Guida autonoma, le proposte di Ford e Volvo

di Alba D'Alberto 1

Ford e Volvo dicono la loro sulla guida autonoma a colpi di brevetti e invenzioni che sperano incidano sullo sviluppo prossimo dei motori. 

ford

C’è un piccolo vizio di forma che porta tutti a credere che quando si parla di guida autonoma si stiano considerando soltanto alcuni vantaggi ecologici e non quelli ludici. I vantaggi più noti come fa notare Quattroruote, sono senza dubbio la sicurezza e la riduzione del traffico, dello smog e dei consumi. Ma se si potesse ottenere anche un vantaggio di altro tipo? Ford ci sta pensando e infatti in un recente brevetto registrato dal brand in questione, c’è la descrizione di un sistema di intrattenimento di bordo dalle dimensioni simili a quelle di un home theater. Se ne parla da qualche anno. Ecco com’è riassunto da Quattroruote il suo funzionamento

il brevetto descrive un doppio controller, uno per la modalità autonoma e uno per un “entertainment system” dotato di un grande schermo centrale: quando a guidare è l’auto i sedili anteriori fanno posto al display, il quale può posizionarsi davanti al cruscotto; viceversa, quando il conducente riprende il controllo, la configurazione ritorna a essere quella di sempre.

Non si è fermata a guardare la Volvo che vuole arrivare a proporre un “modello nordico” per la guida autonoma, una tecnologia che possa rivoluzionare la sicurezza delle auto. Il progetto ha già un nome, si tratta di Drive Me, che entro il 2017 porterà sulle strade di Göteborg cento XC90 completamente robotizzate e affidate a normali famiglie. Da testare sicuramente. Volvo ci crede e infatti il CEO dell’azienda commenta:

“Sin dall’inizio sapevamo che non avremmo potuto farcela da soli – spiega Samuelsson – Questa tecnologia può fare molto, perché non dovremmo applicarla il prima possibile?”

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