La nuova Jaguar XJ è prossima al debutto (Maggio 2010) con prezzi che variano da 83450 euro fino a 138400. Diverse le novità; all’esterno, i fari a led dal taglio oblungo mettono la parola fine agli storici doppi proiettori anteriori rotondi, dietro le luci verticali sono allungate. Non solo, bocchette di climatizzazione dallo stile aeronautico, una strumentazione virtuale che può cambiare il colore della luce o la tipologia degli indicatori, sul tunnel troneggia la manopola di comando del cambio che fuoriesce all’accensione del motore. Le poltrone sono dotate di ventilazione e massaggio, il climatizzatore si regola a quattro zone, l’impianto stereo è da 1.200 Watt e un grande schermo visualizza navigatore e TV. Le prestazioni sono affidate alle unità più potenti di derivazione XF: un V6 diesel 3 litri da 275 Cv, con la bellezza di 600 Nm di coppia, due V8 benzina 5 litri, aspirato e turbo, da 385 e 510 Cv. Quest’ultimo destinato a vedersela con i motori Porsche, Aston e Maserati, con lo scatto da 0 a 100 che avviene in meno di 5 secondi. Altre chicche, il sistema di recupero dell’energia in frenata e le sospensioni a controllo elettronico con tre modalità di assetto.
La Green Performance Pirelli lancia il nuovo pneumatico Scorpion Verde adatta per i 4×4 Suv e Crossover. La casa italiana amplia infatti la gamma di pneumatici ecologici della casa milanese, inaugurata nel 2008 con Cinturato P4 e P6 , seguiti poi dal P7. In praticala gomma è in grado di diminuire la resistenza al rotolamento del 20%, ma anche di regalare grandi vantaggi nella diminuzione del peso e della rumorosità. Riguardo a questo ultimo parametro, è interessante la prova nella camera semi-anecoica, una stanza insonorizzata nella quale si coglie qualsiasi fruscio e, la differenza è notevole rispetto ad altri prodotti. Tutte queste innovazioni preparano Pirelli ad affrontare l’appuntamento con il 2012, nel quale i pneumatici saranno assoggettati a norme più severe, riguardanti principalmente 3 punti: la resistenza al rotolamento, la rumorosità e la frenata sul bagnato.
Ecco un nuovissimo video ed un’inedita galleria fotografica della Toyota FT-86 Concept, uno dei bolidi nipponici più attesi degli ultimi mesi che – a meno di clamorose sorprese – dovrebbe debuttare sul mercato entro il 2012.
Di essa non si sa ancora moltissimo, ad ogni modo sembra ormai certo che avrà degli interni estremamente tecnologici, quasi futuristici, e che sotto il suo cofano romberà un ottimo propulsore quattro cilindri benzina aspirato da 2.0 litri di origine Subaru. Il cambio dovrebbe invece essere manuale a sei marce.
Adesso però basta chiacchiere e passiamo ai fatti. Sopra c’è il filmato, dopo il salto le immagini. Buona visione!
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Vincere la prima gara della stagione assicura il titolo mondiale all’80 per cento. Fernando Alonso, vincitore del Gran Premio del Bahrain che ha aperto la stagione 2010 di Formula 1, può dormire sonni tranquilli. Secondo una statistica, infatti, trionfare al primo appuntamento significa mettersi in bacheca la vittoria finale. Stando ai numeri degli ultimi dieci anni di F.1, infatti, i piloti che finora hanno centrato il mondiale vincendo la prima gara sono ben 5: Michael Schumacher, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton e Jenson Button. Solo David Coulthard (2003) e Giancarlo Fisichella (2005) sono gli unici piloti ad aver vinto il primo Gran Premio della stagione senza poi riuscire a conquistare il mondiale piloti. E dando uno sguardo all’intera storia della F.1 (che in Bahrain ha inaugurato la stagione numero 60), sono addirittura 31 le occasioni in cui ricorre la regola secondo la quale a vincere il mondiale sarebbe il pilota che si ritrova sul gradino più alto del podio al primo appuntamento. Se poi si limita la ricerca agli ultimi 20 anni, allora si scopre che sono ben 16 i vincitori del mondiale a rispettare questa regola. Leggi tutto l’articolo
Gli hanno dato del taxista, ma Michael Schumache non si è offeso. Anzi, è riuscito a dimostrare che il suo sesto posto in Bahrain (dopo essere partito dalla settima posizione in griglia di partenza) è stato un risultato da non denigrare. Senza considerare che il tedesco della Mercedes GP ha guidato senza avere neppure una difficoltà. In molti – soprattutto i tifosi traditi della Ferrari – hanno sperato che il sette volte campione del Mondo potesse almeno incontrare qualche ostacolo. Invece, Schumi ha guidato come se fosse in una tranquillo weekend con moglie e figli, permettendosi pure di aggiungere che la nuova F.1 è nettamente “più facile” rispetto a quella che aveva abbandonato nel 2006. “La gara non è stata difficile e se date un’occhiata ai tempi noterete che sono stato solo leggermente più lento rispetto al passato – ha confessato Schumacher alla stampa inglese –. Perché non sono andato forte come una volta? La risposta è nelle nuove gomme: non è più possibile spingere come prima e questo permette di poter guidare con maggiore semplicità”. Leggi tutto l’articolo

Come festeggiare degnamente i due anni di vita di un’auto tanto apprezzata come l’Audi RS6? Ovvio, producendo una serie limitata del medesimo modello destinato a pochi eletti. Eccoci infatti qui a parlare della nuova Audi RS6 plus 2010, che debutterà presto in tutto il mondo in soli 500 esemplari e sarà disponibile sia nella variante berlina che in quella station wagon.
Sotto il cofano, il prestigioso veicolo tedesco custodisce il “solito” propulsore V10 FSI turbocompresso da 5.0 litri capace di sprigionare una potenza pari a 580 cavalli (con coppia massima di 650 Nm). La velocità massima raggiungibile dalla Audi RS6 plus 2010 è pari a 303 Km/h (limitata elettronicamente), mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in appena 4.5 secondi.
Due i pacchetti disponibili: il plus Sport (di 4.170 euro) che integra cerchi in lega da 20″, rivestimenti in pelle per cruscotto e consolle, assetto sportivo regolabile ed un badge con numero di serie e il plus Exclusive (di 9.830 euro), composto da prestigiosi rivestimenti in pelle per gli interni.
La Audi RS6 plus 2010 è commercializzata con prezzi che partono da 114.460 euro. Il colore della carrozzeria si può personalizzare senza sovrapprezzi.
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Torniamo a parlare della Mini Countryman, che sta per svelare i prezzi di listino della sua ampia gamma. All’incirca si dovrebbe partire dai 21 mila euro in su fino ad arrivare ai 30 con gli optional. Motore a benzina e gasolio da 95 e 90 cv. La mini presenta in dotazione impianto cd con 6 casse e presa Aux, controllo stabilità, Start&Stop, frenata rigenerativa e sei airbag. Le versioni Cooper e Cooper D della Countryman, sono a benzina al prezzo di 23700 euro e di un filo nel caso del diesel, sotto la soglia dei 25.000 euro. Per la versione top a gasolio, la Cooper D All4 a trazione integrale invece occorrono 27.400 euro. Infine la Countryman in versione Cooper S a due sole ruote motrici, Una GTI 180 cavalli e trazione integrale sotto i 30.000 euro. Questo il listino ufficiale della Countryman
One 21.000 euro
One D 22.650 euro
Cooper 23.700 euro
Cooper D 25.000 euro
Cooper D ALL4 27.400 euro
Se la Ferrari deve fare i conti con il surriscaldamento del motore, in casa Mercedes GP l’entusiasmo è alle stelle. Nonostante il quinto e il sesto posto ottenuti da Nico Rosberg e Michael Schumacher in Bahrain, il team di Ross Brawn guarda al futuro con speranza. Rispetto al pre-stagione spagnolo, nel deserto di Sakhir sono arrivate risposte importanti, anche se l’auspicato balzo in avanti è ancora lontano.
La nuova soluzione aerodinamica non è servita a colmare il gap con Ferrari e Red Bull, ma Schumi è riuscito a tenersi alle spalle il campione del mondo Jenson Button sulla McLaren.
Per questi motivi Nick Fry, direttore esecutivo della scuderia tedesca ha confermato che il clima in casa Mercedes GP è sereno, perché il progetto sta procedendo come desiderato: “I nostri piloti sanno che devono ancora lavorare per migliorare la macchina, ma il team è buono e tutti stanno facendo il loro dovere per ottenere risultati. La stagione è ancora lunga e sono certo che sotto la direzione di Ross Brawn tutto possa andare come vogliamo. Arriveremo lontano, questo è il nostro obiettivo”. Leggi tutto l’articolo