F1 2012, Vettel si è ribellato alla Red Bull


Durante il Gran Premio della Malesia, pare che il campione del mondo in carica, abbia deciso volutamente di non ascoltare le direttive imposte dalla sua squadra. La volontà della Red Bull era quella di far ritirare il suo pilota a causa delle alte temperature dei freni, ma Sebastian ha ammesso che la sua intenzione era quella di vedere a tutti i costi la bandiera a scacchi.

F1 Aldo Costa: Ferrari senza stile e professionalità


L’ex direttore tecnico della Ferrari per la prima volta torna a parlare del trattamento che Maranello gli riservò quando l’anno scorso si decise che era meglio licenziarlo per assumere Pat Fry. Costa ha messo a confronto il suo vecchio team come quello attuale, spiegando che alla Mercedes l’ambiente di lavoro è migliore che a Maranello. Seppur il cavallino rampante abbia vinto a Sepang, l’ingegnere ammette di essere dispiaciuto per il cattivo andamento della F2012.

Sauber e Perez, in Malesia una nuova briatorata


Nel vocabolario della Formula Uno il termine “briatorata” sta a significare quel comportamento del tipico uomo d’affari in cui prevalgono gli interessi economici al buon senso di sportività e lealtà. La parola ha preso forma e vita dal Gran Premio di Singapore 2008, con la vicenda del Crash- gate, ma forse in Malesia questa domenica si è assistiti ad un nuovo episodio di antisportività, che questa volta non vede protagonista l’italiano ex-team boss Renault, ma Ferrari, Sauber e Perez.

F1 2012, alla Ferrari ora credono anche i bookmakers

Correre su pista va bene, ma correre con la fantasia forse rischia di far male. Alonso vuol rimanere con i piedi per terra, affermando che ha vinto solo grazie alla pioggia, ma intanto i bookmakers britannici cominciano a subodorare che il vento sta cambiando ed hanno cominciato a rivedere le proprie quotazioni. Alonso di certo non può essere il favorito alla conquista del titolo mondiale, ma il fatto che la sua quotazione sia scesa a 9, dopo essere stata in doppia cifra per settimane, la dice lunga.

F1 Malesia 2012, i commenti post gara McLaren


La giornata per il team inglese non è stata positiva. La doppietta segnata in qualifica ha visto evolvere la gara nella maniera meno desiderabile con la terza posizione di Lewis e la quattordicesima per Jenson. Colta dalla sfortuna (Hamilton) e da qualche errore di troppo (Button), la McLaren ritiene tutto sommato di essere soddisfatta dell’esito di queste prime due gare, in quanto i due piloti sono nelle condizioni di poter lottare in una lunga prospettiva, mentre i punti conquistati da Hamilton permettono la leadership momentanea nel campionato costruttori

F1 Malesia, Perez: la vittoria era possibile


Non è avidità, ma semplicemente la consapevolezza che dopo una gara perfetta con una macchina adatta alle circostanze, era possibile guardare il pubblico dal gradino più alto del podio. Sergio Perez festeggia con entusiasmo la sua prima coppa anche se la vittoria della gara era fattibile, perché la sua Sauber sul finale era decisamente più veloce della Ferrari di Alonso.

F1 Malesia, Alonso: La vittoria non significa che siamo veloci


Si ride con troppi pensieri per la testa alla Ferrari. Alonso ha meritato la vittoria, ma la F2012 rimane lenta e non competitiva per la corsa al titolo iridato. La vittoria in Malesia non è solo fortuna, c’è la differenza di un pilota straordinario e di una squadra che ha lavorato al massimo, ma in condizioni diverse da quelle viste domenica a Sepang, il cavallino rampante avrebbe lottato al massimo per raggiungere la Lotus e portare a casa una manciata di punti. Alonso frena tutti, nonostante sia un eroe, sbattendo in faccia la realtà che è più tragica di quanto si potesse pensare. L’unico rimedio che possa ridare forza e coraggio per i grandi obiettivi è il duro lavoro a Maranello, affinché per Cina, Bahrain e Barcellona possano giungere gli aggiornamenti per ribaltare veramente la situazione.

F1 Malesia 2012, Alonso vince grazie alla pioggia


A Sepang nessuno poteva mai immaginare un successo della Ferrari, ed invece Fernando Alonso graziato dalle condizioni meteo ha vinto la gara seguito da Sergio Perez con la Sauber, autore di una spettacolare rincorsa sempre a ridosso del ferrarista. Terzo Hamilton poi Webber, Raikkonen autore del giro veloce, Senna. Di Resta, Vergne, Hulkenberg e Schumacher chiudono la top ten.

F1 Malesia 2012, Vettel ha una strategia vincente



La Red Bull non è finita. Ha solo cambiato il modo di affrontare le gare, perché consapevole di non poter lottare attualmente per la pole position, sta concentrando le sue risorse direttamente sulla gara. Tra i primi dieci solo Vettel partirà domani con le gomme dure, una soluzione che gli potrebbe consentire di rimanere di più in pista ad attendere la pioggia, per poi effettuare meno cambi e piazzarsi tra i primi.

F1 Malesia 2012, per la Ferrari un passo in avanti

C’è ancora molto da lavorare, ma la prestazione in qualifica di Fernando Alonso è stata “un passo in avanti”. Questa definizione non l’abbiamo inventata noi, ma proviene direttamente dal pilota spagnolo della Ferrari, secondo il quale il nono posto non è poi così male ed anzi, il distacco dalle altre contendenti si è ridotto.

F1 GP Malesia, conferenza stampa post qualifiche


Ancora Hamilton, ancora McLaren, ma soprattutto Mercedes. Il pilota inglese nonostante non abbia effettuato un giro perfetto partirà davanti a tutti nella gara di domenica mattina. Il compagno Button potrebbe ripetere l’ottima partenza in Australia, ma questa volta i due alfieri del team argentato sono seguiti dal sette volte campione del mondo Schumacher, autore di una buona prestazione, soprattutto nel primo settore dove la Mercedes riesce ad esprimere tutto il suo potenziale.
La Red Bull con la delusione sul volto di Newey e di Vettel ha così ammesso la perdita del suo dominio sul giro veloce, ma la strana scelta delle Pirelli del campione in carica, che partirà con gomme dure, può essere frutto di una strategia ai danni dei primi. Alonso partirà ottavo, grazie alla retrocessione di Raikkonen, ma il ferrarista ha ammesso che la gara sarà in salita.

F1 Qualifiche Malesia, pole per Hamilton, nono Alonso


La prima fila tutta McLaren ha ufficialmente chiuso il dominio Red Bull. Lewis Hamilton partirà primo, seguito dal compagno Button e da Michael Schumacher. Dietro al tedesco Webber e Raikkonen, quest’ultimo dovrà scendere di cinque posizioni per aver sostituito il cambio. Poi Vettel in difficoltà, Grosjean, Rosberg e Fernando Alonso con una Ferrari in difesa. Ha chiuso la top ten Sergio Perez. Felipe Massa partirà dodicesimo con una Ferrari che non ha potuto far meglio che piazzarti tra le due Williams di Maldonado e Senna.

F1 Patto della Concordia, Ecclestone e team raggiungono accordo


Alla fine le squadre hanno ceduto ed Ecclestone è riuscito a mettere d’accordo Ferrari, Red Bull e McLaren. Il patto che lega i protagonisti della Formula Uno scade a fine di quest’anno, così adesso tutte le parti sono pronte a rinegoziare sotto un accordo preso alla vigilia del Gran Premio della Malesia. La McLaren è stata l’obiettivo finale del patron della F1, grazie alla quale il britannico ha ottenuto il consenso del resto delle squadre facenti parte della FOTA. Per il team di Woking, rimasta sola, senza il peso della Ferrari all’interno della Formula One Teams Association, non è rimasto nient’altro da fare che seguire la stessa strada del team italiano e della Red Bull.