Lione, I-way: la F1 accessibile a tutti

di Moreno Commenta

i-way

Altro che Massa, Raikkonen e Hamilton. Se i campioni della Formula 1 sembrano sempre più inavvicinabili per gloria e fama, oggi lo sono un po’ meno per capacità tecnico-professionali. Anche Pincopallino, infatti, ha la possibilità di tastare le proprie capacità di guida in sella ad una vettura ufficiale. Un capolavoro che di certo non passerà inosservato.

Per gli amanti della Formula 1 e per tutti coloro che hanno sempre sognato di potersi cimentare con l’ebbrezza e la velocità garantita dalle monoposto e resa possibile da circuiti multimilionari costruiti apposta per l’evento, una notizia da rabbrividire. In senso positivo, ovviamente. Ad I-Way, Lione – Francia, il più grande centro di simulatori di guida di F1 del mondo: 5000 metri quadri, 18 vere scocche in carbonio di F1 e una serie infinita di computer che riescono a riprodurre qualsiasi condizione di guida su qualsiasi tracciato.

Una chicca che la modernità e lo sviluppo hanno reso possibile, numerosi gli appassionati di genere che hanno già avuto modo di sperimentare le proprie doti e confrontarsi con i tempi e lo stile di guida dei piloti veri. Le vetture sono posizionate in fila per due, sei per ciascun hangar, con un sistema di luci che rende l’atmosfera ancora più psichedelica di quello che è. Il fatto curioso è che per accedere alla guida di una delle monoposto in questione, occorre vestirsi alla stregua di un pilota vero, con tanto di tuta ignifuga e casco: lo richiede l’ottima simulazione garantita dalla struttura, che mette l’utente nelle condizioni di sentirsi proprio su una pista vera, con le sensazioni di pericolo che ne susseguono.

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