
Regna la più totale incertezza, almeno per il momento, per quanto riguarda il nome, visto che potrebbe essere chiamata Aston Martin DB10, ma anche DB11 potrebbe essere un’alternativa interessante.




Durante il Gran Premio della Malesia, pare che il campione del mondo in carica, abbia deciso volutamente di non ascoltare le direttive imposte dalla sua squadra. La volontà della Red Bull era quella di far ritirare il suo pilota a causa delle alte temperature dei freni, ma Sebastian ha ammesso che la sua intenzione era quella di vedere a tutti i costi la bandiera a scacchi.

L’ex direttore tecnico della Ferrari per la prima volta torna a parlare del trattamento che Maranello gli riservò quando l’anno scorso si decise che era meglio licenziarlo per assumere Pat Fry. Costa ha messo a confronto il suo vecchio team come quello attuale, spiegando che alla Mercedes l’ambiente di lavoro è migliore che a Maranello. Seppur il cavallino rampante abbia vinto a Sepang, l’ingegnere ammette di essere dispiaciuto per il cattivo andamento della F2012.

Nel vocabolario della Formula Uno il termine “briatorata” sta a significare quel comportamento del tipico uomo d’affari in cui prevalgono gli interessi economici al buon senso di sportività e lealtà. La parola ha preso forma e vita dal Gran Premio di Singapore 2008, con la vicenda del Crash- gate, ma forse in Malesia questa domenica si è assistiti ad un nuovo episodio di antisportività, che questa volta non vede protagonista l’italiano ex-team boss Renault, ma Ferrari, Sauber e Perez.


Dopo aver vinto a Las Vegas, Tony Stewart sembra aver deciso di far sul serio e tener ben stretto tra le mani il titolo conquistato lo scorso anno. Infatti nella quinto Gran Premio stagionale disputatosi a Fontana nella Contea di San Bernardino in California, Stato celebre per Hollywood e le arance, il campione in carica della Nascar ha mostrato nuovamente le sue grandi qualità al voltante.



Si è vociferato tanto della nuova Mercedes GLK 2012, giunta alla 33esima “edizione”, che quest’anno punta non solo alla sicurezza e alla superbia del SUV, ma anche alla tecnologia e al rispetto per l’ambiente che difficilmente si vede in queste auto. Si tratta di un completo rinnovamento del concetto di SUV Mercedes al quale eravamo abituati, in modo da accontentare una fascia più larga di pubblico.


Correre su pista va bene, ma correre con la fantasia forse rischia di far male. Alonso vuol rimanere con i piedi per terra, affermando che ha vinto solo grazie alla pioggia, ma intanto i bookmakers britannici cominciano a subodorare che il vento sta cambiando ed hanno cominciato a rivedere le proprie quotazioni. Alonso di certo non può essere il favorito alla conquista del titolo mondiale, ma il fatto che la sua quotazione sia scesa a 9, dopo essere stata in doppia cifra per settimane, la dice lunga.

La giornata per il team inglese non è stata positiva. La doppietta segnata in qualifica ha visto evolvere la gara nella maniera meno desiderabile con la terza posizione di Lewis e la quattordicesima per Jenson. Colta dalla sfortuna (Hamilton) e da qualche errore di troppo (Button), la McLaren ritiene tutto sommato di essere soddisfatta dell’esito di queste prime due gare, in quanto i due piloti sono nelle condizioni di poter lottare in una lunga prospettiva, mentre i punti conquistati da Hamilton permettono la leadership momentanea nel campionato costruttori