GP Spagna: Button e le Williams protagoniste del venerdì

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Solite prove non ufficiali del venerdì, soliti risultati. Al momento niente di nuovo, nonostante le squadre abbiano portato nuovi aggiornamenti a Barcellona. Nelle prime prove libere Jenson Button ha direttamente dimostrato la costante superiorità della sua Brawn GP, mettendo dietro a se Jarno Trulli e le due BMW, che a differenza degli altri piloti hanno girato con gomme morbide.

Nella seconde libere, Nico Rosberg ha ottenuto il miglior tempo, seguito dal compagno di squadra e dall’idolo di casa Fernando Alonso. Dietro le Brawn e le Red Bull, mentre le Ferrari si sono piazzate in decima posizione con Raikkonen e quindicesima posizione con Felipe Massa.

Ecco i risultati delle prove non ufficiali del venerdì:

Gp Spagna: Brawn e Toyota al top

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Sicuramente a Barcellona non vedremo qualcosa di diverso. È vero, i team stanno lavorando duramente per portare nuovi aggiornamenti, ma recuperare sulle squadre di vetta è davvero complicato. Lo ha ammesso Hamilton, che non vede di buon occhio il circuito di Catalunya. Il britannico sente che la sua McLaren non si adatta al tracciato spagnolo, quindi difficilmente sarà in lotta per la vittoria. Alonso, il padrone di casa spera che i nuovi aggiornamenti possano migliorare la sua vettura, ma il due volte campione del mondo a stento spera di poter raggiungere il podio. Brawn e Toyota vedono diversamente il prossimo evento, infatti i due team sono pronti a scendere in pista per contendersi la gara.

Lauda toglie le speranze ai team inseguitori

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Ogni anno con l’inizio delle gare europee, molti team portano diversi aggiornamenti che in alcuni casi servono a migliorare le prestazioni di una macchina, capovolgendo le linee gerarchiche in classifica. Niki Lauda non nasconde il fatto che quest’anno l’impresa di recuperare è davvero improbabile. Team come McLaren, Ferrari e BMW-Sauber sono troppo indietro rispetto alle squadre di vetta e considerando che Barcellona è un circuito dove l’aerodinamica è essenziale, difficilmente quest’ultime faranno meglio di Brawn, Red Bull e Toyota.

Massa è ottimista per la Spagna

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Proprio non ci sta il brasiliano a gettare la spugna, anzi il pilota Ferrari è fiducioso nel duro lavoro che la task force diretta da Luca Baldiserri sta effettuando a Maranello per aggiornare la F60. Tutti i team conoscono il tracciato di Barcellona, perché questo inverno quasi tutti sono stati impegnati ad effettuare i test prima dell’inizio del campionato, ma Felipe sa che la gerarchia può cambiare grazie all’evoluzione dei pacchetti che arriveranno proprio in occasione dell’imminente Gran Premio. L’obiettivo attuale sono i punti, ma Massa crede ancora al titolo di campione del mondo.

Una F1 senza la Ferrari

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Inevitabile lo scontro che si è creato tra la FIA e la squadra più prestigiosa in Formula Uno. Pochi giorni fa è stato lo stesso Mosley a dichiarare gli impegni che porteranno negli anni futuri una riduzione drastica dei costi in Formula Uno, grazie alla presenza di un budget limitato che le squadre dovranno rispettare per poter partecipare al campionato. Gli aspetti positivi sono molti, tra i più importanti c’è da evidenziare l’ingresso di nuove squadre, ma soprattutto la stabilità finanziaria di quei team, esempio Williams, che non essendo costruttori di auto commerciali, vivevano annualmente grossi problemi finanziari. Davanti a tutto questo la Ferrari è contraria, tanto da aver minacciato di non partecipare alla prossima stagione.

Ecco come sarà la F1 nel 2010

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Arrivano i cambiamenti che la FIA in queste ultime ore ha deciso per il prossimo campionato di Formula Uno. Il limite massimo dei budget non sarà più di 33 milioni di euro, ma di 45 milioni. Questa concessione è dovuta al fatto che molti team erano contrari alla prima proposta. Ovviamente questo limite non considera alcune spese che per il momento sono state lasciate fuori da tali restrizioni. Esse sono:

Il marketing, le installazioni sui circuiti, gli stipendi dei collaudatori e delle giovani promesse, le multe e le penalità inflitte dalla FIA, il costo della motorizzazione( solo per il 2010), tutte le spese che non serviranno a sviluppare le monoposto.

A questo punto i team che desiderano entrare in F1 sono davvero pronti a fare il gran salto. Di seguito tutte le altre novità.

Niente KERS per Toyota e Red Bull

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Tra gli argomenti più discussi in questa stagione, il KERS rimane tra quelli sempre più controversi. Attualmente la Formula Uno si trova in una situazione molto confusa, perché in previsione della prossima stagione, dove sarà obbligatorio l’utilizzo del sistema di recupero, alcuni team quest’anno stentano a sviluppare il tanto discusso componente per questioni di credibilità, costi ed efficienza.

Attualmente come ha sottolineato il presidente della Ferrari, il campionato di F1 è suddiviso in altrettanti sub campionati, dove vi trovano le macchine con il KERS, quelle senza e quelle che hanno saputo interpretare il regolamento a modo loro. Adesso pare che alcuni team non abbiamo intenzione di utilizzare il KERS per tutto il 2009, mentre alcune squadre come Ferrari sono costrette a non farne a meno, per via del fatto che la F60 è interamente costruita attorno a quest’ultimo sistema.

Sempre più team in F1

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La riduzione dei costi proposta da Mosley, pare sia diventata una calamita per nuove squadre che intendono approdare nella massima formula. Non è ancora confermato il limite dei budget per l’anno prossimo, ma se la soglia sarà fissata entro i 30 milioni di sterline, la griglia di partenza del prossimo campionato sarà sicuramente affollata. Recentemente si erano affacciate la Lola, ex squadra di F1 e l’Aston Martin, per non parlare della Prodrive. Adesso pare che anche la iSport International, squadre attualmente impegnata in GP2, sia molto interessata ad entrare nel circus.