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Saab messa in liquidazione, ma spuntano nuovi possibili acquirenti

Pubblicato da: Moreno

saabLa Saab è stata messa ufficialmente in liquidazione. Lo ha annunciato il leader del principale sindacato svedese If Metall, Stefan Loefven. “Gm sta adottando ulteriori misure volte alla sua chiusura. E’ irresponsabile che in quanto proprietaria, vada avanti prendendo due direzioni opposte: da una parte cerca la vendita e dall’altra pensa a chiudere la società”. Nonostante le voci di chiusura, si sono fatti avanti nuovi costruttori, l’olandese Spyker, e il patron della Formula Uno Berie Ecclestone. Si va avanti quindi attendendo un segnale di chiarezza, anche per il destino lavorativo di centinaia di dipendenti…

Chevrolet Volt di General Motors, abbattimento dei consumi

Pubblicato da: Moreno

chevrolet-volt-picture-3Grande obiettivo della General Motors, che ha fatto un importante annuncio, la Chevrolet Volt percorrerà infatti, 230 miglia per gallone di benzina nel traffico cittadino, cioè 370,1 km ogni 3,8 litri, quindi circa 97,3 km a litro! Un dato eccezionale per l’auto ibrida, la cui produzione comincerà verso la fine del 2010.

Felice l’amministratore delegato di Gm, Fritz Henderson:

”Dai dati raccolti, molti guidatori di Volt saranno in grado di circolare in citta’ per un’intera giornata utilizzando solo la modalita’ elettrica e praticamente senza consumare quindi carburante”.


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GM Volt: la nuova ibrida elettrica si farà!

Pubblicato da: Andrea Guida

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Adesso è ufficiale, i vertici di GM puntano (quasi) tutto sull’ecologia per uscire dalla terribile crisi che attanaglia l’azienda americana da molti, troppi, mesi. Dopo insistenti voci di corridoio è infatti arrivata la conferma: l’elettrica ibrida GM Volt si farà, e anche presto.

Sotto il cofano di questo gioiellino “verde” dovremmo trovare un motore elettrico dalle prestazioni paragonabili ad un V6 capace di erogare un potenza non inferiore ai 250 cavalli. Quest’ultimo sarà accoppiato ad un motore termico che servirà a ricaricare le batterie.

L’autonomia del veicolo dovrebbe essere di 240.000 km, mentre i tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h dovrebbero sfiorare gli 8.5 secondi. Debutto fissato per il 2010 in USA e per il 2011 in Europa.

Pronti alla rivoluzione?

General Motors, bancarotta ufficiale. Usa e Canada pronti ad intervenire

Pubblicato da: Moreno

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Di questi tempi è una di quelle notizie che ci si può aspettare un po’ da tutte le grandi aziende, ma la realtà è che fa davvero specie riportare la drammatica novità quotidiana relativa al settore dell’automobilismo: General Motors ha dichiarato la bancarotta al tribunale di New York. Ora, il da farsi: immediata la reazione di sindacati e lavoratori, che hanno subito avviato il percorso e tracciato la strada per una immediata ristrutturazione scorrevole.

Ovviamente, previsto l’intervento governativo sul presupposto che General Motors debba tornare a redditizia e stabilizzarsi su un numero di vetture da sfornare annualmente pari a 10 milioni di auto, la quasi totalità delle quali garantite al mercato a stelle e strisce.


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GM verso la bancarotta, stavolta sul serio

Pubblicato da: Andrea Guida

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General Motors si avvia verso la bancarotta. Questa frase l’avrete letta circa un centinaio di volte negli ultimi periodi, ma questa volta vi possiamo assicurare che il suo significato è molto più profondo e radicato del solito.

E’ infatti scaduto il termine fissato dal Tesoro americano entro il quale i detentori di obbligazioni GM avrebbero potuto aderire all’offerta dell’amministrazione Obama: accettare la vendita degli asset buoni della compagnia in caso di crack ottenendo in cambio il 25% della società.

Il piano del governo sembrerebbe stato accettato dai creditori della “grande sorella” di Detroit  (titolari del 50% del debito di quest’ultima, che ormai ammonta a 27 miliardi di dollari) e si profilerebbe quindi l’inevitabile ricorso alla bancarotta, in seguito alla quale la General Motors dovrebbe essere controllata al 72,5% dallo Stato, per il 17,5% dal sindacato United Auto Workers e per il 10% (che potrebbe diventare 25%) dai creditori aderenti all’offerta dell’amministrazione USA.

Fiat-Opel, Marchionne a Spiegel: “Tagli del 20% della Newco”

Pubblicato da: Moreno

fiat_opelOramai i giochi sono conclusi e le offerte per l’acquisizione di Opel sono state archiviate. Chi la spunterà? Lo sapremo presto, intanto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, si fa sentire sul sito del giornale tedesco Spiegel e fa sapere che se l’offerta del Lingotto dovesse prevalere tra tutte, si dovrà tagliare di un buon 20% la capacità produttiva della Newco, la nuova società che sorgerà dalla fusione tra i due marchi della Fiat e di Opel.

Il sito internet dello Spiegel, riassumendo le dichiarazioni di Marchionne, sostiene che l’amministratore Fiat intende lasciare aperti tutti i quattro impianti della Opel.

“Dovremo tagliare del 20% la capacità produttiva della nuova società in cui confluiranno Fiat e le attività europee di Gm“.

Non solo, Marchionne si è sbilanciato rispetto ai tagli di posti di lavoro che dovranno essere spalmati su tutta l’Europa e che Fiat coprirà per intero e senza alcun dubbio gli obblighi previdenziali delle unità europee di Gm, per un ammontare complessivo di 4 miliardi di euro.

“La nuova compagnia comune – queste le parole di Marchionne – coprirà tutti gli obblighi previdenziali delle controllate europee di Gm”.

GM Puma: il futuro ha due ruote?

Pubblicato da: Andrea Guida

puma

Il futuro della mobilità in ambienti cittadini sarà sulle due ruote. A scommetterci la faccia (ed un bel po’ di soldoni) è nientepopodimeno che GM, la quale ha stretto un accordo con Segway ed dato vita ai primi prototipi di Puma (acronimo di Personal Urban Mobility and Accessibility), una caratteristica vettura a due posti a metà tra lo scooter, l’auto e lo skateboard.

E’ equipaggiata con due propulsori elettrici con batterie agli ioni di litio in grado di farle raggiungere una velocità di oltre 50km/h e garantirle un’autonomia di ben 60km.

Per un primo modello definitivo dovremmo aspettare fine anno, per la produzione di serie – se le cose vanno come tutti sperano in casa GM – dovremo invece attendere il 2010.

Che ve ne pare di questo “coso”?

Fiat-Chrysler: accordo fatto, GM rischia la bancarotta

Pubblicato da: Andrea Guida

Nel mercato automobilistico statunitense, in poco più di 24 ore, è successo di tutto: su espressa richiesta del Presidente USA Obama, l’amministratore delegato della General Motors, Rick Wagoner, è stato rimosso dal suo incarico e sostituito da Fritz Henderson, uno degli alti dirigenti dell’azienda. E’ seguito un crollo in borsa del titolo GM, motivato anche dal fatto che l’amministrazione a stelle e strisce ha dato al colosso di Detroit appena 60 giorni di tempo (e finanziamenti) per presentare un valido piano di riduzione dei costi.

Se la cava leggermente meglio Chrysler, che a seguito del medesimo ultimatum da parte di Obama ha ufficializzato il matrimonio con FIAT, il quale le garantirà un finanziamento statale di ben 6 miliardi di dollari. I termini della partnership dovrebbero essere quelli anticipati tempo fa, con un rapido debutto della 500 e dell’Alfa MiTo sul mercato americano e le tecnologie italiane relative alle auto poco inquinanti messe a disposizione di Chrysler.

Ulteriori sviluppi sono dietro l’angolo. Rimanete collegati!

GM verso la bancarotta

Pubblicato da: Andrea Guida

GM si sta dirigendo verso la bancarotta. E’ questo il mestissimo quadro che emerge dall’annuncio fatto ieri dal colosso a stelle e strisce alla Sec (Securities and Exchange Commission). Allo stato dei fatti, quindi, l’unica strada percorribile per mantenere in piedi General Motors è quella degli aiuti esterni, da qualsiasi parte essi vengano.

In caso contrario, qualora non andasse in porto la separazione di Opel dal gruppo di Detroit, si andrebbe sicuramente incontro al fallimento di entrambe le aziende e alla perdita di ben 400.000 posti di lavoro nella sola Europa. Numeri la cui tragicità ci vieta qualsiasi tipo di commento.

Incrociamo le dita.

GM: altri 9 miliardi dallo Stato o sarà bancarotta

Pubblicato da: Andrea Guida

Mentre il probabile matrimonio tra Fiat e Chrysler viene definito dalla stessa casa americana come “l’opzione migliore per andare avanti in maniera autonoma, tagliare i costi e creare posti di lavoro in USA“, voci sempre più preoccupanti arrivano da casa GM, la quale senza ulteriori 9 miliardi di finanziamenti governativi rischierebbe nuovamente la bancarotta.

Le stime del colosso di Detroit parlano chiaro: se non si riceveranno presto 30 miliardi di dollari di “aiutini” globali (i 9 miliardi potrebbero infatti salire a 16 in caso di ulteriori brutti periodi), entro breve la società rimarrà a corto di liquidità. Per evitare il peggio, qualche altro “spicciolo” sarebbe necessario addirittura entro il prossimo mese.

Considerando i 13.4 miliardi di dollari già ricevuti dal Governo, la domanda sorge a questo punto spontanea: meglio “dissanguare” ulteriormente le casse dello Stato (in un periodo non brillantissimo) o far fallire il colosso delle quattro ruote e lasciarlo al suo destino?

La parola a Obama!

Opel si separa da GM?

Pubblicato da: Andrea Guida

Subito via da GM per evitare il fallimento. Queste, secondo l’autorevole quotidiano tedesco “Westdeutsche Allgemeine Zeitung“, le intenzioni di casa Opel in vista della chiusura di alcuni stabilimenti in Germania ad opera del colosso a stelle e strisce, che vorrebbe veder crescere l’ammontare degli aiuti provenienti dal Governo USA.

Se il progetto dell’azienda tedesca andrà in porto, Opel adotterà lo stesso modello societario di casa Volkswagen, facendo entrare nel suo capitale sociale stati come la Nord Reno-Westfalia, ovvero tutti quelli che vedono sul loro territorio la presenza di importanti stabilimenti.

Attendiamo sviluppi sulla faccenda, sperando non saltino in aria troppi posti di lavoro.

GM taglia 10.000 posti di lavoro

Pubblicato da: Andrea Guida

Gli aiuti statali non sono la panacea contro tutti i mali, purtroppo. A testimoniarlo un nuovo significativo taglio di posti di lavoro da parte di casa GM: 10.000 dipendenti saranno infatti mandati a casa quanto prima. Una cifra impressionante, che rappresenta il 14% dei salariati totali.

Il numero di colletti bianchi del gruppo di Detroit passerà quindi da 73.000 a 63.000, e non è finita qui. Per arginare i devastanti effetti della crisi globale, GM ha deciso anche di tagliare i compensi di colletti bianchi ed executive del 3% e del 10%.

Che dire? Speriamo che le “sorprese” finiscano qui… ma poco ci speriamo!

GM taglia i costi: Pontiac, Saturn, Saab ed Hummer a rischio

Pubblicato da: Andrea Guida

Ormai lo sanno anche i sassi: GM è tra le case automobilistiche che hanno maggiormente sofferto l’impatto con la crisi globale che, ahinoi, continuiamo a vivere in questi giorni di inizio 2009. La soluzione dei problemi – aiuti di Stato a parte - ha un solo nome: riduzione coatta dei costi.

Una riduzione che, stando a quanto dichiarato dal Presidente di General Motors in Nord Amercia, decreterà la fine (o quasi) di alcuni marchi storici, come Pontiac, Saturn, Saab ed Hummer. Brand storici che, salvo clamorose acquisizioni, dovranno soccombere (o trascorrere lunghi periodi di “limbo”) per permettere al colosso statunitense di concentrarsi sui mondi Buick, Chevrolet, Cadillac e GMC.

E’ il mercato. Anzi, è la crisi, bellezza!

GM e Chrysler: riaperte le trattative per la fusione

Pubblicato da: Andrea Guida

Manco fosse l’ultima love-story tra la velina e il calciatore di turno, la telenovela relativa alla fusione tra GM e Chrysler riprende inaspettatamente il suo percorso. Una risposta, anche se parziale e del tutto insufficiente, al piano statunitense da 15 miliardi di dollari per salvare il mercato dell’auto, che è saltato in extremis.

A far ripartire le trattative (che, al momento, possiamo definire solo come tali), stando a quanto riporta l’autorevolissimo Wall Street Journal, è stato Cerberus, il fondo che controlla Chrysler.

Avrà mai fine questo tira e molla tra colossi (quasi) decaduti dell’auto a stelle e strisce? Lo sapremo nella prossima puntata… o forse in quella ancora successiva!

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