Dietro al successo Red Bull c’è pure Vergne


Si tratta di un’altra giovane promessa proveniente dal progetto giovani piloti della Red Bull, come Sebastian Vettel, Alguersuari, Sebastian Buemi e Daniel Ricciardo.

Jean Eric Vergne è francese e questo fine settimana sarà in azione dietro le quinte della Red Bull per adempiere al suo incarico di test driver, ma non guiderà nessuna macchina, bensì il simulatore a Milton Keynes che grazie alle sue capacità potrà elaborare ed eseguire simulazioni di assetti diversi da inviare in tempo reale a gli ingegneri impegnati sul fronte di Singapore.

Per Vergne è un’ottima opportunità per raccogliere esperienza, perché il simulatore Red Bull è uno dei migliori in F1. In futuro lui sarà impegnato durante le libere del venerdì del Gran Premio di Corea, una settimana dopo la conclusione del World Series by Renault, inoltre Vergne guiderà una Red Bull nei test di Young Guns ad Abu Dhabi nel mese di novembre al termine del campionato di F1.

Questa stessa opportunità venne data a Daniel Ricciardo, colui che si appresta a sostituire uno degli attuali piloti Toro Rosso.

Alguersuari sarebbe il candidato a rimanere in squadra, in quanto recentemente la Toro Rosso ha preso un accordo con IPIC, una società d’investimenti con base ad Abu Dhabi. IPIC possiede la CEPSA, una compagnia petrolifera spagnola che adesso è sponsor della Toro Rosso, ma si è anche parlato di una piccola partecipazione minoritaria. Ecco perché a lasciare il team sembrerebbe più lo svizzero Buemi.

Il futuro McLaren fatturerà miliardi di dollari


Questa mattina a Singapore Ron Dennis ha lanciato il McLaren Automotive Asia, il progetto che segna l’interesse della casa inglese verso il continente orientale.

Il progetto futuro di Dennis è quello di incrementare il fatturato McLaren fino a raggiungere quote miliardarie. Per fare questo sarà necessario aumentare la vendita delle auto attraverso il McLaren Automotive Group e attraverso l’entrate provenienti dal McLaren Applied Technologies. La Formula 1 sarà irrilevante, infatti la sue entrate tra 10 anni saranno pari al 10%.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato preferito per McLaren, qui infatti si vende il 42% contro il 35% dell’Europa, mentre il resto è affidato al mercato del Medio Oriente. Proprio perché gli USA rispondono bene Ron Dennis ha confessato di voler avviare un programma di corse per sostenere le vendite:” Vedrete una qualche forma di presenza McLaren in una qualche forma di motorsport in America”.

Le nostre ambizioni sono guidate dal desiderio di essere esclusivi” ha detto il capo McLarenQuando saremo completamente maturi saremo in grado di fare 4.000 auto l’anno. Ci saranno 3 modelli e varianti di essi, diversi segmenti nel mercato dei prezzi”.

Con questi numeri la strategia consiste nell’ottenere il 4% della fascia alta del mercato di auto sportive, quindi una strategia “Conservatrice” come lo stesso Dennis ha definito, pur riconoscendo che il mercato è dominato dalla Ferrari.

F1, anche Petrov rischia il sedile alla Renault


La Lotus-Renault è uno dei pochi team a non avere ufficializzato la coppia di piloti che prenderà parte al campionato 2012. Kubica rimarrà un mistero almeno fino alla fine di ottobre, dopodiché la Renault perderà la pazienza e cercherà altrove, ma chi rischia di non correre l’anno prossimo è anche il russo Vitaly Petrov che convinto e protetto dai soldi che porta, è bene che cominci a guardarsi le spalle da chi di soldi ne ha più di lui.

Si fanno i contratti, ma ci sono alcune clausole di uscita per ogni occasione” queste sono le dichiarazioni del team boss Eric Boullier, dichiarazioni che cancellano quel velo di sicurezza che inchiodavano Petrov alla Renault in attesa del futuro appuntamento russo.

Bruno Senna e Romain Grosjean sono tra i possibili candidati per un sedile in Renault. Ma quale? Forse Grosjean spinto dall’amore nazionale di Boullier potrebbe approdare in squadra come premio per la vittoria della GP2, un ritorno per cancellare l’esordio difficilissimo a fianco di Fernando Alonso nel 2009.

Ma Bruno Senna sembra il più vicino, prima di tutto perché già guida una Renault e recentemente ha battuto il suo compagno ed ottenuto delle prestazioni sorprendenti. Secondo il brasiliano conosce lo stesso gioco del russo e se Petrov rappresenta un buon investimento, Bruno è una vera e propria calamità per sponsor pronti a finanziare la sua avventura da titolare.

Honda CR-V, senza veli la nuova generazione del SUV medio

La nuova generazione di Honda CR-V, SUV medio della casa automobilistica giapponese, sarà svelata nel corso del Salone di Los Angeles 2011, in programma tra il 18 novembre ed il 27 novembre venturi. Non siamo riusciti, però, a tenere a freno la curiosità sino a queste date ed abbiamo già voglia, oggi, di mostrarvi come sarà il crossover del Sol Levante: grazie a questi bozzetti industriali ufficiali, il brand mette a nudo ogni caratteristica di Honda CR-V e in sostanza ci presenta così, senza grandi onori, la nuova versione dello Sport Utiliy Vehicle che, secondo le indicazioni, sarà su strada negli Stati Uniti prima della conclusione dell’anno corrente ed in Europa a partire dalla seconda metà del prossimo anno.

Foto spia: Skoda Superb restyling, facelift di mezza età per l’ammiraglia

Mentre si occupa di anticipare il proprio futuro al Salone di Francoforte 2011, con la concept car media Skoda MissionL, la casa automobilistica ceca del Gruppo Volkswagen sta anche mettendo mano alla gamma esistente: queste foto spia ci mettono di fronte ad un muletto di Skoda Superb berlina, camuffato a dovere dove necessario, intento a compiere alcuni test sulle strade (già innevate) delle Alpi. Non c’è ancora chiarezza sul momento dell’arrivo della nuova Superb restyling sul mercato, ma possiamo supporre che vedremo la berlina di segmento E su strada già durante l’anno venturo.

BMW X4, confermato ufficialmente il SUV-Coupé di medie dimensioni

Trasportati dall’onda del successo di BMW X6, il primo Sport Activity Coupé (SAC, cioè una miscela di dettagli da SUV e di caratteristiche da coupé) della storia della casa automobilistica di Monaco di Baviera e di tutto il mercato automobilistico planetario, che ha ottenuto un successo forte (a cui molti costruttori, in special modo quelli Premium, guardano con fortissimo desiderio), i manager che dirigono il brand BMW hanno deciso di confermare ufficialmente quella che prima era soltanto una supposizione, un’idea, una proposta: X4 si farà.

Subaru BRZ, al Salone di Los Angeles 2011 ancora una concept car anticipatrice

La casa automobilistica giapponese Subaru presenterà al Salone di Los Angeles 2011 una nuova concept anticipatrice (attenzione: non la vettura definitiva) della coupé compatta e sportiva BRZ, cioè quel modello sviluppato in collaborazione con Toyota. Dopo aver esposto un prototipo al Salone di Francoforte 2011 (che ci ha mostrato soltanto lo scheletro della vettura), il brand è pronto a sfornarne un altro, allo stesso modo poco esplicativo (anche la concept car che Subaru svelerà al Salone di Los Angeles 2011, in programma tra il 15 ed il 25 settembre, non ci mostrerà molti dettagli stilistici: secondo alcune chiacchiere, infatti, il marchio è obbligato, per un accordo preso con Toyota, a non mostrare nulla del modello prima del debutto al Salone di Tokyo del prossimo dicembre, quando sia Toyota FT-86 che Subaru BRZ saranno ufficialmente presentate).

Lamborghini, in arrivo altre vetture (sportive) speciali come Sesto Elemento

Come abbiamo già avuto occasione di dire in precedenza, una vettura speciale, prodotta e commercializzata in pochi esemplari, ha molti lati positivi per il costruttore (qualsiasi esso sia): concede molti punti d’esclusività al marchio, dà slancio all’immagine del brand, permette di guadagnare maggiormente, attira più facilmente l’attenzione, lega a sé i clienti che la scelgono e via dicendo (si potrebbero trovare molte altre qualità). Sembra davvero aver scelto questa strada Lamborghini: la casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese ha infatti confermato in maniera ufficiale di aver intenzione di incrementare il numero di supercar speciali disponibili in edizione limitata, proprio come avvenuto per la nuova Lamborghini Sesto Elemento.

La McLaren non rinuncia ai motori Mercedes-Benz


Jonathan Neale, amministratore delegato della McLaren ha spiegato che la squadra con sede a Woking è seriamente intenzionata a continuare la lunga partnership con la Mercedes-Benz per la fornitura dei motori.

Per molti anni a venire” questo l’augurio di Neale, intanto è dal 1995 che le due parti collaborano e proprio nel 2009 ci fu un rinnovo di contratto che impegnava entrambe alla collaborazione fino a fine 2015. Questo accordo, importantissimo, costringerà McLaren e Mercedes a lavorare in stretto rapporto ai nuovi motori che subentreranno a fine 2014, data nella quale la Formula 1 vedrà il passaggio da motori V8 a V6 a 1,6 litri turbo.

Neal ha voluto precisare e smentire l’infondatezza delle voci che indicavano un distaccamento tra le due parti, voci che suggerivano anche dei trattamenti svantaggiosi che la Mercedes riserva alla McLaren in virtù del fatto che adesso in F1 sono tornate le frecce d’argento con un proprio team.

Abbiamo avuto una lunga relazione con i motori della Mercedes-Benz progettati nei pressi di Brixworth, sappiamo che i ragazzi lassù lavorano molto bene e costituiamo una buona squadra insieme. Il nostro compito, come il loro, è quello di assicurare che Mercedes-Benz abbia il miglior motore sulla griglia e sia il più preparato e pronto in vista del 2014. Non mi sento in alcun modo svantaggiato o tenuto a debita distanza”.

Numeri e segreti del GP di Singapore


Dopo aver lasciato l’Europa, la F1 si appresta ad arrivare nei pressi di Singapore, tappa fondamentale dove si potrebbe assistere all’assegnazione del titolo mondiale.

Il circuito cittadino si estende nell’area di Marina Bay, la pista è lunga 309,3 Km, si percorreranno 65 giri per un totale di 5,073 Km. Le macchine avranno bisogno di un altissimo carico aerodinamico, ciò nonostante la velocità massima raggiunta col DRS inserito è di 305 Km/h (290 senza).

Si gira per il 43% con la valvola dell’acceleratore aperta. Per l’intera gara le macchine verranno rifornite con 165 Kg, poichè mediamente si consumano 2,5 Kg di carburante al giro.

Ci sono 16 frenate, il che richiede durante un giro il 21% di tempo, qui l’usura dei freni è molto alta, non tanto per le forti frenate, ma perché i sistemi di raffreddamento hanno poche opportunità per lavorare bene.

Senza considerare il tempo del cambio gomme si perdono 24 secondi solo per entrare ed uscire dai box. Questo evento è particolarmente importante per il lato commerciale, in quanto la sua caratteristica notturna ha sempre attirato sponsor, non per niente è considerato la seconda perla dopo Monte Carlo.

La gara è molto difficile per via del caldo, dell’umidità e dei costanti cambi di direzione, dunque è richiesto molto impegno dai piloti. I freni sono sottoposto ad una grande sfida , in più la pista è sullo stesso livello del mare, l’aria è più densa, la pressione è maggiore, il che significa che un motore consuma più carburante.