Volkswagen BlueSport, cancellato il progetto della piccola roadster?

di Riccardo Guerra 1

La sportiva tedesca Volkswagen BlueSport potrebbe essere stata definitivamente cancellata, secondo quanto raccontano alcune indiscrezioni: l’esito negativo di una travagliata gestazione, che dal 2009 (anno del debutto della concept car protagonista dell’immagine) ancora attende una chiara destinazione, sarebbe dovuto a fattori di tipo commerciale, economico. Proviamo ad addentrarci nella questione.

La roadster, che sarebbe dovuta entrare nel listino della casa automobilistica come sportiva entry-level, faceva parte di un progetto (solo annunciato, per ora mai concretizzato) in cui erano incluse anche Audi e Porsche: oltre alla piccola spyder Volkswagen sarebbero dovute nascere anche altre due vetture sportive, una firmata dal brand dei Quattro Anelli ed una sviluppata dai tecnici di Zuffenhausen. Porsche, dal canto suo, non ha mai concretamente confermato le proprie intenzioni e, ufficialmente, sta ancora valutando quanto questa roadster potrebbe essere d’intralcio alle vendite di Porsche Boxster, mentre Audi ha scelto sì di sviluppare una sportiva di dimensioni contenute, ma non una spyder, bensì una coupé, battezzata R4.

Quindi, il costruttore di Wolfsburg, Volkswagen, si è trovato a valutare quanto potrebbe essere conveniente produrre questa vettura, da solo in sostanza: per fare in modo che BlueSport sia remunerativa il brand dovrebbe venderne almeno 50mila ogni anno, una quantità distante dalle reali capacità del mercato (l’analisi è stata condotta esaminando principalmente il bacino d’utenza statunitense, cioè quello che dovrebbe essere il più importante per questo genere di spyder compatta). Nessun problema di tipo tecnologico, dunque, bensì un ostacolo di carattere economico dietro la soppressione del progetto: Volkswagen BlueSport venderebbe troppo poco per giustificare grandi investimenti. La scelta del management del brand ruota intorno al programma del Gruppo Volkswagen, che mira ad essere entro il 2018 il più importante costruttore internazionale per volumi di vendite: c’è dunque il divieto assoluto di perdere tempo e denaro in progetti che non hanno grandi promesse (commerciali) da mantenere.

Peccato, però: una roadster con motore centrale, non eccessivamente ingombrante e forse neppur eccessivamente costosa, sarebbe stata interessante da valutare.

Photo credits | Getty Images

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