Gadget: display LCD per mostrare i propri numeri di telefono

Signore e signori, ecco la tamarrata tecnologica dell’anno!

Se siete stati da poco lasciati dal vostro/a partner e volete rimpiazzarlo in men che non si dica (con chiunque, basta che respiri e ci veda bene) non potete assolutamente farvi scappare il gadget automobilistico che vi presentiamo oggi per la nostra inimitabile rubrica settimanale del giovedì: un bel display LCD per mostrare i propri numeri di telefono a chiunque passi nei paraggi, si monta sul parabrezza et voilà, il gioco è fatto!

Questo “utilissimo” gingillo è disponibile in diverse colorazioni e permette di memorizzare (e di conseguenza mostrare alla collettività) fino alla bellezza di dieci numeri di telefono (qualcuno ne ha davvero così tanti?!).

Alonso: “Sepang è la mia pista preferita”

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Dopo il quarto posto conquistato a Melbourne, Fernando Alonso andrà a Sepang in grande fiducia. Il tracciato malese è uno di quelli che preferisce e quindi spera di fare bella figura.

Sepang è il mio circuito preferito. Vi ho ottenuto la mia prima pole position nel 2003, con la Renault e ho vinto due volte la gara. E’ un tracciato che apprezzo, in Malesia ho sempre tendenza ad attaccare un po’ di più. Spero di poterne approfittare anche quest’anno”, ha detto Alonso.

Lo spagnolo non teme le condizioni meteo estreme che s’incontrano a Sepang. “Abbiamo già affrontato temperature elevate la scorsa settimana a Melbourne, quindi non dovremmo avere problemi particolari a questo proposito. Sul piano fisico ho guidato molto durante l’inverno, per cui non dovrebbero esserci problemi”.

“Penso che dobbiamo migliorare soprattutto il nostro livello di prestazioni su un giro singolo, in configurazione da qualifica, per poter pretendere ad una migliore posizione in griglia perché facilita enormemente le cose dopo. E’ importante avere un buon ritmo in corsa per mantenere la propria posizione ed eventualmente risalire”, ha concluso Fernando Alonso.

Salone di Ginevra: Opel Meriva Concept

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Al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, dal 4 al 16 Marzo 2008, Opel espone in anteprima mondiale la Meriva Concept, un prototipo dall’aspetto molto dinamico, che anticipa una nuova flessibilità delle monovolume che sarà nel 2009 la nuova Opel Meriva.

La Concept si muove nel segno della continuità con la gamma a catalogo giusto a livello del frontale, che è pettinato con la riga in mezzo e dominato dall’ormai classico listellone cromato. Già i fari hanno un look fuori dagli schemi, con il piccolo corpo centrale dallo sguardo tagliente e una parte esterna che sembra fare da ombretto, dando slancio all’indietro.

Quanto a dinamismo nessuno batte però il parabrezza, che ha addirittura una forma a U e si estende fin sopra le teste dei passeggeri posteriori. Originale è anche l’andamento dei finestrini, che nella parte bassa disegnano una specie di onda utile a garantire la miglior visibilità possibile a chi viaggia dietro.

L’elenco dei segni particolari della Meriva Concept continua con i passaruota bombati, una nervatura che movimenta la fiancata e fari posteriori che prefigurano quelli che vedremo anche sulla nuova media Insignia.

Mentre le porte anteriori si aprono in modo convenzionale, quelle posteriori sono incernierate all’indietro con il sistema FlexDoors.

La particolarità del sistema consiste nel fatto che, a differenza di quanto avviene su altri modelli già in commercio, le porte posteriori possono essere aperte senza dover avere già aperto quelle anteriori, cosa che limitava sensibilmente la praticità d’uso della vettura.

Alfa Romeo Mi.To Cabriolet

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Abbiamo parlato della nuova Alfa Romeo Mi.To proprio nei giorni scorsi con opinioni discordanti riguardo il nome, secondo il nostro ed il vostro parere non molto azzeccato, ma già l’attenzione si sposta su una possibile nuova variante cabrio. Gli amici di Motor Autority hanno generato un rendering raffigurante la nuova Mi.To proprio in versione scoperta che potrebbe comparire nei nostri autosaloni entro l’estate 2010.

La vettura, di compatte dimensioni e dal basso costo, monterà un soft-top manuale e potrà ospitare due adulti e due bambini o persone non alte nei posti posteriori. Leggermente rivisto lo Styling, molto probabilmente verranno apportate modifiche solo nella zona di alloggiamento del soft-top ma immaginiamo nulla di sostanziale.

Williams, a Sepang per migliorare ancora

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La squadra di Grove ha vissuto un avvio di stagione eccezionale sulla pista di Melbourne: Nico Rosberg ha conquistato il suo primo podio in F1 e Kazuki Nakajima i suoi primi punti nella categoria regina.

A Sepang Rosberg ritroverà un tracciato che apprezza in modo particolare e sul quale spera di mettersi nuovamente in evidenza. Nakajima cercherà da parte sua di proseguire sulla scia dell’Australia su un circuito che conosce bene.

“Il circuito di Sepang è uno dei miei preferiti. Dovremmo essere più forti rispetto a Melbourne, soprattutto se beneficeremo di un weekend senza problemi. Forse questa volta non finiremo sul podio, ma speriamo comunque di segnare tanti punti”.

“Sembra che la nostra vettura non sia troppo dura con le gomme, per cui le cose dovrebbero andare bene nella calura di Sepang” ha dichiarato Nico Rosberg.

“Sul piano fisico, queste corse sono molto difficili, soprattutto dal punto di vista della concentrazione. Ma mi sono preparato bene durante l’inverno per essere in piena forma quando fa molto caldo. Ogni minuto di sofferenza durante l’allenamento è stato positivo nella gara di domenica”, ha aggiunto il pilota tedesco.

“A Sepang avrò una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza, quindi sarà difficile per me. Mi concentrerò sulla corsa per fare del mio meglio”, ha detto Nakajima.

“Il tracciato di Sepang è gradevole, anche se è molto esigente per le gomme e la vettura. Come in Australia, dovrebbe fare molto caldo e di conseguenza sarà un altro weekend duro per tutti. Sono andato subito in Malesia per allenarmi ed essere pronto per il fine settimana”, ha sottolineato il pilota giapponese.

California, autostrada chiusa per invasione di api!

Carissimi autolettori, quella che vi stiamo per raccontare è una storia pressoché assurda, ma realmente verificatasi in quel degli States, più precisamente in California.

Scenario della bizzarra faccenda è stata la Highway 99, vicino Sacramento, dove un tir con un carico di, udite udite, 12 milioni di api (apparentemente) semi-addormentate si è incidentalmente ribaltato con delle conseguenze che, siamo sicurissimi, in molti avrete già ampiamente intuito…

Video curiosi: il parcheggio

Ormai siamo nel bel mezzo della settimana, e pur con le vacanze pasquali alle porte (per chi ha la fortuna di poterle fare) lo stress e la stanchezza della settimana lavorativa iniziano a farsi davvero pesanti.

E allora quale miglior modo di tirarci un po’ su il morale se non uno dei nostri inimitabili video curiosi? Bene, allora tenetevi veramente forte perché, soprattutto nel caso che vi presentiamo oggi, stentiamo quasi a credere ciò che vedono i nostri occhi.

Il filmato è breve ma intenso, come si suol dire, e le risate sono garantite… per noi, per il/la protagonista del “fattaccio” (che come nostro solito non vogliamo svelarvi per evitare di rovinarvi la sorpresa ed il gusto nel vederlo).

Vi diciamo solo che tutto ha a che fare con il parcheggio, il resto scopritelo voi. Buona visione e buon divertimento a tutti!

F1, la rivincita di Dennis

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La stampa inglese e quella spagnola lo avevano ormai dato in pensione, dimissionario. Si diceva che in Australia non sarebbe neanche andato, ed invece Ron Dennis ha sfruttato la vittoria di Lewis Hamilton per salire sul podio insieme a lui davanti al mondo intero, ad alzare il trofeo del vincitore e prendersi una rivincita contro tutto e tutti, ripetendo quella ritualità che nel 2007 la FIA, in un eccesso di repressione, gli aveva proibito di celebrare.

Per la Mclaren una giornata perfetta, per Hamilton la vittoria della maturità. Perchè dimostra che la crisi di nervi avuta in Cina e in Brasile 2007 è gia dimenticata e senza l’irritante presenza di Alonso, Hamilton è ormai prossimo alla perfezione: come consistenza mentale, precisione di guida e resistenza fisica.

Non ci doveva essere e magari è stata solo una coincidenza, ma contemporaneamente all’assenza di Jean Toad, la prima dai box Ferraridal 1993, il Cavallino e i suoi piloti sono andati incontro ad una giornata disastrosa.

Un vero incubo considerando che i Ferraristi e Kimi Raikkonen erano i favoriti. La Ferrari ha rotto due motori, in qualifica ha incontrato problemi meccanici, ha sbagliato le scelte tattiche.

Con Dennis ai box la Mclaren rinasce, senza Toad la Ferrari naufraga. Semplice coincidenza?

Salone di Ginevra: Cadillac CTS-V

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Per rendersene conto, basta leggere i numeri della nuova Cadillac CTS-V, presentata al Salone di Ginevra.

560 CV e 745 Nm di coppia, erogati da un 6.2 V8 con compressore volumetrico.

Questi numeri permettono alla Cadillac CTS-V di posizionarsi subito dietro all’Audi RS6 (580 CV, per ora solo SW), davanti a Mercedes E63 AMG (514 CV) e BMW M5 (507 CV).

Ma in Cadillac non si sono accontentati della potenza. Hanno infatti affinato il sistema “MRC” per la regolazione degli ammortizzatori, gia presente nella Cadillac CTS “normale”, per offrire una guidabilità senza compromessi, mentre l’ESP ha una messa a punto che lascia al guidatore ampi margini per divertirsi.

Per il cambio ci sono due possibilità: un automatico con leve dietro al volante o un manuale.

A frenare tanta esuberanza pensa invece un ottimo impianto della Brembo.

Restyling per Mercedes Classe B

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Dopo i successi ottenuti in questi anni, Mercedes-Benz Classe B si rinnova totalmente nel design e nella tecnica, migliorando ulteriormente le proprie caratteristiche soprattutto in termini di compatibilità ambientale, risparmio nei consumi e comfort.

Con questo restyling, Mercedes-Benz ha colto nel segno, intuendo le esigenze dell’automobilista medio, come dimostrato dagli ottimi risultati di vendita di Classe B: da metà 2005, in tutto il mondo più di 325.000 Clienti hanno scelto questa vettura. In Italia sono oltre 30.000 le unità di Classe B immatricolate dal lancio sul mercato.

Grazie al nuovo design del frontale, Classe B si presenta ancora più grintosa. Questo effetto è merito soprattutto della rinnovata calandra con la Stella al centro. Anche il nuovo paraurti, il cui design sottolinea la grande presa d’aria sottostante, ed il cofano motore modificato determinano l’immagine ancora più sportiva di Classe B.

Gli accoglienti interni sono stati aggiornati dai designer Mercedes con nuovi rivestimenti ed un nuovo design dei tessuti per i sedili. Su Classe B Sport, le sezioni laterali dei sedili sono rivestite in finitura pelle sintetica ARTICO, mentre le superfici centrali sono in tessuto tecnico. Anche i rivestimenti interni delle porte sono stati dotati di un nuovo tipo di tessuto.
Le modanature che delimitano la console centrale sono realizzate in alluminio spazzolato di colore grigio fumo. Questi raffinati inserti, presenti lungo la consolle centrale e nei pannelli interni delle porte, impreziosiscono ulteriormente gli allestimenti interni, confermando l’amore per il dettaglio e gli elevati livelli di finitura di Classe B.

Che delusione Piquet Junior!

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Nelson Piquet Junior, debuttante in F1 sulla Renault, ha vissuto un weekend molto difficile in Australia, principalmente a causa della mancanza di una preparazione adeguata nelle prove libere.

Il brasiliano, di 22 anni, è uscito di pista venerdì rovinando la vettura e non è mai stato al passo con gli altri, risultando più lento di piloti che guidavano vetture ben peggiori della sua, come Takuma Sato, che su una Super Aguri vecchia di un anno e senza test alle spalle riusciva ad essere più veloce del giovane brasiliano.

Qualificatosi in ultima fila, è stato uno dei più lenti nella corsa di domenica, dopo una collisione nelle prime battute ed infine, a metà percorso è stato costretto ad abbandonare per problemi al cambio.

“E’ stata dura. E’ molto difficile preparare la vettura per le qualifiche e la gara. Durante il weekend tutto accade molto velocemente e non c’è tempo per riflettere,” ha dichiarato Piquet a “El Pais“.

Anche il suo predecessore, Heikki Kovalainen, aveva incontrato molte difficoltà l’anno scorso a Melbourne, tanto che sopo la sua prima gara molti lo davano già come un “errore di valutazione” da parte di Briatore, ma Nelsinho sostiene che un paragone in questo senso non regge.

“Aveva coperto circa 30.000 km nei test di interstagione, mentre io ne ho fatti solo 10.000. Non ho avuto il tempo di comprendere a fondo il comportamento della vettura, ne tanto meno come assettarla”.

Curiosità: Hummer H3 in dimensioni reali telecomandato!

Potrebbe rientrare nella nostra rubrica dedicata ai gadget, ma vista la sua particolarità abbiamo deciso di fare un piccolo strappo alla regola e presentarvelo oggi.

Sicuramente da piccoli, o anche in età più adulta, ci siamo più o meno divertiti tutti con le classiche macchinine telecomandate, alcune delle quali di dimensioni davvero ragguardevoli, ma mai grandi come la stramberia che vi presentiamo oggi: stiamo infatti parlando di un Hummer H3 in dimensioni reali telecomandato!

Come potete anche vedere dalle immagini a corredo di questo articolo, è un qualcosa che oscilla tra lo spettacolare ed il ridicolo. Il creatore (geniale?) di tutto ciò è l’ingegnere James Brighton della Cranfield University (Regno Unito).

Candid Camera: i carro attrezzi rivali

Carissimi autolettori, eccoci ancora una volta arrivati al martedì, giorno della settimana che noi dedichiamo alle nostre impareggiabili candid camera motoristiche.

La stramba situazione che vi proponiamo oggi è di quelle che farebbero imbestialire il 99,9% (giusto per essere prudenti) di noi, generando reazioni poco gentili che, per un motivo o l’altro, in questa candid camera non scoppiano come ci si potrebbe maliziosamente aspettare.

Come ormai nostra tradizione, non vogliamo svelarvi troppo per non rovinare il divertimento e il piacere di assistere a questo incontro/scontro che vede ben due carro attrezzi rivali, ai danni di ignare vittime in ovvia compagnia dei loro veicoli.

Ed allora non perdiamoci ulteriormente in formalità, mettiamoci tutti belli comodi e prepariamoci ad assistere insieme alla candid camera motoristica di questa settimana (che per chi sa l’inglese risulterà ancora più gustosa). Buona visione e buon divertimento a tutti voi!

Punti d’oro per la Toro Rosso

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Ieri, il nuovo pilota della Scuderia Toro Rosso, Sebastien Bourdais, ha raggiunto un’élite di piloti che hanno concluso a punti la loro prima gara di F1.

Sebastien Bourdais: “Non è la prima volta che mi capita un momento di delusione e non sarà neanche l’ultima. Quello che conta veramente è che la squadra ha lavorato veramente bene, reagendo molto velocemente e chiamandomi, ad esempio, per rifornire non appena la corsia box è stata aperta, dopo la seconda safety-car. E’ stata una mossa perfetta, una chiamata provvidenziale. A partire da quel momento, avevo benzina per finire la gara mentre altri davanti a me dovevano ancora fermarsi per rifornire”.

“Non era per nulla facile, visto che dovevo resistere ad una grande pressione da chi avevo alle spalle, in primo luogo da una Bmw e poi da Fernando e Kovalainen. Ad un certo punto, ho deciso di mollare un po’ ma ho commesso un paio d’errori, per cui ho ripreso a spingere prendendo un certo vantaggio. Facevo fatica a guardare la lavagna che mi esponevano dai box, ma sapevo che mancava poco alla fine”.

“All’inizio della gara, ero decisamente indietro in classifica ed un po’ in difficoltà visto che la mia macchina era appesantita da molto carburante. Poi, ho preso il giusto ritmo, ma dopo la sosta per rifornire, la mia radio ha smesso per un po’ di funzionare e mi sono lasciato sorprendere dalla luce verde. In ogni caso, essere partito quasi ultimo ed aver rimontato sino al quarto posto è stato un inizio eccellente. Due punti per un primo Gran Premio non è niente male!”.

Sebastian Vettel: “I miei problemi sono cominciati fin dal via quando mi si e’ spento il motore. Non potevo farci nulla: non è dipeso assolutamente da un mio errore. Questo ha fatto sì che ho perso qualche posizione e quando sono arrivato alla prima curva avevo Kimi al mio fianco a sinistra e Jenson a destra. Ho provato a stare più vicino che potevo a Kimi per lasciare abbastanza spazio alla macchina a destra, ma quando ho voltato per inserirmi in curva, ho sentito che qualcuno mi toccava dal lato destro. Mi sono ritrovato in testacoda e nel mezzo della carambola. Sono molto deluso“.