Fiat-Chrysler: accordo fatto, GM rischia la bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

Nel mercato automobilistico statunitense, in poco più di 24 ore, è successo di tutto: su espressa richiesta del Presidente USA Obama, l’amministratore delegato della General Motors, Rick Wagoner, è stato rimosso dal suo incarico e sostituito da Fritz Henderson, uno degli alti dirigenti dell’azienda. E’ seguito un crollo in borsa del titolo GM, motivato anche dal fatto che l’amministrazione a stelle e strisce ha dato al colosso di Detroit appena 60 giorni di tempo (e finanziamenti) per presentare un valido piano di riduzione dei costi.
Se la cava leggermente meglio Chrysler, che a seguito del medesimo ultimatum da parte di Obama ha ufficializzato il matrimonio con FIAT, il quale le garantirà un finanziamento statale di ben 6 miliardi di dollari. I termini della partnership dovrebbero essere quelli anticipati tempo fa, con un rapido debutto della 500 e dell’Alfa MiTo sul mercato americano e le tecnologie italiane relative alle auto poco inquinanti messe a disposizione di Chrysler.
Ulteriori sviluppi sono dietro l’angolo. Rimanete collegati!
GM verso la bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

GM si sta dirigendo verso la bancarotta. E’ questo il mestissimo quadro che emerge dall’annuncio fatto ieri dal colosso a stelle e strisce alla Sec (Securities and Exchange Commission). Allo stato dei fatti, quindi, l’unica strada percorribile per mantenere in piedi General Motors è quella degli aiuti esterni, da qualsiasi parte essi vengano.
In caso contrario, qualora non andasse in porto la separazione di Opel dal gruppo di Detroit, si andrebbe sicuramente incontro al fallimento di entrambe le aziende e alla perdita di ben 400.000 posti di lavoro nella sola Europa. Numeri la cui tragicità ci vieta qualsiasi tipo di commento.
Incrociamo le dita.
GM: altri 9 miliardi dallo Stato o sarà bancarotta
Pubblicato da: Andrea Guida

Mentre il probabile matrimonio tra Fiat e Chrysler viene definito dalla stessa casa americana come “l’opzione migliore per andare avanti in maniera autonoma, tagliare i costi e creare posti di lavoro in USA“, voci sempre più preoccupanti arrivano da casa GM, la quale senza ulteriori 9 miliardi di finanziamenti governativi rischierebbe nuovamente la bancarotta.
Le stime del colosso di Detroit parlano chiaro: se non si riceveranno presto 30 miliardi di dollari di “aiutini” globali (i 9 miliardi potrebbero infatti salire a 16 in caso di ulteriori brutti periodi), entro breve la società rimarrà a corto di liquidità. Per evitare il peggio, qualche altro “spicciolo” sarebbe necessario addirittura entro il prossimo mese.
Considerando i 13.4 miliardi di dollari già ricevuti dal Governo, la domanda sorge a questo punto spontanea: meglio “dissanguare” ulteriormente le casse dello Stato (in un periodo non brillantissimo) o far fallire il colosso delle quattro ruote e lasciarlo al suo destino?
La parola a Obama!
GM taglia 10.000 posti di lavoro
Pubblicato da: Andrea Guida

Gli aiuti statali non sono la panacea contro tutti i mali, purtroppo. A testimoniarlo un nuovo significativo taglio di posti di lavoro da parte di casa GM: 10.000 dipendenti saranno infatti mandati a casa quanto prima. Una cifra impressionante, che rappresenta il 14% dei salariati totali.
Il numero di colletti bianchi del gruppo di Detroit passerà quindi da 73.000 a 63.000, e non è finita qui. Per arginare i devastanti effetti della crisi globale, GM ha deciso anche di tagliare i compensi di colletti bianchi ed executive del 3% e del 10%.
Che dire? Speriamo che le “sorprese” finiscano qui… ma poco ci speriamo!
GM taglia i costi: Pontiac, Saturn, Saab ed Hummer a rischio
Pubblicato da: Andrea Guida

Ormai lo sanno anche i sassi: GM è tra le case automobilistiche che hanno maggiormente sofferto l’impatto con la crisi globale che, ahinoi, continuiamo a vivere in questi giorni di inizio 2009. La soluzione dei problemi – aiuti di Stato a parte - ha un solo nome: riduzione coatta dei costi.
Una riduzione che, stando a quanto dichiarato dal Presidente di General Motors in Nord Amercia, decreterà la fine (o quasi) di alcuni marchi storici, come Pontiac, Saturn, Saab ed Hummer. Brand storici che, salvo clamorose acquisizioni, dovranno soccombere (o trascorrere lunghi periodi di “limbo”) per permettere al colosso statunitense di concentrarsi sui mondi Buick, Chevrolet, Cadillac e GMC.
E’ il mercato. Anzi, è la crisi, bellezza!
GM verso la bancarotta, Bush e Obama litigano
Pubblicato da: Andrea Guida

Con azioni dal valore nullo (secondo Rod Lache, analista di Deutsche Bank), 5.500 posti di lavoro tagliati (prima 3.600, poi 1.900) e dei conti che definire in profondo rosso è un eufemismo, GM si avvia verso la bancarotta.
L’unica ancora di salvezza è rappresentata – tanto per cambiare – da un corposo aiuto di Stato, che però tarda ad arrivare. La ragione di ciò? Semplice: George W. Bush, attuale Presidente degli USA, e Barack Obama, Presidente eletto (che approderà alla Casa Bianca solo il prossimo 20 Gennaio) non hanno ancora trovato un accordo sul da farsi.
Alla richiesta di un urgente sostegno al mondo dell’auto da parte dei democratici, si è infatti contrapposto l’interesse del Presidente uscente circa l’approvazione al Congresso dell’accordo sul libero commercio con la Colombia, al quale Obama si oppone per le violazioni dei diritti umani da parte di Alvaro Uribe.
Litigate, litigate, intanto entro la fine dell’anno GM sprofonderà, portando con sé migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo, e non solo…
GM si svela: la vendita di Hummer è urgente
Pubblicato da: Andrea Guida
Carissimi lettori, la telenovela relativa alla cessione del marchio Hummer continua: dopo passi cauti e dichiarazioni piuttosto vaghe, la casa automobilistica statunitense GM (attuale detentrice dello storico brand) ha deciso di vuotare il sacco è dire realmente come stanno le cose.
Nel corso di una conferenza stampa in India, Fritz Henderson (Chief Operating Officier di GM) ha infatti dichiarato che la vendita di Hummer è urgente. A questo punto, anche se la location dell’evento suggerirebbe uno stato di vantaggio per la casa produttrice della Nano, la corsa per l’acquisizione di Hummer è ancora ristretta a quattro contendenti: l’indiana Tata Motors, il miliardario russo Oleg Deripaska, la cinese Hunan Changfeng Motor Co., ed alcuni misteriosi investitori arabi.
Chi avrà la meglio? Lo scopriremo presto (almeno si spera)!
GM punta tutto sulle piccole
Pubblicato da: Andrea Guida
Visti i prezzi pressoché proibitivi dell’oro nero, e di conseguenza quelli della benzina, la maggior parte dei nuovi automobilisti (e, in linea di massima, di tutti coloro che decidono di acquistare una nuova auto) si orienta sempre più verso le small car. Fattore captato tempestivamente da casa GM, seriamente intenzionata a puntare tutto sulle piccole, in modo da capitalizzare quanto più possibile il suo impegno nel settore.
Il piano è semplice quanto (si spera) efficace: migliorare la qualità delle piccole auto e metterle in commercio a prezzi altamente competitivi. La ricetta sembra non fare una piega, anche perché GM detiene già il 13% del mercato delle small car, in quel degli States.
GM avrà puntato le fiches giuste? Lo scopriremo presto.
Hummer acquisita da una società cinese?
Pubblicato da: Andrea Guida
Se una società cinese è interessata all’acquisizione di Hummer, non possiamo che prendere in seria considerazione tale evntualità. Abbiamo bisogno di aprirci a qualsiasi scenario.
Queste le chiarissime parole di Fritz Henderson, presidente di GM Europe, che in un certo qual modo fanno trasparire delle trattative in corso tra qualche importante azienda asiatica ed il colosso americano per l’acquisizione di un brand importante come Hummer.
Fino a poco tempo fa si dava in pole position Tata, già detentrice di Jaguar e Land Rover (come anche segnalato da noi in questo articolo), però, quanto pare, i giochi non sono ancora fatti e la telenovela Hummer andrà avanti ancora un bel po’. Chi si porterà a casa il prestigioso marchio? Lo saprete nella prossima puntata… forse!
Tata vuole anche Hummer!
Pubblicato da: Andrea Guida
Ed ora chi la ferma più? Dopo l’ acquisizione di Jaguar e Land Rover, l’indiana Tata Motors è intenzionata a fare un nuovo colpaccio che la porterebbe a scalare altre significative posizioni nel ranking virtuale delle case automobilistiche messe meglio a livello di brand (e fidelizzazione della clientela che ne consegue): l’acquisizione di Hummer.
Per ora non c’è alcuna dichiarazione ufficiale, ma la nuova strategia adottata da GM, attuale proprietaria del brand Hummer, ha chiaramente aperto le porte ad eventuali vendite del celebre marchio che, soprattutto negli States, riesce a mantenere nel tempo un fascino per nulla indifferente.
A questo punto non ci resta che attendere notizie ufficiali a riguardo, ma lo zampino della casa indiana pare davvero pronto a comparire ancora su un prestigioso brand internazionale. Voi cosa pronosticate a riguardo?
Le auto ad idrogeno sono pronte, ma mancano le infrastrutture
Pubblicato da: Andrea Guida
Ed ecco che torniamo a focalizzare la nostra attenzione sul sempre affascinante mondo delle energie alternative, quelle che ci permetteranno di viaggiare in largo e in lungo per le strade di tutto il mondo senza inquinare, e quindi compromettere seriamente la salute del pianeta.
Come qualcuno potrebbe aver sospettato, è arrivata la conferma del fatto che le auto ad idrogeno sono pronte, ma mancano le infrastrutture utili ad alimentarle e farle diffondere quanto più possibile in tutto il mondo.
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GMC Denali XT Concept
Pubblicato da: Danilo D'Agata
Al Salone di Chicago la GMC, abbreviazione di General Motor Corporation, propone un’auto che già molti definiscono come la nuova generazione di pick-up made in USA. Per una volta si sono abbandonate forme mastodontiche che da sempre vengono associate a questa categoria di veicoli, il nuovo GMC Denali XT Concept si propone come un’alternativa sportiva per l’uso quotidiano.
Anche l’occhio vuole la sua parte, e questo inedito modello ce la mette tutta, infatti, il Denali XT Concept si differenzia dai suoi predecessori grazie a linee più tese, che le donano un aspetto dinamico aggressivo e diciamolo, quasi sportiveggiante. Chi l’avrebbe mai detto di trovare sportivo un pick-up, ma la sensazione che si ha osservandolo fa pensare più alle doti di una vettura stradale piuttosto che alle svariate potenzialità di utilizzo per il trasporto di materiale.
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CES, auto senza guidatore dal 2015 e l’arrivederci di Bill Gates con una Ford Focus Coupe del 2007
Pubblicato da: Andrea Guida
Per chi non lo sapesse, è in corso a Las Vegas il CES (Consumer electronics show) 2008, una delle più importanti manifestazioni del mondo tecnologico, dove ovviamente non potevano mancare i motori.
Particolare scalpore ha fatto l’azzardata affermazione di GM che ha dichiarato le sue intenzioni riguardo la creazione di auto senza guidatore dal 2015. Davvero un passo lunghissimo in tempi relativamente brevi quello annunciato dalla casa americana, che però non ha rivelato ancora se questo suo ambizioso progetto di auto che si guidano da sole sia riferito esclusivamente al mondo dei percorsi autostradali o anche a quello del traffico cittadino. Voi cosa preferireste?
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Record: GM vende un milione di auto in Cina nell’arco di un solo anno
Pubblicato da: Andrea Guida
Un po come gli States degli anni 60-70, in Cina c’è tanta voglia di automobili e a trarne maggiore beneficio, tra le aziende straniere, è stata GM che è riuscita a vendere un milione di auto nell’arco di un solo anno.
La star del mercato, che è riuscita a conquistare così tante persone nel paese della Grande Muraglia, è la Buick Park Avenue. Buona scelta!
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