Sebastian Vettel su Red Bull: omaggio al Campione – FOTO

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Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale“.

Cinque vittorie, dieci pole position, dieci podi, tre giri veloci, 256 punti complessivi in graduatoria: campione del mondo di Formula 1, stagione 2010. Sono i numeri più importanti dell’annata trionfale di Sebastian Vettel, il più giovane iridato della storia dei motori. Dopo il secondo posto dello scorso anno (dietro a Jenson Button di un’unghia), il tedesco classe 1987 è riuscito a migliorarsi. Meglio di così, non poteva far nulla: Abu Dhabi – l’ultimo gran premio della stagione – lo vedeva in ordine di pronostico solo terzo, preceduto da Fernando Alonso su Ferrari e Mark Webber, compagno di scuderia alla Red Bull. Sovvertendo ogni previsione, il nativo di Heppenheim ha tagliato il traguardo al primo posto e, approfittando della sciagurata prova del ferrarista e di un opaco Webber, ha potuto rimpolpare la bacheca dei record.

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Ne sta inanellando uno dietro l’altro: è il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position, ad aver vinto un gran premio, ad essere salito sul podio e – da oggi – a essere diventato campione del mondo. Non dimenticherà mai la data odierna: domenica 14 novembre 2010. Non la dimenticherà ma ha ottime ragioni per credere che quanto accaduto ad Abu Dhabi sia solo l’inizio di un percorso da favola. Rischia Vettel, tanto per dirne una, di frantumare i numeri accumulati dai più grandi piloti della storia. Rischia Vettel, tanto per dirne un’altra, di diventare il più grande pilota della storia della Formula 1.

Mercedes C63 AMG by Wimmer RS: dalla Germania con 580 CV

Dopo la RENNtech C74 Konzept, ecco un’altra versione potenziata e modificata della Mercedes C63 AMG che farà gola a molti automobilisti amanti della velocità, quella realizzata dal tuner tedesco Wimmer RS.

La Mercedes C63 AMG by Wimmer RS si differenzia dal modello base per una potenza portata da 457 CV/600 Nm a 580 CV/690 Nm e per la sua velocità spinta fino a 305 km/h (senza limitatore di velocità ). Altre novità riguardano l’implementazione del pacchetto Level 3 (al costo di 9.900 euro), che include un sistema di aspirazione ottimizzato, una centralina motore riprogrammata e un filtro d’aria sportivo targato K&N.

Ed ora ecco una bella galleria fotografica che ci permette di ammirare la Mercedes C63 AMG by Wimmer RS in tutto il suo splendore. Vi aspettiamo dopo il salto!

BMW X7, un nuovo SUV nella gamma bavarese

Il costruttore di Monaco di Baviera è ciarliero: pare che i piani alti, quelli manageriali, della casa automobilistica tedesca abbiano tratto dal cassetto dei progetti inespressi un’idea di qualche tempo fa: siamo nel 2008, la febbre da SUV sale vertiginosamente, il mercato però è inquieto, il profilo della recessione si staglia di fronte ad ogni fabbricante e costringe molti a riscrivere le dimensioni delle proprie aspettative. Non c’è più posto, allora, per uno Sport Utility Vehicle che tocchi i cinque metri e, forse, li superi: lo chiamano BMW X7, ipoteticamente. Oggi si torna a rivalutare la possibilità di dare alla luce un crossover ancora più imponente di BMW X5 e BMW X6 per dimensioni.

Bentley Mulsanne è “Best Limousine for Red Carpet”

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Prima ancora della sua commercializzazione ufficiale, che avverrà a partire dal mese di dicembre dell’anno corrente, la nuova berlina di lusso del costruttore di Crewe, Bentley Mulsanne, ha già ottenuto una discreta serie di riconoscimenti e di apprezzamenti (anche sotto forma di contratti di acquisto e di assegni danarosi). L’ultimo, in ordine di tempo e non per importanza, è quello ottenuto a Dubai, presso il prestigioso – e il primo in assoluto – hotel dello stilista italiano Giorgio Armani, all’interno dell’edificio più alto del mondo (Burj Khalifa): Best Limousine for Red Carpet, la migliore ammiraglia da rappresentanza per il tappeto rosso.

Tata Nano, sembra risolto il problema dell’autocombustione

Qualche mese fa, la citycar indiana Tata Nano era stata citata dalla cronaca (automobilistica, ma anche tout court) in più occasioni, a causa della combustione spontanea che aveva colpito alcuni esemplari dell’utilitaria di Tata Motors, il costruttore orientale che possiede, oggi, le case automobilistiche britanniche Jaguar e Land Rover. Per settimane non s’era poi più sentito nulla, anche per il fatto che la nostra attenzione era riempita da altre tipologie di incendi (quelli che hanno interessato la supercar di Maranello, Ferrari 458 Italia). Sino ad oggi…Perché?