
«Il settore dell’auto sta vendendo il 60% in meno dell’anno scorso. Senza aiuti, sono a rischio 60.000 posti di lavoro in Italia». L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, non poteva essere più chiaro e “crudo” nei suoi auspici, che, ci tiene a precisare, non sono tesi a portare acqua al mulino del gruppo del lingotto, ma a salvare l’intero comparto.
Le mestissime cifre sono frutto del calcolo di Fim-Cisl, e saranno sicuramente oggetto dell’incontro previsto per domani tra il Governo e le associazioni imprenditoriali. Un incontro che, si spera, possa dare finalmente il via ad un processo di incentivi ed aiuti statali per un mercato sempre più abbattuto dalla crisi globale (probabilmente anche oltre ogni più nera aspettativa).
Incrociamo le dita!
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