Fiat 500, Marchionne vuole vendere 50.000 unità nel 2011 negli Stati Uniti

Lo sbarco nella patria dei SUV di grandi dimensioni di un prodotto di design minuscolo, come può essere l’esempio di Fiat 500, va calibrato, controllato, soppesato, studiato e preparato nella maniera più accurata possibile. Ogni giorno in più è uno in meno tra il costruttore italiano e il grande evento, che vedrà il piccolo Cinquino solcare il reticolato d’asfalto americano, a partire dall’ultima parte dell’anno in corso. Cosa aspettarsi? Non sappiamo come potrebbe reagire l’economia di un Paese abituata a standard differenti, macroscopici, sebbene prostrata da una recessione ancora più malevola. Marchionne e i suoi, per converso, hanno le idee chiare.

Ferrari 458 Italia, la Spyder ed il richiamo ufficiale

Sebbene la berlinetta sportiva abbia avuto qualche problema, in un periodo non troppo distante, e quantunque la casa costruttrice potrebbe richiamare alcuni esemplari della vettura, un frangente per ora solo immaginato, Ferrari 458 Italia potrebbe spogliarsi presto di parte del tetto. Nello specifico, pare che il fabbricante di Maranello sia al lavoro su una versione spyder della stessa sportiva, ora che l’estate s’è praticamente conclusa.

Porsche Engineering, svilupperà le cabine di nuova generazione per Scania

È una possibilità, ma è una possibilità che mi spaventa. Vero è che, sempre più spesso, sempre più repentinamente, gli abbracci e le strette di mano industriali tra aziende, costruttori, produttori e chiunque altro, nel comparto automobilistico, nascono e si spengono, vanno e vengono. E più sei globale, più sei pesante sull’economia mondiale, più hai l’abitudine a stringere e recidere rapporti. È il caso del Gruppo Volkswagen (e chi sennò?), che ha appena annunciato la liaison amorosa tra Scania, costruttore svedese di autocarri e autobus controllato da Wolfsburg, e Porsche.

Fiat, al via la selezione della rete di vendita negli Stati Uniti

Nella giornata di ieri, Fiat ha compiuto il primo passo verso l’America. Direte voi: il legame con Chrysler è già un bel passo compiuto. Una marcia. Certo, ma lo sbarco concreto, con vetture e tutto ciò che ne consegue, non è ancora avvenuto. Ed è, probabilmente, la parte più complessa del progetto: forgiare l’America e l’americano sul prodotto italiano. Spetta a Laura J. Soave il compito, amaro e onorevole, di preparare la strada alla piccola Fiat 500, la prima delle automobili del Lingotto che, dopo 25 anni, riporteranno là il brand italiano Fiat.

Audi, trentanove automobili con il KERS in Medio Oriente

Spesso nominato, più spesso ignorato. Fa parte di una di quelle dotazioni invisibili, silenziose, celate da chilogrammi di metallo e tecnologia, ma sostanzialmente ecologiche, di un’automobile. O spacciate come tali. Si chiama KERS e con questo acronimo si identifica il Kinetic Energy Ricovery System. É il dispositivo deputato del recupero dell’energia cinetica e che la rende nuovamente sfruttabile per il movimento. Si sta diffondendo in maniera capillare e più o meno repentina in qualsiasi punto del settore automobilistico mondiale. Audi è un efficace esempio dello sfruttamento di tale ausilio eco-friendly in questo senso.

Tata Nano, tre esemplari vanno a fuoco

Abbiamo già parlato, talvolta, di Tata Motors? Se, mi pare proprio di si! Ma quando? Ah, ecco. Enumeravamo le numerose innovazioni che il neo-acquirente di Land Rover e Jaguar aveva apportato alle stesse case automobilistiche britanniche controllate. Raccontavamo del nuovo periodo, florido, dei due fabbricanti di vetture. Oggi, per converso, dobbiamo narrare di uno spiacevole frangente, che sta interessando il costruttore indiano (che fa parte di una holding, Tata Group, la quale rappresenta la più grande azienda privata del Paese) e la piccola utilitaria da essa commercializzata, Tata Nano.

Ferrari 458 Italia, richiamo ufficiale ipotetico per la berlinetta di Maranello

C’è poco da scherzare, a questo punto. Non c’è neppure troppo da stare allegri. Questa ve la voglio raccontare: un proprietario di una Ferrari 458 Italia (non parliamo del cognato di Gianfranco Fini, ovviamente) avrebbe ricevuto, dalla casa madre emiliana, qualcosa di simile ad una lettera di richiamo. Non stropicciatevi gli occhi, è proprio la verità.

De Tomaso, Repubblica intervista Gianluca Rossignolo

Repubblica pubblica un’interessante intervista al figlio di Gian Mario Rossignolo, Gianluca Rossignolo, che, se non l’aveste ricordato, fa parte della famiglia che ha acquistato De Tomaso e lo stabilimento un tempo Pininfarina di Grugliasco, nel torinese. Egli è stato nominato Vicepresidente e Responsabile Marketing della casa automobilistica. Di cui, pochi giorni fa, mostrammo il logo rinnovato da Peter Arnell.

Audi A1, ottimi i consensi, aumenta già la produzione

Che fosse una vettura di importanza notevole per la propria azienda, beh, c’era da immaginarselo. Vuoi per il settore, sempre più ambito e venerato dal mercato contrattuale, quello delle utilitarie smorfiose. Vuoi perché è l’unica automobile, nella gamma dei Quattro Anelli, lunga meno di quattrocento centimetri (di conseguenza, meno visivamente importante, meno visivamente dispendiosa, meno visivamente arrogante). Un po’ di understatement, in tempo di recessione, può anche far bene. E Audi A1 si prepara ad un incremento di produzione, a pochi giorni dall’inizio della commercializzazione vera e propria.

Nissan Juke 2011, inizia la produzione nello stabilimento inglese (e il successo)

Ludica la sua impostazione stilistica. Ludico il linguaggio progettuale. Ludica persino la metodologia di pubblicizzazione, scelta per mostrarne le fattezze al mondo automobilistico. Meno ludico è il successo che questa vettura sta ottenendo all’interno del mercato: seri i dati oggettivi che si riferiscono ad un carnet di pre-ordini, che la casa automobilistica nipponica aprì in giugno. Questo piccolo agglomerato di consensi ha un volume di oltre 22.500 unità. Inizia oggi la produzione del nuovo Nissan Juke, nello stabilimento Sunderland Plant, nel Regno Unito.

Volkswagen, sempre più interessata ad Alfa Romeo

Quelli che sembravano scenari distanti, lontani, persino immaginati e ludicamente inventati, forse fiabesca costruzione di qualche genio malefico, oggi paiono terribilmente concreti, vicini, palpabili. L’idea d’una Volkswagen pronta a fagocitare l’italianissima Alfa Romeo, con storia, modelli, tradizioni, valori, ricordi, nostalgie, odori e sapori compresi, è sempre più in voga. Ma non è una moda: è la scena d’un settore industriale che s’evolve. E che lo fa non tenendo conto della sfera sentimentale.

Gemballa, lunga vita al preparatore…

Siamo a febbraio. Giorno otto, per la precisione. Uwe Gemballa, omonimo proprietario dell’azienda di preparazione automobilistica, scompare nella zona sud dell’Africa, raggiunto dalla Germania con un volo aereo diretto a Johannesburg. Il giorno seguente, in una telefonata al figlio, il noto tuner richiede un’ingente somma di denaro, all’incirca un milione di euro. Giustificazione? Dovrebbe utilizzarli per la sistemazione di un misterioso incidente in cui è incappato. Mah. Poi il silenzio: nulla più si sa sul biondo personaggio.