Infiniti JX, un’inedita vettura per il marchio nobile di Nissan Motor Company?

Qualora non foste rimasti al passo con i tempi e non aveste seguito le ultime puntate automobilistiche, questo è il posto ed il momento giusto: sedetevi comodi. La storia narra di una casa costruttrice, Infiniti, che nacque per volere dell’attuale proprietaria Nissan Motor Company, nel lontano novembre del 1989, allorquando nel Nord America ebbero inizio le vendite dei modelli del marchio nobile. Oggi, anche grazie – forse – alla maggiore vicinanza del brand nipponico con l’Europa, in ossequio alla relazione industriale con Renault, Infiniti viene commercializzata anche sul Vecchio Continente.

Audi A7 2011, il costruttore potrebbe produrre una Coupé ed una Cabriolet

All’incirca due settimane fa, Audi svelava la nuova A7 Sportback, la berlina con il tetto da coupé (altrimenti conosciuta come coupé con le quattro portiere) di grandi dimensioni – è lunga 496 centimetri, larga 191 centimetri e possiede un’altezza di 142 centimetri – che il costruttore di Ingolstadt ha realizzato per assicurarsi un posto nel coacervo (eterogeneo) di questa tipologia di vetture: mostrata a macchia d’olio attraverso il reticolato di vie telematiche, la nuova Audi A7 Sportback 2011 ha ottenuto una discreta quantità d’attenzione mediatica.

Mercedes Classe C63 AMG, rimarrà in listino il 6,2 litri V8

La pratica del downsizing, il “ridimensionamento” delle dimensioni – in cilindrata – dei propulsori più recenti, quelli di ultima generazione, è cosa comune all’interno del panorama automobilistico mondiale, all’interno del lavorio delle case automobilistiche per assicurare il soddisfacimento delle norme ecologiche imposte: una salvezza di facciata, forse, ma pur sempre il più comune tentativo di rispondere alla dipendenza dall’oro nero. Tuttavia, talvolta qualcuno cade nuovamente nel vizietto del “grosso è bello” e, dimentico dei più verdi propositi, torna a fare dei propulsori di grande cilindrata la bandiera di chissà qual pregio tecnico. Vediamone un esempio.

Alfa Romeo, Marchionne svela i passaggi dello sbarco negli Stati Uniti

Sergio Marchionne, fautore del nuovo programma industriale del Lingotto, getta le fondamenta dello sbarco di Alfa Romeo sul mercato americano, uno dei progetti che l’Amministratore Delegato del gruppo torinese ha ideato e messo in piedi per riuscire nella trasformazione del brand italiano del Biscione in un costruttore Premium mondiale. La traversata oceanica avverrà dalla seconda metà del 2012, rasente la fine dello stesso anno. Leggiamone i passaggi.

Volkswagen New Bettle, sarà una vettura tutta nuova

Arrivò nel 1998, la rievocazione dello storico Maggiolino disegnato da Ferdinand Porsche (il padre anche dell’omonima casa automobilistica), Volkswagen New Bettle, ma non ha ottenuto, in dodici anni di commercializzazione, un concreto successo, nemmeno lontanamente vicino a quello fatto registrare dalla progenitrice (lo si deve ammettere: difficile, ad ogni modo, bissare il risultato di oltre 21 milioni di unità, ottenuto dalla precedente generazione). Volkswagen New Bettle esce dalla produzione durante l’anno in corso. E poi?