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Alfa Romeo

Fiat S.p.A. ad un passo dalla cessione di Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen?

Pubblicato da: Riccardo Guerra

L’ennesima puntata di una storia che non sembra aver nessuna voglia di rimanere in disparte nelle concertazioni automobilistiche: ancora una volta, i protagonisti della cronaca motoristica sono il Gruppo Volkswagen, la società Fiat S.p.A. (già parte del Gruppo Fiat) e una delle case automobilistiche storiche del Lingotto di Torino, Alfa Romeo. Esatto, avete capito proprio bene: pare che il colosso di Wolfsburg non abbia ancora deposto le armi e che l’interesse verso il Biscione sia ancora forte: questa volta, a smuovere le acque è il sito internet Automotive News, che ha gettato una bomba (a voi il giudizio sulla veridicità dell’informazione): nei mesi passati, il management del Gruppo Volkswagen avrebbe avuto alcuni contatti con i manager dell’azienda italiana, soprattutto con lui, l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne.

Per far che? direte voi. Beh, sembra che sia stata discussa una possibile cessione di Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen, cioè la possibile acquisizione della casa automobilistica del Biscione da parte della società tedesca. Il risultato? vi domanderete ora. Ebbene, pare che a parole dette la scelta ricada ora sul Chief Executive Officer, Sergio Marchionne, indeciso sul da farsi e, forse, ancora abbracciato al proprio progetto di rilancio di Alfa Romeo, in cui sono inclusi nuovi modelli a trazione posteriore (grazie ad alcuni pianali del Gruppo Chrysler) ed il ritorno agli Stati Uniti.

Marchionne, nelle settimane scorse, era intervenuto a sopire le chiacchiere relative alla possibile cessione del Biscione al gruppo di Wolfsburg, forse infastidito, con un niet perentorio, che non lasciava quasi spazio a dubbi. In realtà, oggi si scopre che qualcosa di vero c’è stato: ma che succederà ad Alfa Romeo? Fiat S.p.A. potrebbe liberarsi di un brand in perdita (pare che il trend di discesa sia aumentato: dai 200 milioni di euro della fine di agosto ai 306 milioni di euro della fine di ottobre, o giù di lì), ma anche di un pezzo di tradizione, nonché di un marchio Premium, utile – forse – quando la società italiana tornerà…in utile. Però stiamo parlando di un valore compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro: se fossi in Marchionne, quasi quasi sarei indeciso.

Marchionne: SUV Alfa-Chrysler a Mirafiori

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/Lapresse

Con una mossa a sorpresa, ieri, Sergio Marchionne si è presentato nella sede dell’Unione industriale per discutere con i sindacati il futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori (Torino).

Nel corso della riunione, il CEO di Chrysler e Fiat ha annunciato che la joint-venture tra il gruppo del Lingotto e quello di Detroit punta molto sullo stabilimento piemontese e che, proprio per questo, lì saranno prodotti 280.000 esemplari di un nuovo SUV Alfa-Jeep con un investimento totale da parte delle due aziende pari a un miliardo di euro.

Tutto, ovviamente, a patto che i sindacati (che hanno accolto positivamente la notizia) rivedano i rapporti con Fiat “ripartendo da zero e mettendo da parte la politica“. Ma questo ormai è sottinteso quando parla Marchionne.

Cessione Alfa Romeo? Solo per 20 miliardi, parola di Marchionne

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/LaPresse

A margine del party organizzato per la presentazione della Fiat 500 in USA, l’Amministratore Delegato del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne è intervenuto sulle voci circolate nei giorni scorsi relative a una possibile cessione di Alfa Romeo e Ferrari.

A una domanda diretta sulla vendita del biscione, Marchionne ha risposto che “Alfa Romeo non è in vendita ma se si presentassero con un assegno da 20 miliardi mi siederei al tavolo“. Quanto alla cessione di quote Ferrari e di Magneti Marelli, il CEO di Chrysler ha parzialmente glissato dicendo che si tratta solo di “opzioni possibili”. Negata, almeno per il momento, anche la fusione Chrysler-Fiat, che rimane una delle “strade possibili per il futuro“.

Solo tattica per non rovinare grandi piani internazionali (ricordiamo l’interessamento di Volkswagen per Ferrari) o vere smentite? Staremo a vedere.

Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm da 140 cavalli

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Era la fine di maggio, quando la nuova media di segmento C, Giulietta, faceva il suo ingresso ufficiale nel listino del Biscione, succedendo alla notevolmente famosa Alfa Romeo 147, disegnata da quel Walter De Silva oggi Responsabile di tutto il Design del Gruppo Volkswagen. Sono passati sei mesi: sei mesi di successi, sebbene inizialmente la matita avesse dato da commentare, sei mesi di buone vendite, sebbene il clima del mondo automobilistico non sia ancora dei migliori e l’odore acre della crisi globale non abbia ancora lasciato il settore. Sei mesi in cui è stata l’unica novità del Gruppo Fiat: la premia, oggi, un nuovo propulsore, che lo scaffale del Lingotto dona al cofano motore.
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Marchionne conferma: “presto SUV Alfa o Maserati”

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/LaPresse

A margine della conferenza stampa relativa ai risultati (ottimi) ottenuti da Chrysler nel corso del terzo trimestre dell’anno, l’AD del Gruppo americano e di Fiat, Sergio Marchionne, ha lanciato la notizia bomba che tutti aspettavano da tempo: presto verranno prodotti dei nuovi SUV a marchio Alfa o Maserati basati su Jeep Grand Cherokee.

Dettagli sul nuovo veicolo (o sui nuovi veicoli, chi può saperlo?) non ne sono stati ancora forniti, ma il manager italo-canadese ha svelato che il progetto è già ben avviato e che la sua concretizzazione avverrà entro un “orizzonte temporale di 12-18 mesi“.

Meno chiare le prospettive sulla presunta grande berlina del Lingotto, di cui Marchionne dice “lo stile non mi piace, decideremo entro 6-9 mesi“, mentre è più che confermata la prima americana della 500 al Salone di Los Angeles 2010.

Mosaico Giulietta, la nuova pubblicità inglese di Alfa Romeo

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Una ne pensa, cento ne fa: la casa automobilistica italiana, ancora in gara per ottenere il titolo di Auto dell’Anno (Car of the Year 2011), con Giulietta, ha pensato di pubblicizzare la nuova media di segmento C Premium con una singolare opera d’arte, esposta nel Regno Unito, ed esattamente a Chelsea. È un tentativo, questo del Biscione, di mantenere alta l’attenzione rivolta a questa vettura, ma è anche un modo, questo di Alfa Romeo, di festeggiare ancora, prima del termine dell’anno corrente, il centesimo anniversario dalla fondazione del brand che, oggi, fa parte del Gruppo Fiat di Sergio Marchionne. Si tratta di un mosaico, realizzato con migliaia di fotografie, inviate dagli appassionati, ma anche tratte dall’archivio della casa automobilistica, che raffigura proprio la nuova Alfa Romeo Giulietta.
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Alfa Romeo Giulietta, i nuovi accessori ufficiali

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Che la nuova Alfa Romeo Giulietta fosse uno dei modelli più importanti per l’intera gamma del costruttore del Biscione, lo si aveva potuto capire già da tempo. Che la casa automobilistica voglia diventare leader nel segmento della reginetta Volkswagen Golf e di numerosissime altre campionesse di vendite, uno dei comparti di maggiore importanza per tutto il settore automobilistico, è un bel sogno, ma possibile. La tecnica scelta dal fabbricante del Gruppo Fiat è quella di commercializzare motorizzazioni e personalizzazioni della nuova Alfa Romeo Giulietta progressivamente e lentamente nel tempo, così da mantenere una buona attenzione da parte del pubblico. Non che Alfa Romeo abbia scoperto l’acqua calda: è una prassi, questa, già consuetudine per altre case automobilistiche. Ecco che, dunque, il costruttore del Biscione introduce, anticipandoli attraverso la propria pagina Facebook, nuovi optional di personalizzazione per la media Alfa Romeo Giulietta.
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Alfa Romeo Giulietta, richiamo per problemi alle sospensioni

Pubblicato da: Andrea Guida

Secondo quanto riporta il portale di “Quattroruote”, 16 esemplari di Alfa Romeo Giulietta 2010 venduti nel nostro Paese sono stati oggetto di richiamo a causa di un problema legato alle sospensioni.

Riguardante modelli aventi numeri di telaio dallo ZAR94000007015114 allo ZAR94000007029602, il problema delle Alfa “malate” sarebbe stato identificato nel braccio inferiore della sospensione posteriore, che potrebbe rischiare la rottura in situazioni di particolare stress.

Le Alfa Romeo Giulietta 2010 oggetto del richiamo non sono state ancora tutte consegnate: quelle in pre-consegna saranno sistemate prima della consegna, per le altre ci saranno delle raccomandate che avvertiranno i possessori delle auto di portare le loro “piccole” in officina per la sostituzione del braccio della sospensione.

Europa 2011, il premio va alla Alfa Romeo Giulietta

Pubblicato da: Moreno

Il prestigioso premio assegnato dai giornalisti del settor Automotive nella città di Firenze, Europa 2011, è stato vinto dall’Alfa Romeo Giulietta. Erano ben 40 le candidate per il prestigioso trofeo dell’evento Viva L’auto. Ed ha vinto l’Alfa con 349 voti. E’ la quinta volta che questo accade, la Casa del Biscione ha ricevuto il premio per il suo look, le prestazioni, ma anche i consumi e le contenute emissioni inquinanti. Il design piace, aggressivo e sportivo, ma senza disdegnare lo stile e l’eleganza tipiche del Marchio Alfa. Al secondo posto si è piazzata la Citroen DS3  con 300 voti, Peugeot RCZ 125 voti, Volvo S60 122 voti e BMW Serie 5 100 voti.

Volkswagen, Walter De Silva vuole disegnare un’Alfa Romeo

Pubblicato da: Riccardo Guerra

La telenovela dell’interessamento (la cotta) di Volkswagen per la casa automobilistica italiana Alfa Romeo continua ancora, con buona pace per la nostra pazienza. Abbiamo già raccontato di come Volkswagen fosse davvero desiderosa di acquistare il brand del Biscione, attualmente di proprietà del Gruppo Fiat, e di come Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Lingotto e Chief Executive Officier del Gruppo Chrysler, avesse espresso il suo niet tagliente e intransigente, senza alcuna remora, mettendo in chiaro che la casa automobilistica non era e non è in vendita. Oggi, invece, la storia di questa liaison platonica (proprio come quella tra Corona, Nina Moric e il Lele Mora) torna a galla.
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Alfa Romeo MiTO, la versione Black Line al prezzo base di 16250 euro

Pubblicato da: Moreno

Alfa Romeo MiTo, divenuta in due anni il punto di riferimento della sua categoria, ora è la vettura con 3 porte più venduta in Italia, ma si distingue nella versione BlackLine Collection perché è l’unica che propone le cornici dei proiettori anteriori e posteriori verniciate in nero lucido o cromo satinato. I dettagli estetici , dal tetto nero lucido ai cerchi in lega specifici da 16 pollici, alle calotte degli specchi retrovisori, mentre a bordo ci sono il climatizzatore e la radio CD Mp3 di serie. Dopo essere stata la prima vettura a proporre il MultiAir, il modello MiTo è oggi anche la prima automobile in Italia a proporre il cambio automatico di nuova generazione Alfa TCT accoppiato al motore 1.4 Multiair Turbo 135 CV. Il prezzo è di 16.250 euro con motorizzazione 1.4 benzina 78 CV per arrivare ai 20.550 euro con il 1.6 JTDM 120 CV, passando per i 20.450 euro del modello equipaggiato con motore 1.4 Multiair Turbo 135 CV.

Dodge Viper 2012, potrebbe essere un Alfa Romeo 8C Competizione

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Ricorderete di come Sergio Marchionne abbia saputo magicamente stupire la platea di spettatori, durante una conferenza, in America, rivolta ai rivenditori ufficiali del Gruppo Chrysler che s’è svolta nel corso della settimana passata, con un esemplare di una nuova automobile sportiva, presumibilmente coupé, certamente funzionante: era la nuova generazione di Dodge Viper. Ebbene, pare che nuove indiscrezioni ci permettano di togliere ancora qualche millimetro di mistero dalla muscle car americana.
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Volkswagen, sempre più interessata ad Alfa Romeo

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Quelli che sembravano scenari distanti, lontani, persino immaginati e ludicamente inventati, forse fiabesca costruzione di qualche genio malefico, oggi paiono terribilmente concreti, vicini, palpabili. L’idea d’una Volkswagen pronta a fagocitare l’italianissima Alfa Romeo, con storia, modelli, tradizioni, valori, ricordi, nostalgie, odori e sapori compresi, è sempre più in voga. Ma non è una moda: è la scena d’un settore industriale che s’evolve. E che lo fa non tenendo conto della sfera sentimentale.
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Alfa Romeo Brera e Spider, stop alla produzione

Pubblicato da: Andrea Guida

Sgomento tra i fan di Alfa Romeo. Un comunicato ufficiale della Casa del biscione ha annunciato che dal prossimo autunno Pininfarina cesserà la produzione delle Alfa Romeo Brera e Spider.

La clamorosa decisione è stata, a quanto pare, dettata dallo scarso successo ottenuto dai veicoli nei loro cinque anni di presenza sul mercato: un vero peccato, soprattutto se si considera il fatto che né la Brera né la Spider possono vantare degli eredi designati. A mantenere alto il nome di Alfa Romeo rimangono dunque la nuova 159, l’Alfa MiTo e la mitica Giulietta.

Che dire? È la dura legge del mercato, baby!