Se muore la FOTA muore la Formula 1


Quando nel 2008 nacque la FOTA, associazione dei team in Formula 1, l’intenzione era quella di unire i veri protagonisti dello sport contro l’ex presidente della FIA, Max Mosley, l’uomo autore delle orge sado-maso a sfondo nazista, e Bernie Ecclestone, il detentore dei diritti commerciali.

Mosley voleva rivoluzionare lo sport senza il consenso dei team, mentre Ecclestone è una persona che dello sport non ha interesse, se no quello di fare più soldi possibili.

In questi giorni la sopravvivenza della FOTA è messa a duro rischio. I team non sembrano più uniti, anzi è apparso che ultimamente si stiano accusando alle spalle. Il motivo principale è che c’è confusione sul limite delle risorse che ogni squadra può utilizzare in Formula 1 (RRA).

Questo limite che venne accordato proprio per trovare un rimedio a gli alti costi nello sport, sembra non essere rispettato da team come Red Bull e Mercedes, il ché ha creato di sospetti che mettono a dura prova l’esistenza stessa dell’organizzazione.

F1, i grandi progressi della Lotus


Guardando indietro ci sono delle piacevoli novità. La Lotus non fa più parte del terzetto composto da quelle squadre che nel 2010 approdarono in Formula 1, ma che non dimostrarono di tenere il passo. La Lotus adesso è veloce, ha quasi raggiunto il gruppo dei vecchi team e l’anno prossimo oltre ad un’affermazione potrebbe già affacciarsi alla zona punti.

Prima della Corea, il Giappone era considerato l’evento migliore nella storia del giovane team, ma appunto nell’ultima gara l’aver battuto entrambe le Sauber e raggiunta la quattordicesima posizione ha cambiato tutto.

Kovalainen ha battuto Kobayashi e Sergio Perez e se non ci fossero stati problemi di traffico, Jarno Trulli avrebbe raggiunto il suo compagno di squadra mettendosi alle spalle i piloti del team svizzero.

Così Mike Gascoyne, capo tecnico, ha commentato la gara:” Una gara davvero eccellente e una grande prestazione di tutta la squadra” ha detto “So che abbiamo detto che la scorsa settimana in Giappone è stata la nostra più forte corsa ma siamo riusciti a migliorare ancora una volta e battuto entrambe le Sauber”.

La Ferrari non ha Newey, ma la Red Bull non ha Alonso


Nonostante gli ultimi 20 giri del Gran Premio della Corea hanno dimostrato che Fernando Alonso è un osso duro, la Ferrari è totalmente proiettata per l’anno avvenire, l’anno del riscatto, del ritorno al successo.

L’ala mobile anteriore è un inizio, ma si può parlare di altri particolari che gli italiani di Maranello hanno portato, ma non per migliorare la Ferrari del 2011, ma per studiar i comportamenti di alcuni componenti che tendono ad assomigliare all’ingegneria della Red Bull. La Red Bull detiene un punto di forza nel bilanciamento aerodinamico, grazie alla sua inclinazione dell’ala anteriore e al diffusore posteriore che consente un’altissima pressione.

La Ferrari vista in Corea non ha portato miglioramenti di velocità sui rettilinei o sulle curve veloci, ma ha sicuramente conseguito dei passi avanti sui cambi di direzione.

BMW ActiveHybrid3: prime informazioni sulla berlina ibrida di segmento D

Solo ieri vi abbiamo anticipato che nel corso del prossimo anno debutterà nella gamma della casa automobilistica BMW la nuova BMW ActiveHybrid3, cioè la quarta vettura ibrida del listino realizzata sulla base della berlina di segmento D Premium BMW Serie 3, presentata appena qualche ora fa ufficialmente a Monaco di Baviera, nelle sede centrale dell’azienda dell’Elica. Oggi torniamo sull’argomento: torniamo ad occuparci della nuova BMW ActiveHybrid3, perché poche immagini ufficiali e qualche informazione ci permettono di conoscere meglio la vettura e prepararci al debutto di quella che sarà una delle prime tre volumi ibride in questa parte di mercato (come detto, il segmento D).

BMW Serie 3: le prime immagini dell’allestimento M-Sport

Come vi abbiamo anticipato ieri, nella descrizione della nuova e sesta generazione di BMW Serie 3, la casa automobilistica tedesca dell’Elica offrirà la berlina sul mercato con quattro differenti livelli di allestimento, tra cui lo sportivo M-Sport, destinato ad intaccare profondamente il design del modello per renderlo maggiormente aggressivo e abbondantemente energico. Ecco le prime immagini della nuova BMW Serie 3 M-Sport: ci mostrano come l’allestimento si adagia sull’elegante carrozzeria della vettura di Monaco di Baviera e come le modifiche pensate dai tecnici della società riescono a rendere più nerboruto l’aspetto pacato della berlina di segmento D Premium. Anche questa versione sarà in vendita dalle prime settimane di febbraio del prossimo anno. Anche di questo allestimento non conosciamo i prezzi ufficiali (neppure sappiamo dirvi se sarà disponibile – come supponiamo – per tutte le motorizzazioni della nuova Serie 3).

Pagani Zonda F Roadster, completata la produzione della supercar

La casa automobilistica italiana Pagani ha annunciato ufficialmente la fine della produzione della supercar Zonda F Roadster, mostrandoci le immagini di questo esemplare, l’ultimo (il numero 25 dei 25 previsti) uscito dall’artigianale officina di San Cesario sul Panaro: non sappiamo chi potrà guidare questa particolare unità (del proprietario conosciamo soltanto la provenienza: Ucraina), ma sappiamo che all’esclusività del modello, già contenuta nel DNA di questa cabriolet di lusso nata nella testa e dalle mani di Horacio Pagani, se ne aggiunge altrettanta, perché si tratta di una pietra miliare che segna la fine di un periodo e l’inizio di un altro, ancora – forse – più entusiasmante (quello di Huayra).

Foto spia: Audi Q5S, SUV sportivo di Ingolstadt

Non è soltanto prodotto di voci, non è soltanto il frutto di chiacchiere, non è soltanto l’oggetto di indiscrezioni, non è l’invenzione di qualche blogger: la casa automobilistica tedesca dei Quattro Anelli sta davvero mettendo a punto una versione sportiva di Audi Q5, il SUV di lusso di maggior successo nella gamma dell’azienda di Ingolstadt. Il brand del Gruppo Volkswagen ha già iniziato la messa a punto su strada di questa particolare declinazione (che, secondo le nostre fonti, dovrebbe chiamarsi meno o più Audi Q5S o qualcosa di questo genere: sarà comunque forte l’accentazione sulla consonante “S”, che da sempre identifica i modelli più sportivi nella gamma della società tedesca) e queste foto spia ci confermano che il debutto non dovrebbe essere distante (dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno). La casa automobilistica non ha ancora divulgato informazioni ufficiali, pertanto tutto questo e tutto quello che diremo deve essere valutato con il beneficio del dubbio.

Nuova BMW Serie 3 F30 (parte seconda)

La sovralimentazione regna sovrana su ogni punto del listino della nuova Serie 3 F30: la casa automobilistica ha scelto di utilizzare, per la berlina di segmento D Premium, una gamma di propulsori efficienti (in ossequio all’eterno desiderio di affiancare prestazioni e rispetto dell’ambiente, senza deludere né Madre Natura né tutti i clienti del modello), dando privilegio ai quattro cilindri in linea con tecnologia TwinPower Turbo (ci sono e ci saranno anche motori sei cilindri in linea), che permettono di abbassare il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica senza infierire sulla potenza massima disponibile.

Nuova BMW Serie 3 F30 (parte prima)

La casa automobilistica tedesca BMW toglie il velo dalla sesta generazione di Serie 3, mostrandoci come i ragazzi dell’Elica di Monaco di Baviera hanno pensato di evolvere un prodotto della propria gamma assai fondamentale: l’azienda tedesca ha saputo mantenere intatte molte delle caratteristiche del modello che viene sostituito (distribuzione dei pesi 50:50, trazione posteriore), anche a livello stilistico (frontale appuntito, terzo volume non eccessivamente sporgente, linea di cintura bombata), sposando però il design elegantissimo di Serie 5, la berlina di segmento E Premium che dall’alto guarda questa nuova BMW Serie 3. Non è un caso, dunque, se entrambe le tre volumi sono indicate, nella sigla di progetto, dalla lettere a F (F10 la grande, F30 la piccola): c’è una sorta di continuità tra le due, un legame molto più forte del passato (il design di Chris Bangle della quinta e precedente generazione era personalissimo ma molto differente da quello della “vecchia” Serie 5). Dall’11 febbraio la potrete ordinare: la nuova BMW Serie 3 sarà inizialmente disponibile soltanto con carrozzeria berlina, ma in futuro saranno sicuramente confezionate altre declinazioni (coupé piuttosto che station wagon, sportiva firmata Motorsport piuttosto che cabriolet e via dicendo), che arricchiranno nel corso dei prossimi anni il listino dell’Elica di Monaco.

Strategie e pronostici GP Corea


Per questa occasione la Pirelli ripropone la stessa scelta utilizzata a Monaco, Canada, Ungheria e Singapore, ovvero le gomme Soft(marchio giallo) e le Super Soft(marchio rosso), qui però le gomme saranno stressate in particolar modo a causa degl’alti carichi. Assisteremo senz’altro ad effetti di blistering, come a Valencia(dove per altro furono utilizzate mescole morbide e medie).

Grazie al loro compromesso tra resistenza e velocità, le gomme morbide saranno sicuramente la prima scelta per i team, ma Pirelli sarà particolarmente concentrata sulle super morbide, perché loro vorrebbero sfruttare l’anno prossimo queste mescole in questi tipi di circuiti. Attualmente la differenza in prestazioni tra morbide e super morbide è intorno al secondo secco per giro.

In Ungheria e Singapore furono utilizzati 2 treni di soft e 2 treni di supersoft, dunque avremo molte soste, infatti è possibile che qualche pilota opti pure per la quarta fermata, ma bisogna fare attenzione al tempo perso durante quest’ultimo, in quanto la pit lane è lunga 387 metri, ciò comporta un ritardo di 25 secondi.

Brawn lotta per ridurre i costi in F1


Arriva un allarme premonitorio in Formula 1 ed arriva dall’uomo chiave che nel 2009 seppe sfruttare la giusta occasione per vincere un mondiale. Ross Brawn insiste nell’unità dei team affinché vengano definitivamente abbattuti i costi nello sport, attraverso un impegno comune e severi controlli. In gioco la sopravvivenza dei piccoli team, ma anche di grandi squadre, nonché di possibili investitori pronti ad entrare in scena in un vicino futuro.

L’accordo delle restrizioni delle risorse(RRA) avrà termine l’anno prossimo, fu approvato alla fine del 2008, quando BMW e Honda annunciarono il loro ritiro dal circus. Quell’accordo che doveva sopperire alla crisi e allo stesso tempo aiutare i team più piccoli, sembra non sia servito a nulla, perché in realtà, come afferma lo stesso Brawn, molti team non rispettano il limite di spesa e fanno di tutto per camuffare le loro reali uscite.

Penso che ci siano sette o otto squadre per le quali la RRA non significa nulla, perché stanno andando sempre al di sotto del limite” ha spiegato Ross Brawn.

Ultimamente le accuse sono state gettate su Mercedes e Red Bull, che a quanto pare non rispettano il loro limite di spesa ed è per questo che Brawn vede come problema l’assenza di controlli adeguati ad evitare che ciò accada.