Chrysler 300C Touring: non sarà prodotta la nuova generazione

La casa automobilistica statunitense Chrysler ha ufficialmente annunciato che non sarà prodotta la nuova generazione di 300C Touring, la station wagon di segmento E dell’azienda che si appresta ad essere pensionata: è una voce sicura a dirci con certezza che non vedremo un’altra giardinetta simile nel listino Chrysler, cioè quella dell’Amministratore Delegato del brand, Saad Chehab, Chief Executive Officer anche della casa automobilistica Lancia (che avrebbe potuto importare in Europa, qui, tra noi, la probabile versione station wagon di Chrysler 300C, trasformandola in Thema come già è avvenuto per la berlina). Nel corso di un’intervista con l’autorevole testata britannica Autocar, il manager ha spiegato che “sales in the US, for estates, are too slow to justify the development costs”, cioè che (a grandi linee) le vendite negli Stati Uniti di questa tipologia di station wagon sono troppo lente (troppo basse) per giustificare i costi di sviluppo. In altre parole, non ci sono così abbondanti richieste per la versione Touring di Chrysler 300C nel bacino d’utenza in Nord America per garantire successo e quindi la copertura degli investimenti necessari a commercializzare questa station wagon.

La Formula 1 ha salutato così Simoncelli


E’ una settimana bruttissima per il motorsport, dopo la scomparsa di Dany Wheldon, domenica è morto un giovane italiano di 24 anni. Non c’entrano le 4 ruote, Marco Simoncelli era un pilota di Moto GP, grande amico di Valentino Rossi, lo stesso che insieme ad Edward, è stato coinvolto nell’incidente mortale durante il Gran Premio della Malaysia.

E così i protagonisti della Formula 1 hanno espresso il loro rammarico per ricordare Marco Simoncelli. E’ un addio triste, amaro. Nelle frasi che seguono si evidenzia la rassegnazione di questa gente, una rassegnazione dovuta ora mai alla consapevolezza che il loro straordinario mestiere è costantemente accompagnato dall’ombra nera della morte.

La Ferrari con Montezemolo ha così risposto: “E ‘difficile esprimere a parole il dolore provato per la perdita di un personaggio così allegro come Marco Simoncelli“.

Lewis Hamilton ha scritto: “I miei pensieri sono con la sua famiglia, gli amici e con la squadra che in questo momento è estremamente triste. Un’altra tragica perdita ad un’età così precoce”.

Heikki Kovalainen:” non posso credere che la stella Simoncelli della Moto GP è morto in un incidente, un altro grande talento è stato perso oggi”.

Ciao Marco

A Sepang, in Malesia, è morto Marco Simoncelli. Anche se non è strettamente il nostro

F1, l’erede di Trulli potrebbe essere Pic


Il Team Lotus non cambia carte, Trulli e Kovalainen rimangono confermati per il 2012, ma il giovane pilota francese Charles Pic sembra vicinissimo ad un accordo col team malese per l’anno che viene. Il suo ruolo ovviamente sarà circoscritto a quello di terzo pilota, ma la sua scelta potrebbe rappresentare la soluzione al ritiro prossimo del pilota italiano.

Un addetto stampa facendo le veci del pilota ha detto:” “Siamo in trattativa con tre squadre di Formula 1 per far debuttare Charles l’anno prossimo. Queste squadre sono Toro Rosso, Team Lotus e Marussia Virgin Racing. Tuttavia, le discussioni sono più avanzate con il Team Lotus”.

La Francia attualmente non ha rappresentati nel mondo della Formula 1. Non ci sono piloti, ne Gran Premi e ne squadre a parte la Renault che comunque funge esclusivamente da fornitrice di motori. Charles Pic è attualmente l’unico francese a non essere allineato ad un team di F1.

Romain Grosjean collabora con la Renault, Jules Bianchi con la Ferrari, mentre Jean-Eric Vergne con la Red Bull. Ciò nonostante il giovane aspirante ha dietro a se l’importantissimo sponsor del gruppo francese Lagardère e GCA Trans. Questo gruppo che detiene un grosso peso può rivelarsi un’ottima opportunità per la Renault che a sua volta ha iniziato proprio quest’anno la partnership con il Team Lotus.

Hyundai, due nuovi motori per una gamma sempre più moderna e matura

Grintosa come non mai prima d’oggi, dopo i successi raccolti nel corso dell’ultimo anno (a molti livelli) e dopo gli apprezzamenti recentemente ricevuti al Salone di Francoforte 2011 (voglio immaginare la soddisfazione dei manager della casa automobilistica Hyundai, quando hanno osservato Martin Winterkorn, il potentissimo boss Volkswagen, mentre ammirava – è il verbo giusto – un po’ stizzito la nuova media Hyundai i30, confrontandola con la propria Golf, forse impensierito), il brand sudcoreano è pronto a compiere un altro piccolo passo di maturazione: poche ore fa l’azienda ha presentato due nuovi propulsori, che dall’anno venturo saranno sfruttati da numerosi modelli. Un 1.6 litri benzina, denominato T-GDI per il sistema di sovralimentazione di cui viene dotato. Ed un 2.0 litri diesel, indicato dalla sigla R-2.0.

Mercedes, l’impianto di Tuscaloosa produrrà cinque modelli dal 2015

Si trova in Alabama lo stabilimento Mercedes di Tuscaloosa: un impianto importante per la maison della Stella a Tre Punte, che è in questi mesi è stato l’oggetto dell’interesse del management della casa automobilistica di Stoccarda. I dirigenti dell’azienda tedesca, infatti, hanno da poco annunciato che in un fitto programma di sviluppo (nel corso dei prossimi anni la gamma della società si allargherà in maniera evidente ed abbondante) lo stabilimento riceverà un aggiornamento profondo, che costerà alle casse Mercedes circa trecentocinquanta milioni di dollari. Tutto ciò è il sintomo che questo luogo diventerà un nodo cruciale per l’azienda; lo testimonia anche il fatto che dall’anno 2015 (pare: siamo approssimativi) la casa automobilistica farà costruire qui non solo i tre modelli che già oggi vengono assemblati al suo interno, ma anche altre due automobili, ancora in fase di progettazione. Volete saperne di più?

Fisker Project Nina: la produzione dal 2012, la commercializzazione dal 2013

Un portavoce della casa automobilistica americana Fisker ha annunciato che presto, molto prima di quanto pensiamo, la gamma dell’azienda, per ora composta solo e solamente da Karma (berlina-coupé in vendita anche nel Bel Paese), sarà ampliata, con l’arrivo di quello che, nel linguaggio della società statunitense, viene indicato con il nome Project Nina, Progetto Nina. Di cosa si tratta? Di una famiglia di veicoli (e non quindi di un solo modello) che progressivamente saranno introdotti nel listino e che gradualmente aggrediranno differenti parti del mercato, accomunati tutti da una stessa meccanica elettrica (con sistema range-extender, cioè con un motore a combustione termica in grado di aumentare – funzionando da generatore di energia elettrica – l’autonomia complessiva). La prima vettura a nascere dal Progetto Nina sarà una berlina: un’altra berlina-coupé griffata Fisker, dunque, di dimensioni più compatte rispetto a Karma. Quando la vedremo? Secondo le prime indicazioni, questa nuova tre volumi di segmento E Premium ecologica sarà su strada (pare) dall’anno 2013, anche se la produzione inizierà nel 2013.

Il ritorno della Williams: soldi arabi e Raikkonen


Può un team caduto così in basso ritornare ai tempi d’oro che furono? Frank Williams, 69 anni e fondatore del team ci crede, proprio per questo ultimamente l’uomo si è recato in pellegrinaggio nelle nazioni arabe, tra Qatar e Arabia Saudita per cercare finanziatori che gli possano permettere di risollevare la sua squadra.

Negli anni 70 ci riuscì, infatti attraverso il contratto di sponsorizzazione con la Saudi Arabian Airlines, la Williams ottenne quei soldi che nel 1980 hanno permetto ad un talento come Alan Jones di vincere il campionato del mondo, così come il titolo costruttori.

Frank vuole ricreare le stesse condizioni, vuole dunque avere un buon bilancio per finanziare la sua squadra, far progettare una buona macchina dal nuovo direttore tecnico Mike Coughlan(l’uomo ex McLaren, immischiato nella spy-story) e soprattutto affidare tutto ad un pilota di successo quale Kimi Raikkonen.

Ora le domande che sorgono sono diverse. Supponiamo che Williams riesca ad ottenere i soldi e quindi Raikkonen. In quanto tempo può essere progettata una macchina vincente che attualmente risiede in nona posizione e che vedrà ricevere una remunerazione di soli 43 milioni di dollari, contro i 180 milioni accaparrati dalla Red Bull per la vittoria del campionato?

Dodge Viper: la nuova generazione debutterà nel 2012

Forse sarete inciampati in questa indiscrezione, oggi, nelle scorse ore: la casa automobilistica americana Dodge potrebbe presentare a novembre, durante un evento di beneficenza denominato “Rides and Smiles” presso l’Homestead-Miami Speedway di Homestead, in Florida, negli Stati Uniti, la nuova Viper. Secondo questa voce, perciò, alla presentazione ufficiale della nuova generazione di una delle muscle car più apprezzate, note, conosciute sul mercato internazionale potrebbe mancare davvero poco tempo. In realtà, quella che avete letto, quella che vi abbiamo appena citato, è una bufala: la notizia non è vera, non potrete vedere – se lo speravate – la nuova Dodge Viper già tra qualche giorno. La chiacchiera, nata dal sito internet TopSpeed, sarebbe stata poi raccolta a macchia d’olio da buona parte degli organi di cronaca motoristica, alimentando (false) speranze nei tanti appassionati della vettura (uno dei simboli dell’America del Nord, del Sogno Americano).

Audi A3, nuove informazioni sulla terza generazione

La casa automobilistica tedesca Audi ha rilasciato, alcune ore fa, nuove informazioni in merito alla terza generazione della media di segmento C Premium A3, modello che vedremo su strada a partire dal prossimo anno. Una vettura di fondamentale importanza, per l’azienda che in ogni modo possibile sta cercando di aumentare il proprio volume di vendite annuale, al fine di riuscire a diventare il primo e più forte brand Premium al mondo. Una vettura fondamentale, perchè il segmento C, quello a cui appartiene, quello delle hatchback, è una delle parti del mercato di maggior successo qui, in Europa. Proprio in Europa, la nuova Audi A3, sarà presentata: al Salone di Ginevra 2012, precisamente, in Svizzera.