Ford Mustang Shelby GT500, la prova in pista di UltimoGiro

di Giuseppe Benevento 3

In occasione della prova della nuova Ford Focus ST sul circuito Indy di Brands Hatch (Kent, U.K.) abbiamo avuto modo di provare anche un’altra vettura il cui sbarco nel vecchio continente è stato annunciato circa un mese fa in quel di Amsterdam. L’annuncio seguiva la presenza della vettura all’ultimo Festival della Velocità di Goodwood.

Ford Mustang Shelby GT500, prova in pista sul tracciato Indy di Brands Hatch - UltimoGiro.com

Parliamo, ovviamente, dell’auto americana più conosciuta del panorama automobilistico mondiale. La muscle car protagonista di tanti film e telefilm made in U.S.A. diventata il simbolo prima dei baby boomer e poi della potenza dei motori di grossa cilindrata americani. Parliamo del cavallino d’oltreoceano: la Ford Mustang.

Ancora non è chiaro quando la Mustang, rivista e corretta per soddisfare le normative europee, arriverà nel vecchio continente. Il giorno dell’annuncio, il Ceo di Ford Motor Company, Alan Mulally, non si è espresso in merito e le bocche dei dipartimenti europei dell’azienda con sede a Dearborn sono cucite. Riteniamo però auspicabile (nostra opinione non confermata dall’azienda) che la vettura europeizzata possa essere quanto meno ordinabile entro la fine del 2013 o che la disponibilità effettiva comunque non vada oltre la fine del 2014. Sarebbe quanto mai criticabile un annuncio nel 2012 di un modello già esistente per un lancio nel 2015 o oltre. A meno che i virtuosi ed ingegnosi ingegneri di Ford Europa non stiano pensando ad un modo per montare su una Mustang un motore EcoBoost 1.0 in grado di erogare una potenza di almeno 309 CV e cioè i cavalli attualmente disponibili per il modello entry level U.S.A. V6 da 3.7 litri. Ma adesso, conosciamo meglio la Ford Mustang Shelby GT500 oggetto della nostra prova.

Caratteristiche della Ford Mustang Shelby GT500

Ford, Mustang Shelby GT 500 nella Pit Lane del circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent) - UltimoGiro

Per la Ford Mustang, il mercato americano mette a disposizione quattro modelli: V6 (3.7 litri da ~309 CV), GT (5 litri da ~426 CV), Boss 302 (5 litri da ~450 CV) e Shelby GT500 (5.8 litri da ~671 CV). I prezzi vano dai 21500 $ circa fino ai 60000 $ circa (escluse le personalizzazioni opzionali). Capite bene dai prezzi che, qualora Ford decidesse di mantenere un cambio dollaro-euro anche uno a uno, porterebbe in europa una vettura molto potente ad un prezzo estremamente aggressivo con cui andrebbe a “pestare i piedi” di molte altre case automobilistiche con le quali non si è mai realmente scontrata per segmento e “cavalleria”.

Ford, prova Mustang Shelby GT 500 (candy red Cobra logo) sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent) - UltimoGiroProbabilmente anche i non appassionati di muscle car americane avranno già sentito il nome Mustang senza, però, associare quest’ultimo al brand Ford. L’ovale blu, infatti, non è presente sulle Mustang che sono provviste, a seconda della versione, di tre diversi loghi rappresentati un cavallo sulla griglia anteriore (semplice e centrato, sul lato destro -vista frontale della vettura- anteposto ad una fascia coi colori della bandiera degli U.S.A., centrato e con la stessa fascia appena citata) oppure, per il modello Shelby GT500, sempre sulla griglia anteriore, di un cobra come mostrato nell’immagine al lato. Sul posteriore, invece, uno stemma rotondo che ricorda il modello di Mustang riportando in questo caso anche il nome dell’azienda di Dearborn. Sebbene questa scelta di non apporre l’ovale blu possa sembrare non appropriata, si tratta invece di una scelta vincente perché fornisce alla vettura un’identità propria che fa di Mustang non solo un nome, ma un brand a tutti gli effetti che è riuscito a fare la storia dell’automobilismo americano e non solo grazie ai film U.S.A..

Ford, prova Mustang Shelby GT 500 (logo) sul circuito inglese di Brands Hatch Indy (UK- Kent) - UltimoGiro

La Ford Mustang, in tutte le sue configurazioni, è una vettura a trazione posteriore con cambio manuale o, su richiesta (opzionale), automatico SelectShift a sei rapporti. Sebbene a trazione posteriore e nonostante il nome Mustang (nome di una razza equina nordamericana) che significa non domato, questa vettura, rispetto ai modelli del passato che hanno fatto la storia del brand del cavallino d’America, è piuttosto “semplice e maneggevole” da guidare.

Per la nostra prova c’erano a disposizione due Ford Mustang Shelby GT500. Una, quella dell’immagine di apertura, che abbiamo avuto modo di provare in prima persona, e una Mustang Shelby GT500 Convertible (in galleria alcune immagini di versione color red candy e strisce nere) sulla quale ci siamo goduti alcuni giri da passeggeri al fianco di pilota professionista.

Non ci addentriamo in altre specifiche o optional visto che, per il momento, la vettura di cui parliamo è quella del mercato americano e non è noto quali versioni, motorizzazioni, colori, optional in genere saranno disponibili per la versione europea.

La Ford Mustang Shelby GT500 in pista

Ford, prova Mustang Shelby GT 500 (pista) sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent) - UltimoGiro

Come anticipato, a dispetto del nome e delle passate vetture, l’ultima versione realizzata da Ford di Mustang Shelby GT500 è incredibilmente guidabile ed il cambio manuale di cui era dotato la versione provata, lascia al conducente la possibilità di gestire la vettura a seconda del proprio stile di guida. In uscita di curva, in accelerazione, ci si aspetterebbe un comportamento scomposto da una vettura da 662 CV a trazione posteriore premendo a fondo e senza gestione alcuna il pedale dell’acceleratore, invece la Mustang rimane ben salda sull’asfalto lasciando a chi guida la sensazione di un leggero scivolamento, comunque sempre composto.

Ford, prova vetture sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent), semaforo partenza - UltimoGiroCi è sembrata interessante la frenata della vettura anche se preferiamo non esprimerci in dettaglio su questo aspetto visto che le velocità massime toccate sono state incredibilmente al di sotto di quelle raggiungibili con questa vettura che è in grado di toccare e superare i 320 Km/h. Purtroppo il tracciato Indy di Brands Hatch non offre lunghi rettilinei tali da apprezzare la velocità e poi la frenata. Ciò che possiamo riportarvi, però, è la comoda gestione del pedale del freno che risponde subito appena viene accennata una pressione.

Da tutti i cavalli disponibili ci si aspetterebbe una accelerazione senza eguali. E così è. La spinta che si prova premendo il pedale dell’acceleratore da fermi e “tirando” la vettura è degna delle migliori roller coaster. Questa versione di Mustang, infatti, ha fatto segnare tempi di accelerazione 0-100 Km/h di circa 3,5 secondi. A questo è da aggiungere il rombo emesso dalla vettura e le vibrazioni che ne scaturiscono che sono il segno distintivo delle Mustang. Le vibrazioni che si avvertono all’interno dell’abitacolo sono da vera muscle car dei giorni nostri. Nulla di fastidioso, ovviamente, ma eliminarle quasi del tutto come Ford ha fatto sul nuovo motore EcoBoost da un litro avrebbe tolto alla Mustang una sua peculiarità.

Ford, prova Mustang Shelby GT500 (candy red particolare del SYNC powered by Microsoft) sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK-Kent) - UltimoGiro.com

Confortevole sia per il conducente che per i passeggeri, internamente presenta un aspetto piuttosto crudo. Pochi fronzoli, ma tanta tecnologia tra cui il SYNC, realizzato da Ford in collaborazione con Microsoft, con cui comandare i sistemi di infotainment tramite il linguaggio naturale per non staccare mai le mani dal volante.

Ford, prova Mustang Shelby GT 500 (candy red scoperta) sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent) - UltimoGiro

Ottimo il lavoro sull’aerodinamica della Mustang Convertible quando il tetto è aperto. Conducente e passeggero sono pressoché isolati dal flusso di aria ridirezionato dal parabrezza. Sembra quasi di non essere in un’automobile scoperta. Non abbiamo avuto modo di provare questo aspetto sui sedili posteriori (in grado di ospitare massimo due passeggeri), ma riteniamo che chi è seduto in “seconda fila” potrebbe sentire non poco il flusso d’aria.

Ford, prova Mustang Shelby GT 500 (candy red particolare posto guida 01) sul circuito Indy inglese di Brands Hatch (UK- Kent) - UltimoGiro.com

Da muscle car quale è, però, la Mustang è un’automobile un po’ dura (nel vero senso della parola). Pedale della frizione e cambio sono lontani dalla morbidezza europea. Questo, durante la nostra prova, ci ha portati a non poter apprezzare al meglio i cambi di marcia verso l’alto ed il basso. Aspetto che diventa irrilevante considerando l’aspetto abitudine. Basta farci la mano (ed il piede) e tutto diventa sicuramente più naturale (e veloce).

Il vero aspetto dolente di questa automobile, però, sono i consumi. Gli ingegneri dell’ovale blu avranno sicuramente un grande lavoro da fare per europeizzare da questo punto di vista una vettura che fa registrare dei consumi che vanno dai 13 ai 16 l/Km su ciclo urbano. Consumi da rivedere sicuramente verso l’alto adottando uno stile di guida consono al tipo di vettura. Se il prezzo (ipotizzandolo uno a uno da dollaro a euro) rende la Mustang appetibile, soprattutto nella versione entry level, ad un’ampia fascia di mercato europeo, i costi da sostenere per i consumi la rendono inavvicinabile nel Vecchio Continente e soprattutto in Italia.

Conclusioni sulla Ford Mustang Shelby GT500

Un’auto meravigliosa da guidare. In un mondo estremizzato dall’elettronica, alla guida di questa automobile si riescono a provare ancora sensazioni prodotte dalla guida vera. Quella di un essere umano e non di una centralina. Con questo non vogliamo dire che la Mustang sia ancora l’indomabile vettura di una volta che richiedeva attenzione e conoscenza della vettura stessa. Anche qui l’elettronica fa la sua parte, ma lascia ancora la possibilità di divertirsi per chi è seduto al posto di guida.

Altro punto di forza della vettura, come mostra lo spot televisivo che potete vedere di seguito della nuova gamma di Mustang, è l’ampia possibilità di personalizzazione. Non solo in base ai modelli, ma anche grazie a combinazione di colori ed optional. Per questo vi rimandiamo al car configurator del sito U.S.A..

Dobbiamo sperare che anche per la versione europea sarà mantenuta questa possibilità di personalizzazione. Una Mustang è quasi come una Harley Davidson: non deve esisterne una uguale ad un’altra. Ogni Mustang è un’opera unica che si muove su ruote.

Sicuramente si tratta di un’automobile diversa dalle classiche europee alle quali siamo abituati (non solo per il design), quindi, soprattutto a causa dei cavalli “indomati” sotto il cofano, si deve gestire la potenza della vettura con accortezza ricordandosi che le strade non sono piste da corsa. Probabilmente, se i consumi resteranno gli attuali anche per la futura versione europea, gli acquirenti della Mustang made for EU avranno un motivo in più per dosare attentamente la pressione del pedale dell’acceleratore.

Commenti (3)

  1. 13-16 al litro???? Ma stiamo scherzando? Quindi secondo voi consumerebbe quanto una panda in città ? Mi sembra piuttosto ridicolo e ingenuo pubblicare un dato così fuori dalla realtà, la 300 cavalli consuma in città 7-8 litro e massimo 10 in autostrada a velocità costante non superiore ai 120-130 km orari, la 500 cavalli in città non è usabile, farà si è no 5-6 km al litro!

  2. I consumi dichiarati di TUTTE le auto sono ridicoli visti i ridicoli test che fanno per valutarne i consumi. E i ridicoli consumi indicati sono quelli dichiarati. È ovvio che poi vanno presi con le pinze. Del resto… ho provato la vettura U.S.A. in pista, quindi non potevo valutare i consumi orientativi reali su ciclo urbano. Quando arriverà in Europa proverò e vi dirò.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>