Vettel vs Webber, è guerra interna

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Sebastian Vettel è velocissimo in qualifica, mentre Mark Webber è costante in gara, dunque era normale che un minimo di tensione si sarebbe venuta a creare in casa Red Bull. Se si eliminasse la Brawn dal campionato di F1, senza alcun ombra di dubbio salterebbe che la migliore macchina è la Red Bull e che quindi il terzo posto nella classifica mondiale verrà disputato tra i due piloti in questione che attualmente sono separati da un misero punto e mezzo.

Un compromesso per salvare la F1

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Dopo che nei giorni precedenti la FIA aveva accentuato il suo impegno nel mantenere le attuali regole del budget cap, oggi la FOTA stende una mano al nemico, proponendo un compromesso che possa evitare la scissione tra i team e la Federazione Internazionale. I ribelli, così chiamati i team che non accettano restrizioni nello sport, hanno presentato una lettera a Max Mosley ed a Bernie Ecclestone, sollecitando i due a prendere una immediata soluzione e a firmare un nuoco concordato.

La FIA insiste sul budget cap

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Anche questo lunedì a Londra FOTA e FIA hanno fatto incontrare i loro esponenti per giungere ad un accordo che potesse far cessare la guerra in F1. Purtroppo la riunione ha avuto esito negativo, infatti la FIA non intende eliminare le regole che prevedono il budget cap a 45 milioni di Euro e così se entro questo venerdì non si arriverà ad un compromesso si temerà il peggio per lo sport automobilistico.

F1 mercato piloti: chi correrà nel 2010?

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La situazione di confusione non riguarda apparentemente soltanto le squadre, perché molti piloti non sanno nemmeno se l’anno prossimo avranno un sedile per disputare il campionato di F1. Lo ha ribadito Mark Webber, pilota della Red Bull, spiegando che attualmente non ce fretta di parlare con nessuno, perché nessuno sa quale futuro attende lo sport automobilistico. Molti sono i piloti con contratti vicini al termine di scadenza e allo stesso tempo sono tanti i nomi dei possibili debuttanti nelle nuove squadre che entreranno a far parte l’anno prossimo.

Consigli utili sui pneumatici

La pressione è un elemento cruciale nella manutenzione dei pneumatici.

Considerando che i pneumatici sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e la strada, quindi cruciali nell’ambito della guida sicura, sembra incredibile quanta poca attenzione si presti alla loro manutenzione.

Il valore della pressione della gomma non fa eccezione. Nel 2005 una ricerca condotta dalla RAC Foundation (un ente che cura gli interessi degli automobilisti) ha rivelato che ben il 7% dei guidatori verificano la pressione delle gomme auto solo una volta l’anno, mentre i rapporti dei controlli su strada svolti dal Tyre Industry Council (il “Consiglio dell’industria pneumatica”, ora operante come TyreSafe ) riportano che un’elevata percentuale delle gomme ispezionate risultano gonfiate in maniera scorretta.

La stessa ricerca della RAC Foundation evidenzia che il 6% degli incidenti mortali su strada sono causati dall’esplosione di pneumatici insufficientemente gonfi.

Non bisogna perciò sottovalutare la serietà della questione. Se la pressione delle gomme auto non viene controllata per mesi è facilmente prevedibile che fuoriesca dai parametri standard. In questo caso l’affidabilità del veicolo rischia di essere seriamente compromessa.

Diamo un’occhiata agli effetti di una pressione del pneumatico troppo bassa (under-inflation) o di una eccessiva (over-inflation).

Under-Inflation

In questo caso i pneumatici si usurano in maniera non uniforme. Una scarsa pressione provoca in particolare l’usura della spalla della gomma. Se il pneumatico risulta sgonfio anche di un solo 20%, il risultato sarà un’ usura del pneumatico del 25% superiore al normale, quindi un significativo accorciamento della vita della gomma auto e un aumento della spesa complessiva destinata ai pneumatici.

Inoltre l’under-inflation porta la gomma a curvarsi eccessivamente sul fianco. Il risultato sarà un aumento della temperatura interna che a sua volta può provocare un prematura foratura del pneumatico. In ogni caso, l’uso continuo di pneumatici sgonfi può arrecare a questi ultimi danni irreversibili.

Gestire le caratteristiche e prestazioni del veicolo diventa anch’esso complicato se le gomme sono sgonfie. Il tempo di frenata aumenta, compromettendo così la sicurezza del mezzo di trasporto.

Per di più, guidando con pneumatici sgonfi risulta impossibile risparmiare sui costi del carburante. Un pressione anche solo del 20% inferiore ai valori consigliati generalmente aumenta i costi del 3%.