Un museo per le auto della Polizia e il video di un vero inseguimento

di Alba D'Alberto Commenta

Auto della Polizia, auto da inseguimenti. A loro è dedicata l’ultima esposizione all’Eur, a Roma. Per ripercorrere tutte le grandi tappe della celeberrima lotta tra guardie e ladri. 

Avete mai pensato ad un inseguimento tra guardie e ladri? Di quelli che non si vedono soltanto nei film ma possono accadere nelle realtà, come quello di seguito. Qui è stata l’unità di Foggia a sgominare una banda di ladri specializzati nel furto di automobili.

E non basta. Adesso alle auto della Polizia è stato dedicato un museo, presentato così sul sito ufficiale:

locandina_big_2

“Veicoli diventati famosi, come le jeep del dopoguerra o le moto Guzzi della Stradale. E chi non ricorda le Alfa Romeo della Squadra mobile? Moltissimi i modelli restaurati tutti con pezzi originali, pronti finalmente per la “vetrina” che meritano. Spicca tra queste la mitica “Pantera” del maresciallo Armando Spatafora, una Ferrari 250 GTE nera del ’62, unico esemplare tra i corpi di Polizia al mondo. Addestrato a Maranello dai collaudatori Ferrari, Spatafora negli anni ’60 sfrecciava per le strade della Capitale all’inseguimento dei banditi, dotati di auto più veloci di quelle d’ordinanza della Squadra mobile. I poliziotti pensarono allora di lanciarsi all’inseguimento dei malviventi con un bolide da 240 cavalli che poteva raggiungere i 240 chilometri orari! Era la Ferrari targata Polizia 29444, che la leggenda racconta abbia percorso con il suo maresciallo-pilota anche la scalinata di piazza di Spagna. Al suo fianco si può anche ammirare, per alcuni giorni, un’altra Ferrari, quella della Formula 1 F 2003 GA campione del mondo in carica.”

Tutte chicche che piaceranno ai bambini ma saranno sicuramente interessanti anche per gli appassionati di motori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>