La Mercedes GP fa paura a Button

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La Mercedes GP fa paura a ButtonPubblicato da: Sebastiano Cucè
Button che ha vinto con la Brawn GP, attuale Mercedes, ha ammesso che il suo vecchio team si sta preparando come in passato per puntare al titolo e mentre Schumacher è meno realista, le speranze per distruggere il dominio Red Bull sono sempre più vere.
“Di solito ci sono tre squadre molto forti sulla parte anteriore, che sono Red Bull, Ferrari e noi” ha spiegato Jenson Button “Ma dobbiamo fare attenzione alla Mercedes. Si stanno preparando per il 2012 da metà stagione, come hanno fatto prima di diventare campioni del mondo” Mercedes GP che dal prossimo anno cambierà nome in AMG Mercedes Petronas Formula 1 Team.
Quello che ha detto Button è vero, ma nel 2009 le circostanze erano diverse. Ross Brawn sapeva già da diversi anni che nel 2009 la Honda avrebbe potuto lottare per il campionato, perché oltre alla competitività della squadra, ci fu l’ingegno di saper raggirare come sempre il regolamento tecnico che portò alla saga dei diffusori.
Michael Schumacher infatti è più cauto ma ammette che dal 2012 il suo team si affermerà per la conquista del podio:”Più probabile è che miglioreremo nel corso del prossimo anno per poter combattere con le nostre forze per la zona podio”.
Lauda incoraggia McLaren e punta su ButtonPubblicato da: Sebastiano Cucè
Il tre volte campione del mondo ha escluso una lotta a tre per il prossimo anno, spiegando che se la Red Bull ha dimostrato una netta superiorità in questa stagione, deve guardarsi bene dalla McLaren che farà di tutto per chiudere il gap nel 2012. Lauda loda Jenson Button, declassa Lewis Hamilton e consiglia al team di Woking di impostare la prossima McLaren in funzione del primo pilota.
Anche se Helmut Marko ha espresso soddisfazione a termine della gara in Brasile, dicendo che alcuni componenti della futura macchina sono stati testati con ottimi risultati, Niki Lauda è sicuro che se la McLaren porterà una macchina dello stesso livello della Red Bull, avrà un maggiore vantaggio, perché il punto di forza del team inglese è lo sviluppo durante la stagione.
“La McLaren ha iniziato la stagione davvero male, ma in seguito è stata l’unica squadra che poteva prendere la Red Bull” ha continuato l’austriaco “Il prossimo anno saranno il più grande avversario della Red Bull, se iniziano con una buona vettura fin dall’inizio”.
“Se iniziano allo stesso livello, allora diventa una lotta tra di loro nello sviluppo ed è lì che la McLaren è fortissima tecnicamente” ha aggiunto Lauda.
F1, Button ad un passo per battere HamiltonPubblicato da: Sebastiano Cucè
Dopo esser stato definito un paracarro, ma soprattutto dopo esser stato sconsigliato di approdare in McLaren, la fossa dei leoni, Jenson Button sta per prendersi la sua rivincita ai danni di Hamilton, il pilota che da quando ha debuttato in F1 su McLaren, non ha mai perso un confronto interno col suo collega di squadra.
“E’ fantastico ottenere più punti di un compagno di squadra che è così competitivo” ha spiegato Jenson Button al termine della gara di Abu Dhabi vinta da Lewis.
Martin Whitmarsh ha dato la conferma e dunque non si attende un’esclusione di colpi tra i due nell’ultimo evento in Brasile:” Li conosco entrambi bene e so che vorranno essere il pilota che finisce l’anno con quattro vittorie”.
I due hanno attualmente vinto 3 gare a testa e mentre Jenson pare sia pronto ad incrementare il suo risultato, Hamilton, contrariamente alle aspettative, ha fatto sapere che i suoi interessi non saranno quelli di chiudere questo 2011 davanti al suo compagno di squadra.
Button-McLaren, il contratto è di tre anniPubblicato da: Sebastiano Cucè
E’ stato svelato finalmente il mistero del contratto pluriennale che lega l’ex campione del mondo con il team inglese. Grazie alle sue prestazioni Button ha potuto ottenere la fiducia della McLaren, precedentemente riservata solo ad Hamilton, il ché ha portato l’inglese ad un accordo più intenso con la squadra di Woking.
Ciò che non era chiaro era la durata di tale contratto, ma durante l’evento del Gran Premio d’India, il team boss Martin Whitmarsh ha involontariamente rivelato il segreto, mentre lodava l’andamento del suo pilota:” Speriamo che [ Button] continua così perchè abbiamo altri tre anni entusiasmanti da fare con lui“.
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Button crede nel secondo titolo in McLarenPubblicato da: Sebastiano Cucè
Tutti i dubbi attorno al pilota britannico sono finiti. Jenson Button merita di essere un campione del mondo, merita di correre per la McLaren e soprattutto merita di avere le stesse occasioni del compagno Hamilton per cercare di ottenere un secondo titolo del mondo.
La McLaren ha ottenuto la credibilità, adesso tutti sono consapevoli della loro forza, perché il Giappone è un circuito cucito a pennello alla Red Bull, perciò vincere inchioda le basi per poter continuare a fare bene a fine anno in vista del 2012.
“Il nostro obiettivo è quello di lottare per la vittoria in tutte e quattro le gare e credo che saremo in grado di farlo” ha detto il vincitore del Gran Premio del Giappone “Se possiamo farlo, è una fantastica base per il prossimo anno. Dobbiamo partire con slancio nel 2012 e questo è il modo migliore per farlo. Red Bull hanno fatto così negli ultimi due anni. Dobbiamo fare la stessa cosa”.
Nel 2021 i regolamenti sportivi non avranno pesanti novità, quindi come ha confermato la Red Bull ci si aspetta un’evoluzioni delle attuali macchine e non delle rivoluzioni, ragion per cui chi finisce bene quest’anno è a buon punto per il successivo campionato e dato questi ultimi risultati, alla McLaren si respira aria di ottimismo.
Quanto durerà il matrimonio Button-McLaren?Pubblicato da: Sebastiano Cucè
In questi giorni si è parlato del nuovo contratto a lungo termine tra il campione di F1 del 2009 e il team con sede a Woking, ma nessuno è riuscito a sapere per quanto tempo Jenson Button sarà effettivamente legato a questo team, se in particolar modo c’è ancora modo di vederlo correre per altre squadre prima del ritiro delle corse.
Quando in Formula 1 si parla di “Multi-year” vuol dire che l’impegno è stato raggiunto per almeno altri due anni, ma Button che sta correndo molto bene, tanto da rischiare di aggiudicarsi nel 2012 la prima guida, è un pilota inglese, ex campione del mondo e sta allacciando uno stretto rapporto con McLaren in concomitanza dell’impegno che questa squadra ha intrapreso nei diversi settori della F1.
Dunque Button potrebbe rimanere in McLaren anche a vita, magari nel ruolo di ambasciatore per il marchio in ambito vetture stradali.
Ma nelle successive dichiarazioni rilasciate dall’inglese, dove si riscontra tantissimo entusiasmo, Button non fa mai un cenno che leghi la sua professione a quella della McLaren per tutta la vita, quindi un futuro legato ad altri team che avevano preso molto in considerazione il pilota è fattibile.
“Non sono mai stato così bene in un team come in Vodafone McLaren Mercedes” ha detto Button “Ho vinto quattro delle più grandi gare della mia vita qui, sono attualmente secondo nel campionato del mondo piloti e sento di guidare meglio che mai”.
Button vuole accorciare il GP di SingaporePubblicato da: Sebastiano Cucè
L’ex campione del mondo Button si fa portavoce dei suoi colleghi facendo sapere che secondo il loro punto di vista la gara di Singapore va ridimensionata sul numero dei giri, in quanto troppa impegnativa e lunga rende stremati i piloti al termine dell’evento.
Un giro a Singapore è interminabile, supera i 300 km, per un totale di 5,073 Km su 61 giri. La natura del tracciato è molto impegnativa, non ci sono rettilinei, così i piloti sono sempre occupati tra frenate al limite. Mediamente la durata si aggira nelle due ore, infatti l’anno scorso Fernando Alonso vinse tagliando il traguardo dopo 1 ora e 57 minuti.
“E’ una gara molto dura perché è lunga, la più lunga in calendario, normalmente circa due ore,” Button ha detto “Mentalmente è molto faticosa perché è a bassa velocità, come Monaco con le barriere molto vicine al circuito, molto sconnessa, scura, quindi è molto esigente per i piloti. Per noi è molto, molto dura, e dopo la gara siamo distrutti, a pezzi”.
“Credo che sia una delle gare più lunghe, ha forse bisogno di essere accorciata. Facciamo quanto possiamo fisicamente, ma non ci si può allenare per i sobbalzi del circuito, quindi è difficile per noi. Faccio un sacco di lavoro in un clima caldo in anticipo. Quest’anno ero in Giappone dove è molto umido, perfetto per Singapore. “
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Button e lo strano contratto McLarenPubblicato da: Sebastiano Cucè
A Monza Jenson Button e Martin Whitmarsh hanno ammesso la volontà da entrambi la parte di rimanere insieme almeno per tutto il 2012, ma la verità è che entrambi vorrebbero legarsi più a lungo. In gioco la gerarchia piloti all’interno del team.
“Jenson sarà qui il prossimo anno” ha detto Whitmarsh “Sappiamo che, lui lo sa. Non c’è niente di complicato. Ma stiamo cercando di fare un accordo che lo vedrà correre per la McLaren per il resto della sua carriera”.
“Questo può essere per i prossimi tre anni, o per i prossimi cinque anni. Chi lo sa? Jenson è un ragazzo maturo e molto intelligente. E lui è ancora in forma come una pulce e ha ancora fame di gara. Potrebbe assumere il ruolo di ambasciatore per la McLaren ” ha concluso il team boss McLaren.
Il 2012 è sicuro per l’inglese, ma in fondo a questa storia c’è il discorso economico. Button è un campione del mondo come Hamilton, ultimamente ottiene prestazioni anche migliori del compagno, ma non ha lo stesso stipendio. L’inglese vorrebbe un aumento o forse il pareggio dei conti, ma è chiaro che se questo accadrà è in gioco la leadership di Hamilton all’interno del team. Entrambi si rimetteranno in gioco, forse compromettendo la serenità della squadra con troppa concorrenza.
Sicuramente la McLaren e Button verranno incontro a questa situazione con un contratto che permetterà all’inglese un’opzione che potrebbe rimetterlo sul mercato a fine del 2012. In questo modo Ferrari e Red Bull potrebbero offrirgli un trattamento migliore, in quanto entrambe sono alla ricerca di un pilota da affiancare a Vettel e Alonso.
Formula 1, Button lancia la sfida alla Red Bull: “McLaren in corsa per il titolo”Pubblicato da: Moreno
HAMILTON, PROBLEMA DI TESTA – Intanto, ancora una volta quando si trova nelle vesti di favorito, Hamilton ha fatto “cilecca“. Il problema per Lewis, appare soprattutto mentale: il pilota inglese rende infatti molto meglio quando non ha eccessive certezze, come se avere coscienza del fatto di non possedere una vettura perfetta, lo porti a rischiare qualcosina in più e a dare in pista il 101%. Analogo atteggiamento, ad esempio, Lewis lo ha avuto sia a Monaco che in Canada. Con una Mclaren perfetta nel Principato ha fatto una serie di errori clamorosi sia in qualifica che in gara. Stesso identico copione a Montreal, dove ha anche provato a mandare fuori pista il compagno di team Button. Anche e soprattutto per questi “colpi di testa” gli inglesi, che pur lo amano moltissimo, non gli perdonano la mancanza di amplomb britannico. Formula 1, i tabloid inglesi celebrano “il mago della pioggia” Jenson ButtonPubblicato da: Moreno
F1 Ungheria, Hembery elogia Button: “Strategia vincente”Pubblicato da: Moreno
Inevitabile, dopo l’epilogo dell’Hungaroring, anche un rimando agli pneumatici che, a detta di Hembery
Formula 1, Button trionfa in Ungheria: Vettel battuto, Alonso 3°Pubblicato da: Moreno
UNA GARA DAI GRANDI NUMERI – Il Gran Premio d’Ungheria é stato tra i più difficili e complicati di quelli disputati sin qui in questa stagione. Per darvi un’idea, ecco alcuni numeri: solo sei piloti a pieni giri, tutti gli altri doppiati e ben 88 pit stop: la gara più complicata dell’anno e quasi incomprensibile per il pubblico che segue le gare senza prendere appunti senza cronometri. RIMPIANTO HAMILTON – Chi oggi torna a casa con più di qualche rimpianto, é sicuramente il pilota britannico della McLaren, Lewis Hamilton, giunto come detto solo quarto al traguardo davanti alla Red Bull di Mark Webber ed alla Ferrari di Felipe Massa (settima la Force India di un ottimo Paul Di Resta che ha preceduto la Toro Rosso di Sebastien Buemi e la Mercedes di Nico Rosberg. Ha chiuso in zona punti l’altra Toro Rosso di Jaime Alguersuari). I motivi per avere rimpianti sono più d’uno per Lewis: non solo perché ha dominato la gara, ma soprattutto perché gli errori nella strategia di gara lo hanno costretto a ben cinque pit stop, con i giudici di gara che hanno costretto il britannico a passare di nuovo davanti ai box a velocità ridotta per una pericolosa manovra dopo un testa coda. VETTEL VICINO AL TITOLO – Ciò detto, é senz’altro in errore chi pensa che Vettel, partito dalla pole position e poi battuto, sia in crisi si sbaglia di grosso: il tedesco alla fine nella classifica piloti oggi ha incrementato il suo vantaggio: ora ha 85 punti in più rispetto a Webber, 88 su Hamilton e 89 su Alonso. Insomma, il secondo titolo mondiale consecutivo è davvero vicinissimo. Formula 1, Button: “Tutti sognano di guidare una Ferrari”Pubblicato da: Moreno
Formula 1, Vettel divide i meriti del successo: “Ferrari e McLaren ci hanno messo in difficoltà”Pubblicato da: Moreno
Sebastian VETTEL – “Oggi è stata molto dura. In partenza pensavo di aver fatto bene poi è spuntato all’improvviso Alonso. La Ferrari ha preso subito il largo e ho dovuto attendere i pit stop. Una volta ristabilito l’ordine in pista è stata la McLaren a crearci molti problemi. Gli ultimi giri Lewis si è avvicinato parecchio e le gomme mi stavano mollando. Per fortuna Hamilton ha avuto i miei stessi problemi. Nel finale siamo stati molto vicini ma gli ultimi giri sono riuscito a stare davanti. Il kers a volte funzionava altre no, quindi non è stata certo una gara semplice“. Lewis HAMILTON - “Non possiamo essere delusi, la squadra ha fatto un lavoro fantastico per mettermi al passo della Red Bull. Abbiamo lavorato molto bene. Il passo è addirittura migliorato nel finale ma non sono riuscito a passare Sebastian. Le Red Bull sono davvero veloci, hanno un carico fantastico quindi direi che questa posizione è come una vittoria“. Jenson BUTTON - “Il primo giro è stato un disastro. Sono rimasto bloccato e risucchiato dal gruppo. Davvero una brutta situazione. In tutto questo sono riuscito a riprendermi e grazie a una strategia fantastica sono riuscito a conquistare il podio. Le tre soste hanno funzionato, ho superato Alonso e Webber quindi alla fine mi sono anche divertito”. Mark WEBBER – “Gara difficile. La partenza è stata molto difficile con Alonso che è scattato in modo perfetto. Non è stata la mia giornata fortunata, troppi momento sono stati altalenanti quindi non posso essere soddisfatto“. |