GP Corea, Chandhok spiega perché sarà un dominio Red Bull

Tra una settimana esatta la Formula 1 approderà per la prima volta in Corea. Dopo le esitazioni, le voci ed i contrasti, è stato ufficialmente deciso che la gara non salterà e che quindi manterrà l’impegno da calendario. Attualmente solo un pilota di F1 ha avuto l’onore di conoscere di presenza il tracciato, si tratta dell’indiano della Hispania Racing Karun Chandhok. Il pilota essendo attualmente sostituito da Yamamoto ha effettuato un test di 15 giri circa con una Red Bull RB5. Risultato dei test? Secondo l’indiano le Red Bull saranno più imprendibili di Suzuka.

Penso che la Corea è un altro circuito Red Bull. Lo hanno dimostrato già in Giappone con un margine di mezzo secondo su Ferrari e McLaren” ha detto Karun.

Facendo un pronostico ed analizzando il video soprindicato si nota che il tracciato è costituito da parti lente, che rendono incontrastabili le Red Bull, parti che però a differenza di Sukuza non richiedono un eccessivo carico aerodinamico. Chandhok ha però evidenziato la presenza dei 3 rettilinei, che sicuramente costituiranno un vantaggio per la McLaren che vanta del miglior sistema F-duct(in Corea il team inglese sta portando un’evoluzione del sistema).

Audi S1 e Volkswagen Polo R in fase di sviluppo

Per spalmare i costi di un intervento tecnico, è necessario amalgamare le componenti con i più svariati veicoli. Lo sa bene il Gruppo Volkswagen, che molto spesso si ritrova a condividere questo elemento piuttosto che quello con una o l’altra vettura di uno o l’altro brand del pacchetto posseduto. Una notizia odierna vuole che il colosso di Wolfsburg stia mettendo a punto una modifica della piattaforma PQ25, quella delle utilitarie di segmento B (Volkswagen Polo e compagnia bella), che, oggi come oggi, non prevede l’introduzione della trazione integrale. Sarebbe volto proprio a questo risultato l’intervento degli ingegneri teutonici sul pianale. Ma a che scopo rendere disponibili le quattro ruote motrici per vetture tanto compatte? È presto detto…

Bentley utilizzerà il cambio S-Tronic di Audi

Trapelano nuove indiscrezioni in merito alla condivisione da parte di Audi e Bentley di alcune componenti meccaniche per il futuro dei due brand. Entrambi sono parte dello stesso Gruppo Volkswagen, entrambi fanno parte di una nicchia di mercato Premium (differente per tipologia di veicoli, me ne rendo conto) e si distaccano dal tessuto più quotidiano dell’emisfero automotive. In particolare, più che ad Audi, questa fusione delle proprie forze giova alla casa automobilistica di Crewe, che può così, con poco sforzo, moltiplicare l’offerta della propria gamma. Pare che, oltre al propulsore V8, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, la casa automobilistica di Ingolstadt e quella britannica condivideranno anche una trasmissione automatica, che nello specifico viene dallo scaffale Volkswagen: il cambio automatico doppia frizione S-Tronic a sette velocità.

Team F1 e Pirelli, raggiunto accordo


Sarà un campionato ad armi pari oppure il Ross Brawn di turno sbucherà fuori con i suoi colpi di genio? I team di Formula 1 hanno preso un accordo durante il Gran Premio del Giappone, un compromesso che serve a garantire trasparenza nello sviluppo e dunque nel relativo passaggio di informazioni tra le varie squadre ed il nuovo fornitore di pneumatici Pirelli.

Le tensioni ci sono, perché in passato ad esempio la Ferrari godeva di particolari vantaggi dovuti alla continuata collaborazione tra la Bridgestone e la casa di Maranello, che prima del 2007(anno in cui la Michelin abbandonò la Formula 1) sviluppava le gomme in stretta collaborazione con Michael Schumacher.

Nel 2011 torna la casa italiana Pirelli e dunque è stato concordato che nessuno team debba essere privilegiato e che tutte le informazioni ottenute, siano trasmesse in modo equo tra i vari team partecipanti al campionato.

L’amministratore delegato della Sauber, Monica Kaltenborn, ha detto:”Quando siamo andati verso l’affare Pirelli, sapevamo che ci sarebbe stata trasparenza”.

Saab 9-3, pronta per il Salone di Parigi 2012

La nuova Saab 9-3 arriverà in listino nell’anno 2012 e queste non sono chiacchiere da bar, bensì la conferma ufficiale della data dell’arrivo della prossima generazione della berlina di segmento D della casa automobilistica svedese. La vettura sarebbe esattamente in fase di rifinitura e la linea di montaggio del sito di Trollhättan verrà adattata per l’arrivo della berlina dall’ottobre del 2012, cioè fra due anni esatti. La presentazione della nuova generazione di Saab 9-3 avverrà alla prossima edizione del Salone di Parigi, nello stesso anno del debutto ed esattamente dieci anni dopo la commercializzazione dell’odierna versione.

Audi Quattro concept verso la produzione

Il costruttore teutonico Audi ha presentato, di recente, al Salone di Parigi 2010, la sportiva Audi Quattro concept, dedicandola alla storica Audi Quattro (tout court questa volta), la prima coupé ad adottare la trazione integrale Quattro (che compie trent’anni proprio nel 2010) nel 1984. A prima vista, il prototipo di piccola vettura poteva essere sembrato un oggetto da kermesse, tanto per incantare il pubblico all’interno del padiglione. Sono cose che si fanno, niente di strano. In realtà, pare che la casa automobilistica di Ingolstadt abbia intenzione di mettere a punto una versione da produzione della nuova Audi Quattro concept, da includere nel listino in un futuro non ancora meglio precisato.

Porsche, maggiori dettagli sul ritorno in Formula Uno

Come ricorderete, qualche giorno fa avevamo annunciato la possibilità che Porsche entrasse a far parte della rosa di scuderie del campionato mondiale di Formula Uno. Ad esser precisi, sarebbe meglio dire che Porsche potrebbe ritornare alle corse di F1, per via del suo passato in questo ambito. Tutto ciò era apparso ancora indefinito, con contorni poco precisi, poco concreti, e la notizia era passata quasi in disparte. In realtà, pare che il desiderio di competere nei Gran Premio di Formula Uno, per la casa automobilistica di Zuffenhausen, sia assai forte. A farcelo capire, il fatto che, oltre al big-boss del costruttore, l’Amministratore Delegato Matthias Muller, anche un altro manager della Cavallina di Stoccarda ha fatto parola in merito: Wolfgang Durheimer, il Direttore responsabile del comparto di Ricerca e Sviluppo della casa automobilistica tedesca.

Lamborghini Mucielago SuperVeloce, storia di un incidente

Ogni tanto una sorsata di gossip fa bene alla salute, a mio avviso, distogliendoci dalla serietà del mondo automobilistico, in special modo dopo l’apertura del Salone di Parigi 2010, che ha portato sui nostri schermi una quantità di informazioni da richiederci una boccata di ossigeno, con una storiella che, si, ha per protagonista un’autovettura – una supercar, ad essere più precisi –, ma che possiede una buona percentuale di gusto ludico. Certo, non vogliamo infierire sul malcapitato (anzi, i malcapitati sono due, tre, contando anche il veicolo), solo rilassarci un po’.

Briatore: Alonso il migliore, Webber primo pilota, Button fuori


Parla Flavio e come sempre le sue indicazioni sono chiare e dirette. Secondo l’italiano la Red Bull dovrebbe adottare la stessa gestione piloti che da anni la Ferrari utilizza. Non è esplicito Briatore, ma non è parso contento vedere arrivare Vettel prima di Webber a Singapore.

Non capisco molte cose. Vettel ha preso molti punti a Singapore da Webber, facendo un regalo alla Ferrari” ha spiegato l’italiano ribadendo che il team austriaco potrebbe rischiare di non vincere il titolo.

Per quanto riguarda il principale rivale di Webber, Briatore non ha dubbi ed indica in Alonso la miglior guida in Formula 1:” E’ la persona più forte. Sa guidare la squadra nella direzione giusta. Sena di lui la Renault non avrebbe vinto due titoli”.

Alonso è un top driver e la Ferrari ha dimostrato di essere una grande squadra. Fernando ha contribuito con la sua classe, le sue capacità, ma gli uomini nel garage, durante il pit stop contano moltoBriatore ha detto.

Mercedes SLK 2012, Magic Sky Control

Ogni qualvolta che Mercedes, il costruttore tedesco di Stoccarda, rinnova una delle cabriolet della gamma, introduce una qualche novità nella dotazione di tecnologie. È successo con Mercedes Classe E Cabrio, commercializzata proprio a partire da quest’anno, che ha portato una sottile ma efficace innovazione per gli habitué del mondo del vento tra i capelli. Si chiama AirCap ed è un sistema che tenta di frenare le turbolenze create nell’abitacolo dall’aria che viene frontalmente, sfruttando un’ala installata sul lunotto, che crea un ostacolo per il flusso e ne varia la traiettoria. Accade anche in questo istante, con l’annuncio, anzitempo rispetto al suo debutto, del sistema indicato con il nome Magic Sky Control, che debutterà nella dotazione della nuova generazione di Mercedes SLK.

Nissan, decorazioni adesive per Juke e Cube

Il costruttore nipponico Nissan, assai impegnato con il più recente prodotto della gamma, Nissan Juke, ha trovato un escamotage per la personalizzazione dei propri veicoli, senza un colossale dispendio di energia e di denaro. Per la decorazione della carrozzeria di alcuni veicoli, la casa automobilistica si è affidata ad un’azienda esterna, Original Wraps, che fornirà una serie di decalcomanie adesive per il programma di personalizzazione denominato NissanGraphics. Inizialmente, questo progetto sarà appannaggio esclusivo di Nissan Cube, l’originalissimo Multi Purpose Vehicle di dimensioni compatte della gamma del costruttore. In seguito, tuttavia, anche per il piccolo SUV anzidetto, Nissan Juke, sarà accessibile questa possibilità (dal termine del mese di ottobre, quello corrente) e, successivamente, anche altre vetture Nissan, probabilmente, potranno avvalersi di questo trattamento.

Volkswagen, Walter De Silva vuole disegnare un’Alfa Romeo

La telenovela dell’interessamento (la cotta) di Volkswagen per la casa automobilistica italiana Alfa Romeo continua ancora, con buona pace per la nostra pazienza. Abbiamo già raccontato di come Volkswagen fosse davvero desiderosa di acquistare il brand del Biscione, attualmente di proprietà del Gruppo Fiat, e di come Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Lingotto e Chief Executive Officier del Gruppo Chrysler, avesse espresso il suo niet tagliente e intransigente, senza alcuna remora, mettendo in chiaro che la casa automobilistica non era e non è in vendita. Oggi, invece, la storia di questa liaison platonica (proprio come quella tra Corona, Nina Moric e il Lele Mora) torna a galla.