Qualunque cosa tu faccia, non farlo arrabbiare
Si chiama Nico Hulkenberg la nuova promessa della Formula 1, promessa tedesca, ma soprattutto promessa
Si chiama Nico Hulkenberg la nuova promessa della Formula 1, promessa tedesca, ma soprattutto promessa
Alla Ferrari dicono che è solo una procedura precauzionale, ciò nonostante Felipe Massa avrà un
Il segreto della McLaren è il trucco più antico della Formula 1. Dopo che la Red Bull – e anche la Ferrari – hanno provato a puntare il dito sull’irregolarità dell’ala posteriore della MP4-25 della scuderia di Woking, la Fia ha scoperto che la soluzione della McLaren non è assolutamente il frutto di una strategia meccanica. Anzi, per una volta i vecchi rimedi si sono rilevati i più efficaci. Ai piloti della McLaren, infatti, basta abbassare la testa sui rettilinei per fare offrire meno resistenza e per lasciare che l’aria possa confluire nella presa d’aria dell’ala posteriore: in questo modo il vento viene incanalato e poi fatto uscire dalla parte posteriore. Il risultato? Ben 6 km/h orari in più nei rettilinei.
L’attesa è finalmente terminata. Dopo mesi di digiuno, la Formula 1 è finalmente tornata in pista per l’apertura ufficiale della stagione 2010. Questa mattina alle 10 (le 8 ora italiana) si sono svolte le prime prove libere sul circuito di Sakhir in Bahrain, prima prova del mondiale. Dopo la prima ora e mezza a disposizione dei piloti, il più veloce è stato Adrian Sutil sulla Force India che ha percorso 18 giri con il miglior crono di 1:56.583. Alle sue spalle, staccata di 0.183 secondi la Ferrari di Fernando Alonso che ha preceduto la Renault di Robert Kubica.
Oggi si comincia a fare sul serio. Dimenticate il pre-stagione, le polemiche degli alettoni e dei diffusori posteriori. Tra poche ore nel deserto del Bahrain i dodici team di Formula 1 daranno ufficialmente il via alla stagione 2010. Come abbiamo già detto nel nostro “pagellone del pre-stagione” la Ferrari è la principale candidata alla vittoria. E oggi aggiungiamo che, secondo le statistiche, il tracciato del Bahrain è ultra favorevole alla scuderia di Maranello. Basta dare un occhiata ai numeri e alla storia per capire che se c’è un avversario da battere nel deserto mediorentale, quello è proprio la Ferrari. Se poi ci aggiungiamo che tra i piloti, uno dei più titolati in Bahrain è proprio Fernando Alonso, allora non abbiamo più dubbi: se dovrà essere la stagione del riscatto, la F10 parte già in vantaggio.
Gentlemen, please start your engine. Dopo mesi di attesa, la F.1 domani tornerà a fare sul serio. Basta bluff, basta polemiche: parte dal Bahrain la nuova stagione del Circus. La favorita alla vittoria è la Ferrari che nel pre-stagione ha percorso più di 1000 chilometri in più rispetto alla Mercedes GP, 1500 rispetto alla McLaren e quasi 2500 più della Red Bull. E se la F60 era nata già piena di problemi, la F10 si è fermata solo una volta. Niente male, considerando nella stagione 2010 l’importante sarà la costanza, più che la velocità. Cambiano le regole, ma i team favoriti sono sempre gli stessi. La Ferrari è in pole e quest’anno vanta anche la presenza di un due volte campione del Mondo, quel Fernando Alonso inseguito e voluto da Stefano Domenicali, che finalmente è riuscito a plasmare il team secondo i suoi progetti.
In attesa che sabato la Formula 1 ci dia la reale griglia di partenza del Gran Premio del Bahrain, abbiamo ipotizzato una graduatoria per la stagione 2010, dando i voti al pre-stagione dei 12 team che partecipano al campionato.
Ferrari, voto 9: la F10 sembra essere una macchina molto affidabile e i chilometri percorsi (con un solo problema) ne sono l’esempio. A Maranello stanno lavorando sulla vettura da più di sei mesi, visto che lo sviluppo della F60 è stato abbandonato a luglio in favore del progetto 2010. Inoltre quest’anno la Rossa può contare su Fernando Alonso, forse l’unico elemento che mancava da tempo in casa Ferrari. La lotta interna con Massa non sarà un problema e potrebbe essere lo stimolo a fare sempre meglio.
McLaren, voto 8,5: il team di Woking ha una macchina veloce (forse in qualifica la più veloce del gruppo) e presenta anche un innovativo sistema aerodinamico (contestato da Red Bull e Ferrari) che permette di avere maggiore velocità nei rettilinei. I due piloti sono affidabili, anche se Jenson Button rimane un’incognita, visto che si è messo in luce dopo anni di anonimato. Hamilton è invece una sicurezza.
Caschi che passione. Stigmatizzato sulle due ruote, tanto da dover far ricorrere ogni anno i Governi a produrre campagne di sensibilizzazione per il suo utilizzo, in Formula 1 è diventato un oggetto di culto. I tempi in cui serviva solo per riparare dagli urti sono ormai lontani. I caschi dell’attuale F.1 sono dei piccoli gioielli di tecnologia e di sicurezza: per informazioni chiedere a Felipe Massa che lo scorso anno è uscito praticamente illeso dopo che una molla lo aveva colpito in testa nelle qualifiche in Ungheria. In attesa che venerdì le monoposto diano il via alla nuova stagione, vi offriamo una panoramica sui caschi dei principali protagonisti. Iniziamo dal grande favorito Fernando Alonso che indossa un elmetto della Schuberth, la stessa marca che fornisce il casco anche a Michael Schumacher e che salvò la vita a Massa. Quello di Alonso presenta i classici colori della bandiera spagnola (rosso e giallo) con una macchia azzurra proprio in cima; sul retro appaiono due assi – uno di cuori e uno di fiori – che rimandano ai due titoli mondiali vinti dall’asturiano nel 2005 e 2006.
L’alettone della McLaren? La Fia preferisce non pronunciarsi. Se fino a pochi giorni fa la soluzione aerodinamica della MP4-25 era stata archiviata dalla Federazione come conforme al regolamento – nonostante le pressioni di Red Bull e Ferrari –, a meno di due giorni dall’inizio ufficiale della stagione di F.1 l’ala posteriore della McLaren torna oggetto di discussione. Secondo quanto comunicato dalla Fia, infatti, i controlli sulla vettura saranno effettuati giovedì 11 aprile, quindi alla vigilia delle prove libere del Bahrain, quando ormai non ci sarà più possibilità di appellarsi nel caso in cui la Federazione dovesse ritenere l’ala posteriore della macchina contraria alle norme.
Quando pensi a Felipe Massa il pensiero vola – purtroppo – al terribile incidente dello scorso luglio a Budapest: una molla staccatasi dalla Brawn GP di Rubens Barrichello sfondò il casco del brasiliano della Ferrari che finì a oltre 200 km/h contro le barriere, ormai privo di sensi. Adesso l’incidente è lontano: Massa è tornato al volante della Ferrari e al fianco di Fernando Alonso tenterà l’assalto al mondiale, dopo che nel 2008 l’ha sfiorato perdendolo per un misero punticino. Intanto è pure diventato padre di Felipinho, primogenito in casa Massa. “Siamo pronti per iniziare – ha detto il brasiliano della Ferrari in una recente intervista al Corriere della Sera –. Durante il pre-stagione ho avuto segnali confortanti e il nostro team è stato quello che ha girato di più e anche i tempi non sono stati male”.
Formula 1 atto II. Michael Schumacher come Rocky, oppure come Rambo. Ad Hollywood i sequel di successo si contano su una mano e ultimamente il consiglio è evitare di riproporre al pubblico storie già viste. Eppure Schumi non deve aver pensato alla regola non scritta del cinema secondo la quale il primo film è sempre più interessante del secondo. Piuttosto il tedesco della Mercedes GP deve aver preso spunto dai suoi colleghi che nel corso della storia di F.1 si sono ripresentati in pista dopo aver dato l’addio al Circus. Schumacher è il settimo pilota che ha deciso di tornare a guidare e i suoi risultati faranno pendere l’ago della bilancia, visto che attualmente c’è una perfetta parità tra quelli che tornando hanno avuto successo e quelli che si sono rivelati un flop.
Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano tre giorni prima che la Formula 1 prenda ufficialmente il via con le prove libere del Gran Premio del Bahrain. E per surriscaldare il clima già bollente, arrivano le parole di Lewis Hamilton: l’inglese della McLaren prima ha scaricato il padre Anthony (ormai ex manager che ufficialmente si è ritirato per seguire altri investimenti) e adesso lancia la sfida a Fernando Alonso, definito come il “rivale principale da battere”. A due anni di distanza dal trionfo nel mondiale, Hamilton – iridato nel 2008 davanti a Felipe Massa – è tornato a parlare di vittoria. La sua MP4-25 è una macchina competitiva e la Federazione ha respinto le accuse della Red Bull sull’alettone posteriore, giudicato a norma di regolamento. Tuttavia Hamilton sa che per trionfare dovrà vedersela soprattutto con la Ferrari. “La mia sensazione è che il team del Cavallino ha la vettura più forte. La McLaren è molto vicina ai tempi di Massa e Alonso, ma sono convinto che il mio avversario sarà proprio Fernando” ha dichiarato alla stampa spagnola l’inglese della scuderia di Woking.
Ci risiamo. I furbetti del quartierino ci vogliono riprovare. A un anno di distanza dalla vicenda dei “diffusori della discordia” della Brawn GP che hanno permesso al team di Ross Brawn di vincere mondiale piloti e costruttori, la Fia ha ricevuto una denuncia che riguarda il nuovo pacchetto aerodinamico della McLaren. Secondo la Ferrari e la Red Bull, le soluzioni del team di Woking sarebbero contro il regolamento e le due scuderie hanno chiesto alla Federazione di intervenire prima del Gran Premio del Bahrain.