Toyota cerca partner per l’auto a idrogeno

di Alba D'Alberto Commenta

Il CES di Las Vegas, per tutto quello che riguarda i motori, è una fucina di idee. Si va dalle zone sonore alle auto intelligenti per gli automobilisti 2.0 ma quella dell’auto a idrogeno è la grande novità dell’anno ed è promossa a tutto spiano da Toyota che per andare avanti nel progetto è già alla ricerca di nuovi partner. 

Il CES ha portato all’attenzione degli automobilisti, delle case automobilistiche e dei costruttori di accessori auto, una serie di informazioni interessanti. I progetti su sui si sta lavorando vanno tutti in direzione della costruzione dell’auto intelligente, più intelligente addirittura di chi la guida. Lo sviluppo delle zone sonore e poi anche la connessione tra gli elementi sono la radice delle direttrici di sviluppo.

Le zone sonore sono quelle che si possono creare nell’auto per fare in modo che tutti, ma proprio tutti i passeggeri, ascoltino quel che vogliono sulla base dei loro gusti musicali, delle playlist precedentemente salvate, della musica che hanno sui loro dispositivi mobili. Rispetto alle auto intelligenti c’è da dire che sono più sicure di quelle che c’erano in passato, sono connesse ad un computer che informa in modo puntuale gli automobilisti sui rendimenti della vettura.

L’auto a idrogeno si presenta da sola: è uno degli ultimi ritrovati tecnologici più interessanti per via del fatto che non inquina ma soprattutto inizia ad essere apprezzata per le performance anche dai più scettici. Si pensi soltanto che Toyota per la sua berlina a idrogeno, la Mirai, ha ottenuto 1500 ordini nel giro di pochi mesi.

Per quanto adesso l’azienda è pronta a condividere con eventuali partner circa 5680 brevetti legati alla tecnologia fuel-cell che serve ad accelerare la mobilità a emissioni zero.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>