Volvo e Mitsubishi responsabili di omicidio colposo

di Andrea Guida 1

Tempi duri per Volvo e Mitsubishi che, una in un processo riguardante un tristissimo incidente stradale del 1999 in cui persero la vita due bambini, e l’altra in un processo riguardante lo schianto mortale di un camionista, si sono viste giudicare come responsabili di omicidio colposo.

In uno dei terribili incidenti un uomo a bordo del suo camion Mitsubishi perse il controllo del veicolo, causa problema di frizione, e si schiantò contro un muro. Nell’altro una donna a bordo di una Volvo 850 TDI fece una brusca frenata che, causa dei problemi ai freni, non avvenne e coinvolse in modo mortale due sfortunati bambini.


Le sentenze sono state abbastanza dure: Catherine Kohtz, guidatrice della Volvo, è stata condannata a sei mesi con sospensione della pena, con inoltre una salata multa di 446 dollari. La casa automobilistica svedese è stata invece giudicata responsabile di omicidio colposo per l’errore tecnico nella costruzione del veicolo (freni), e quindi condannata a pagare una mega-multa da 200.000 euro.

Non sono andate certo meglio le cose in casa Mitsubishi che, anch’essa giudicata colpevole dello stesso reato di Volvo, è stata “bacchettata” per non aver impedito una tragedia evitabile, causata da un problema di frizioni che la casa nipponica ben conosceva e, a quanto pare, non trattò con un pubblico richiamo dei veicoli difettosi. Risultato: molte “teste” importanti della casa automobilistica sono state condannate con sospensione della pena.

Non c’è che dire, davvero delle cose tristi che è molto difficile commentare. Voi siete d’accordo con queste condanne per omicidio colposo di Volvo e Mitsubishi? Diteci la vostra su questo argomento nei commenti.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>