Nuove fortwo e forfour: smart, ce l’hai fatta di nuovo

di Pasquale Cacciatore 1

Sono passati tanti, tanti anni da quando Mr. Hayek, inventore di Swatch, decise di stringere un accordo con Mercedes-Benz che avrebbe rivoluzionato la storia dell’automobile del XXI secolo, al fine di creare le prime automobili Swatch. Nacquero così i primi prototipi di smart (acronimo di Swatch-Mercedes art). Il tempo è passato, ed oggi smart si rivoluziona nel solco della tradizione, con i nuovi modelli fortwo e forfour.

smarforfour

Dalla prima cellula in metallo ad alta resistenza, scheletro dei primi modelli di smart, all’affermazione delle vetture commercializzate nella prima edizione, nel 1998, all’affermazione sul mercato urbano – dopo un iniziale periodo di assestamento – che hanno reso smart parte integrante della storia dell’auto in molti Paesi. “Open your mind”, lo slogan di smart, ed effettivamente quello a cui abbiamo assistito dal 1998 in poi è stata una rivoluzione totale nell’idea di pensare lo spostamento su autovetture di dimensioni tanto contenute, capaci di attirare l’attenzione di clientela giovane e non grazie alla versatilità e alla comodità, soprattutto nel panorama cittadino. Un’icona che è entrata nello skyline delle principali metropoli del mondo, tanto che, tramutandosi in arte da autoveicolo, è oggi addirittura esposta al MOMA di New York.

smart fortwo eur

Sì, smart ce l’ha fatta, citando un giornalista di qualche anno fa; non borghese, non entry-level, non simbolo di lusso, la smart ha catturato un target enorme per la sua ampia flessibilità. Tanto apprezzata da non esser modificata, se non in misura minore, per addirittura 15 anni: incredibile, se si pensa ai classici cicli delle vetture delle case automobilistiche. Oggi sulle strade italiane si muovono oltre 440000 smart, e con orgoglio Mercedes-Benz sottolinea che il mercato tricolore rimane ancora il primo, subito seguito da quello tedesco e cinese, per un totale di 46 Paesi in cui è presente l’attuale smart fortwo.

roma confronto smart fortwo

La prima vettura a raggiungere il livello di 86 g CO2 per km, con un consumo di 3,3 L/100 km, smart si è distinta nella storia degli scorsi anni come paladina dell’auto attenta ad ambiente e consumi. Non a caso proprio sulla fortwo di grande successo Mercedes-Benz montò un motore elettrico, lanciando nel 2012 la terza generazione della smart fortwo electric drive, soluzione ideale per chi si sposta nella città (l’autonomia attuale è di 145 km). Sempre nello stesso anno il marchio smart è finito sulla prima bici a pedalata assistita della casa con la stella (quella che avevamo provato – divertendoci molto – qualche mese fa). Non s’è fatta, insomma, mancare nulla, questa smart.

smart fortwo cambio manuale
Il cambio della nuova smart fortwo

Oggi smart cambia tutto per non cambiare niente: nel solco della tradizione di versatilità ed adattabilità, nella tradizione dell’ampia clientela a cui si vuol destinare, smart viene ridisegnata totalmente per mantenere un prodotto di tale successo al passo con gli anni. Le nuove versioni, fortwo e forfour, mantengono la compattezza nelle dimensioni ma si evolvono nelle varie componenti, con ampia scelta di modelli già pronti ad invadere le strade urbane – e non – del XXI secolo.

Lo diciamo con cognizione di causa: sulle strade della capitale abbiamo provato le due nuove versioni di smart, ed abbiamo capito perché, come afferma Mercedes-Benz, “tutto resta diverso”. Ed abbiamo il sentore che il futuro sarà ancora più roseo.

La nuova smart fortwo: ancora migliore

nuova smart fortwo modelli

Sembrava difficile, considerato il grado di soddisfazione della clientela, ma la nuova smart fortwo è stata ulteriormente migliorata rispetto al vecchio modello. Mantenendo le dimensioni che l’hanno resa popolare (2,69 m in lunghezza), la nuova fortwo monta un motore posteriore e vede ridisegnati gli spazi interni. Grazie all’analisi del Body Space Index, ovvero lo spazio libero disponibile nell’abitacolo, chi ha progettato la nuova smart fortwo ha permesso di raggiungere i valori del 75%, un vero e proprio record. Effettivamente la spaziosità della vettura si avverte: già nel vecchio modello v’era una buona comodità alla guida, ma l’impressione che abbiamo avuto con la nuova fortwo è che tale caratteristica sia stata ancor di più accentuata. I sedili si ribaltano completamente in avanti, e ciò viene in soccorso in caso di ingombro voluminoso.
Sulla strada la smart fortwo 2.0 (anzi, 3.0, per l’esattezza) scivola che è una bellezza. Merito probabilmente dell’ampliamento della carreggiata (un metro in più), con ruote più larghe che assicurano una maggiore maneggevolezza anche negli spazi più angusti. Il diametro di volta da 6,95 metri rappresenta una comodità che può essere compresa solo nelle situazioni urbane più disperate: nella nostra prova su strada ci siamo infilati in parcheggi temerari, uscendone sempre bene, ed abbiamo tentato veri e propri U-turn con una semplicità estrema.
Dal punto di vista delle motorizzazioni, da sottolineare un dato che, nel bene o nel male, dividerà certamente gli entusiasti smart: la nuova fortwo introduce per la prima volta un cambio manuale a cinque marce (oltre a un nuovo cambio automatico a sei marce a doppia frizione), per diversificare l’offerta. Il guidatore più “atletico” potrà così ottenere una guida più sportiva con il manuale, mentre la doppia frizione garantirà una maneggevolezza adeguata a tutti coloro che invece desiderano una guida molto più rilassata. Motori da 71 e 90 CV (rispettivamente 52kW e 66 kW erogati), con una gestione più efficace dei consumi e lo start/stop di serie a sottolineare l’attenzione da questo punto di vista. Previsto per il prossimo mese di marzo l’arrivo di una versione da 60CV, destinata essenzialmente ai neopatentati o ai neofiti della guida.
Diversificata è anche la clientela a cui le varie versioni di smart sono dedicate. La nuova fortwo è infatti disponibile già dallo scorso weekend in numerose versioni, ognuna specifica per un gruppo di consumatori.
Si parte da 12750 euro con la fortwo youngster: tanti accessori di serie (cerchi in lega, Crosswind Assist, servosterzo – finalmente – ); la sport edition (+1210 euro rispetto a modello “base”) aggiunge volante e leva cambio in pelle, il tetto trasparente, i cerchi a 16 pollici e gli scarichi cromatici.
Solo cerchi da 15’’, ma caratteristiche simili, per la Passion (+910 euro), mentre i top gamma della nuova fortwo diventano proxy (+2300 euro, con interni in pelle e doppio colore, cerchi in lega 16’’, assetto sport e tetto trasparente, più una serie di feature di sicurezza come il Lane keeping assist già presenti su altre vetture Mercedes) e prime (radar e telecamere come sensori, sedili riscattabili in pelle, il massimo delle feature di sicurezza). Entrambi i modelli di punta includono integrazione con smartphone, concepito come un “accessorio” portatile della smart: attraverso l’applicazione per iOS o Android è possibile connettersi al veicolo per regolarne numerose funzioni.

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