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Ecclestone spera in Webber contro il dominio Vettel
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Il patron della Formula 1 non hai mai riservato interesse verso l’australiano. Ma se questo si dovesse rivelare come unica soluzione ad un ennesimo dominio Vettel-Red Bull, allora il multimiliardario non ci pensa due volte e spera che quest’anno Webber possa ritornare competitivo come due anni fà.
Le regole del campionato 2012 non sono stravolte, quindi Bernie Ecclestone scommette ancora una volta su Sebastian Vettel. A rimetterci sul talento incontrastato del tedesco sono gli interessi del britannico, perché un campionato copia del 2011, deciso alcune gare prima dalla conclusione, regala poche emozioni, diventa poco avvincente e di conseguente poco seguito e poco redditizio.
Seppur ancora le macchine devono mettere le ruote in pista, ne Alonso, ne Hamilton e ne Button convincono Ecclestone come possibili rivali dell’attuale campione in carica.
” Non voglio che la Red Bull domina nello stesso modo, ma temo che questo accadrà. Ecco perché ho messo le mie speranze sulle spalle di Mark Webber” ha spiegato Ecclestone.
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Nick Fry annuncia battaglia tra Team, FIA ed Ecclestone
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

L’amministratore delegato della Mercedes è sicuro che in vista del prossimo Patto della Concordia ci saranno delle vere e proprie battaglie tra i protagonisti della Formula 1. Lo scopo è quello di riuscire a guadagnare più soldi dallo sport.
I team che attualmente ricevono una remunerazione pari al 50% dei ricavi(pari a 658 milioni di dollari nel 2010), hanno precedentemente riferito che il loro obiettivo è quello di raggiungere quota 70-75%. Un aumento che dovrebbe andare a discapito della società di Bernie Ecclestone, la CVC Capital Partners che detiene i diritti commerciali della F1.
Ma nonostante i team si siano alleati attraverso la FOTA, Ecclestone aveva recentemente riferito che per loro non esiste possibilità di guadagnare un 70%. Fry prevede delle difficili trattative, anche perché già le squadre si sono mobilitate per conto loro per fare pressione sulla questione.
“Al momento non stiamo dicendo nulla alla CVC di Bernie” ha detto. “Penso che l’associazione dei team stia lavorando molto duramente dietro le quinte per stabilire la nostra posizione”.
Il fatto è che anche la FIA vuole allargare i suoi guadagni, con il nuovo presidente Jean Todt convinto di poter ottenere più di quello che fece Max Mosley quando nel 2001 firmò l’accordo con Ecclestone.
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Ecclestone contro tutti rimpiange Mosley
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Bernie Ecclestone ha rilasciato in questi giorni un’intervista dove spiegava che tra i più grandi errori della sua vita ci sta quello di non aver difeso il suo caro amico Max Mosley, l’ex presidente della FIA, spodestato dopo lo scandalo delle orge sadomaso a sfondo nazista.
Ecclestone che ritiene gli scandali sessuali come “niente da vedere con la Formula 1” si è pentito di essersi fatto convincere che il ritiro da presidente della FIA fosse la scelta migliore.
“Una delle cose peggiori che ho fatto nella mia vita – e di cui mi vergogno – è quello di non difendere Max Mosley quando aveva i suoi problemi grossi” ha detto Ecclestone. “Non ci sono scuse per l’errore, perché tante persone, tra dirigenti e responsabili mi hanno convinto che Max doveva andarsene, ma sono stato influenzato fortemente ed è male non sostenere lui“.
I rimpianti del britannico hanno fondamenta ben precise. Attualmente lui si ritrova contro tutti, anche se siamo in un periodo di quiete, l’anno prossimo si rivelerà un anno decisivo perché sarà necessario contrattare un nuovo Patto della Concordia. La FOTA anche se sta vivendo un periodo non brillante, col rischio di ridividere tutte le squadri, ha intenzione nel 2012 di strappare maggior profitti ad Ecclestone per indirizzarlo sui veri protagonisti dello sport, ovvero le squadre.
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Ecclestone elogia Vettel, stronca Ferrari e FOTA
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Bernie Ecclestone e Christian Horner sono stati intervistati da F1.com per fare un riassunto sull’andamento stagionale di questo campionato. I due diversi per età hanno in comune il fatto di aver portato alla gloria due squadre in F1. Ecclestone con la Brabham ed Horner con l’attuale Red Bull ex Jaguar.
Ecclestone ha cambiato alcuni suoi punti di vista, tra questi il suo pilota preferito non è più Fernando Alonso, che anche quando correva in Renault dopo l’addio in McLaren riceveva i complimenti del britannico per la sua guida.
E’ Sebastian Vettel il pilota migliore in Formula 1 secondo Bernie Ecclestone e tra i restanti piloti non è da sottovalutare Mark Webber:” Non è giusto sminuire Mark davanti a Sebastian, perché a mio avviso è Sebastian il miglior pilota sulla griglia di partenza in questo momento”.
Poi si è tornati a parlare di Ferrari e di un possibile matrimonio con Vettel. Horner ridendo ha accolto i commenti di Ecclestone:” Vedendo la situazione come è adesso, (la Ferrari) potrebbe essere un mezzo adeguato per farlo rallentare….”.
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Formula 1, Ecclestone ammette la tangente a Gribkowsky. Mosley: “Ora si dimetta”
Pubblicato da: Moreno
Come sempre avviene, prima o poi, i fatti vengono a galla e tante cose iniziano pian piano, ad essere più chiare. Nel famoso scandalo della Baviera si parla di tangenti, una banca (la BayernLB) e di due personaggi di primo piano: da una parte troviamo Bernie Ecclestone, dall’altra il capo della sezione rischi della su citata banca in questione Gerhard Gribkowsky. Ed è stato proprio il responsabile dell’istituto bavarese a scatenare la guerra di accuse e controaccuse. Gribkowsky, che si trova in galera dallo scorso gennaio, ha iniziato a collaborare con la giustizia e sul suo conto sono stati trovati depositati ben 44 milioni di dollari che riportavano a società delle Mauritius e delle Isole Vergini molto vicine al boss della Formula Uno Bernie Ecclestone. Una brutta storia che ora rischia seriamente di scrivere la parole fine sull’impero del numero uno della Formula Uno. Ma il buon vecchio Bernie, abituato da sempre ad avere a che fare con problemi giudiziari, é partito all’attacco, iniziando la sua personale strategia difensiva con una ammissione: “E’ vero, ho pagato una tangente a Grbkowsky”. Una dichiarazione che però non pensiamo potrà servire a salvare Ecclestone: “Mi ha detto che potevo pagare oppure accettare un’inchiesta per giri di denaro poco chiari e difendermi. Sarebbe costato tempo e denaro: così ho preferito pagare“. La situazione, del resto, è complessa e trae origine dal tentativo di scalata ai diritti della Formula Uno. Che riporta inevitabilmente a Rupert Murdoch. E sono in tanti ad aver intravisto dietro questo nuovo terremoto nel Circus una chiara regia in risposta alla guerra per il potere scoppiata negli ultimi tempi. E nel mezzo di questa nuova tempesta, ovviamente non poteva certo mancare la voce di Max Mosley. L’ex numero uno della Fia infatti, forse ricordandosi anche la sua storia, non perde tempo e attacca: “Ecclestone dopo l’ammissione di corruzione farebbe bene a fare un passo indietro, a dimettersi”.

Silverstone, la Ferrari di Froilan Gonzalez in parata con Alonso
Pubblicato da: Moreno
Ferrari vincenti in parata. Accadrà qualche istante prima del via del gran premio di Silverstone, valevole per il nono appuntamnento stagionale del campionato di formula 1.
Alla guida della storica monoposto del cavallino con il numero 375 con cui l’argentino Froilan Gonzalez vinse la prima gara con una macchina Ferrari, salirà Fernando Alonso, in attesa di appurare se le incoraggianti qualifiche di ieri possano davvero essere l’anticamera di una prestazione da incorniciare.
Tornando a Gonzalez, quasi 60 anni fa, ovvero il 14 luglio 1951, proprio sul circuito britannico di Silverstone, vi fu il primo successo. Attualmente, la macchina è di proprietà del boss del Circus, Bernie Ecclestone.
La particolarità è che alla guida della monoposto avrebbe dovuto esserci lo stesso Gonzalez, oggi 89enne, ma l’argentino non ha potuto affrontare il viaggio.
Formula 1, Ecclestone esalta Vettel: “E’ il migliore di tutti”
Pubblicato da: Moreno
A Sebastian Vettel non manca nulla per emulare, e perché no, superare le imprese di Michael Schumacher. Lo ha dichiarato il patron del circus, Bernie Ecclestone, che in un’intervista congiunta proprio con il campione del mondo della Red Bull pubblicata sul sito ufficiale della Formula Uno, tesse le lodi del giovane pilota tedesco della Red Bull, ormai di fatto avviato verso la conquista del secondo titolo mondiale, dopo aver ottenuto sei vittorie su otto gran premi sin qui disputati. “La concorrenza che sta affrontando Sebastian è più forte rispetto a quella che aveva Michael e questo dà maggior valore alle sue vittorie – spiega – Non vedo perché non dovrebbe aprirsi un’era Red Bull come c’è stata un’era Ferrari con Schumacher. Vettel è il migliore in questo momento ed è per questo che sta dominando“. Ma rispetto ai tempi dell’impero di Schumi, secondo Ecclestone, il dominio del 23enne tedesco è molto meno noioso perché “ogni weekend di gara comincia con una grande domanda, ovvero chi sarà in grado di battere Vettel? Lui ha una voglia di vincere enorme e ha tutto per riuscirci, mentre gli avversari probabilmente non hanno a disposizione il pacchetto su cui può contare Sebastian“. E tra Vettel e Alonso, Ecclestone non mostra di avere dubbi su chi scegliere trai due: “Ci sono alcuni piloti che sono completamente succubi dei loro team e dei loro sponsor ma Sebastian è diverso, è ancora padrone di se stesso, anche perché la Red Bull e Mateschitz lo permettono. Ogni pilota di Formula Uno, specialmente il campione in carica, deve i suoi successi, i suoi soldi e la sua popolarità a questo sport ed è per questo che dovrebbe restituire qualcosa, mostrandosi aperto e accessibile. Ed è per questo che mi lamento di Alonso che, secondo il mio punto di vista, non rappresenta bene la Formula Uno“. Infine, sulla possibilità che un domani l’inglese Lewis Hamilton possa diventare il compagno di squadra di Vettel, Ecclestone ha concluso: “Sebastian non deve preoccuparsi di nessuno, è il migliore“.

Formula 1, Gp del Bahrain: Todt accusa Ecclestone, poi gli organizzatori rinunciano
Pubblicato da: Moreno
Il disappunto dei team di Formula 1 per il continuo sconvolgimento del calendario 2011 per il reintegro della gara del Bahrain il 30 ottobre al posto del GP d’India spostato all’11 dicembre, è stato palesato in una lettera della Fota, l’associazione dei team, a cui la Federazione internazionale, nella persona del suo presidente, Jean Todt, ha risposto oggi con un’altra missiva indirizzata ad Eric Boullier e Martin Whitmarsh: “Ho chiesto – scrive Todt - al responsabile dei Diritti Commerciali (Bernie Ecclestone, ndr) di riesaminare la sua proposta di calendario e, se necessario, a presentare una nuova proposta al Consiglio Mondiale“. Todt, in poche parole, chiarisce che la colpa per la situazione attuale non è della FIA, ma di Ecclestone, che non é risolto a risolvere la situazione prima della riunione del Consiglio Mondiale dello Sport della scorsa settimana. “Il Mondiale di Formula Uno è regolato dal Patto della Concordia, le cui disposizioni sostituiscono le disposizione del Codice Sportivo Internazionale (ISC). Sotto il Patto della Concordia, la responsabilità di impostare il calendario e di presentarlo alla FIA per l’approvazione spetta esclusivamente al titolare dei diritti commerciali (art 10 e dell’allegato 9 del Patto della Concordia). Di conseguenza, la responsabilità è del titolare dei diritti commerciali di eseguire tutte le necessarie analisi prima di presentare la sua proposta di calendario al Consiglio Mondiale (WMSC)“.
La situazione è però stata risolta sempre in giornata, dal passo indietro degli organizzatori che hanno formalizzato la propria rinuncia attraverso un comunicato. “Mentre il Bahrain sarebbe stato felice di ospitare il Gp il 30 ottobre in linea con la decisione del consiglio mondiale, è però chiaro che non possiamo rispettare quella data. Il Bahrain ha sempre cercato di svolgere un ruolo positivo nello sviluppo della Formula 1 in Medio Oriente ed aiutare altri paesi a ospitare le corse. Il Bahrain però non desidera causare l’allungamento della stagione e creare danni a piloti e team. Il nostro ruolo in Formula 1 dovrà continuare ad essere positivo e costruttivo, come è sempre stato, quindi, nel migliore interesse dello sport, non proseguiremo nell’organizzazione della gara in questa stagione. Saremo orgogliosi di accogliere squadre, piloti e tifosi di nuovo in Bahrain il prossimo anno. Ringraziamo soprattutto la FIA, la FOM, il Bahrain Motor Federation (BMF) e le squadre per tutto il supporto e la comprensione nei nostri confronti“.

Formula 1, ancora incerto il destino del Gp del Bahrain
Pubblicato da: Moreno
Bernie Ecclestone ci ha provato in tutti i modi: aveva prima proposto che il GP del Bahrain – inizialmente previsto lo scorso 13 marzo come tappa inaugurale del Mondiale 2011 e poi cancellato a causa dei disordini civili scoppiati per la delicata situazione politica e sociale del Paese – venisse recuperato a fine stagione. Ma secondo le ultime parole pronunciate da Bernie Ecclestone, è molto probabile che il Gran Premio del Bahrain venga alla fine cancellato dal calendario di questa stagione . “Se la situazione dovesse tornare alla normalità – ha spiegato Ecclestone – nulla esclude di inserire nuovamente questa tappa nel mondiale”. Alla base di tale decisione ci sarebbe anche e soprattutto la ferma presa di posizione di club e piloti, nettamente contrari a correre in Bahrain. In un primo momento infatti, la FIA aveva proposto di re-inserire la data del Bahrain il 30 ottobre, una data ch peròe in origine spettava però al GP di India, che avrebbe dovuto slittare a dicembre. Ma i team si sono opposti alla decisione. Adesso però, pare che le scuderie del Circus e gli stessi piloti abbiano dichiarato il loro ‘niet’ anche all’ultima proposta di Ecclestone, essendo contrari a correre in Bahrain. La decisione di spostare il GP arabo a dicembre era stata dettata anche dall’opportunità di allungare i tempi e valutare con più calma l’evolversi della situazione sociale nel Golfo persico. “Meglio che ci spostiamo in Bahrain alla fine della stagione e, se le cose sono sicure, allora va bene, possiamo andare” – aveva infatti dichiarato Ecclestone pochi giorni fa, compiendo così parziale marcia indietro rispetto alla decisione iniziale. Nonostante tutto ciò, Ecclestone continua a mantenere uno spiraglio aperto a una soluzione diversa di questa intricata vicenda: “Se la situazione dovesse tornare alla normalità nulla esclude di inserire nuovamente questa tappa nel mondiale, ma fino a quando i team sono contrari, noi non possiamo farci niente”.

Formula 1, Ecclestone: “America Latina vuole Gp? Costruiscano circuito”
Pubblicato da: Moreno
Bernie Ecclestone ha un nuovo obiettivo: portare la Formula 1 in America Latina, ma pone una sola precisa condizione: “Costruiscano un circuito!“. Conquistata l’Asia, dopo aver confermato il ritorno negli Stati Uniti nel 2012 e con la Russia come prossimo Gp previsto per il prossimo 2014, alla Formula 1 rimane come grande mercato da sfruttare solamente l’America Latina. Il boss del circus è a Barcellona per il Gran Premio di Spagna. Il magnate britannico 80enne non ha ancora le idee e non vuole parlare di termini precisi o di date: “Sono sicuro che è il momento di andare in America latina. Che cosa devono fare questi Paesi per avere un Gran Premio? Costruire un circuito, non è necessario che sia urbano, un circuito vero, come questo di Barcellona, ed ottenere il contratto, questo è tutto“.
Formula 1, Ecclestone non molla: “Vendere? E perchè?”
Pubblicato da: Moreno
Il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, torna a parlare della futura cessione dei titoli commerciali della Formula 1, dalle colonne del magazine tedesco “Auto, Motor und Sport”. Il padre padrone del Circus ha ripetuto che non esiste al momento l’intenzione di mettere in vendita il prodotto a favore di eventuali investitori interessati. Stando a sentire Big Bernie dunque, il News Corporation (il colosso dell’informazione di proprietà di Rupert Murdoch) e la Exor (la finanziaria della famiglia Agnelli), che si sono dette pronte negli ultimi tempi a dare vita ad una cordata che formalizzi un’offerta per rilevare il pacchetto di maggioranza della F1, devono mettersi il cuore in pace. Gli attuali proprietari infatti, “sono soddisfatti della Formula 1. Il futuro è roseo, perchè dovrebbero vendere?”. Ecclestone ha voluto affrontare anche il tema dei difficili rapporti con le case automobilistiche, che graidrebbero una diversa distribuzione delle risorse economiche che ruotano attorno al movimento. Attraverso una modifica del Patto della Concordia, attualmente valido fino al 2012, i team chiedono il 70% dei proventi. Ma Bernie gela tutti dichiarando che “i proprietari della Formula 1 non venderanno. I team dovrebbero essere felici con quello che hanno. Non c’è nessuna possibilità che ottengano il 70% dei guadagni”.

Formula 1, l’avviso di Montezemolo: “Potremmo pensare ad un Mondiale alternativo”
Pubblicato da: Moreno
“Penso che dobbiamo essere molto pragmatici. Alla fine del 2012 i contratti di ogni singolo team con Cvc, la società che controlla i diritti finanziari e commerciali della Formula 1, scadrà. Quindi, abbiamo tre alternative…”. Questo il pensiero espresso dal presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, in un’intervista rilasciata alla tv statunitense Cnn. Il numero 1 della scuderia di Maranello analizza le varie possibilità: “O rinnoviamo con la Cvc, o noi teoricamente, come avviene per per le squadre di basket negli Stati Uniti con grande successo, creiamo la nostra azienda, come la Nba, per gestire le gare, i diritti televisivi e altro. In terzo luogo trovare un partner diverso. Bernie Ecclestone ha fatto un ottimo lavoro ma non gestisce più il business. E’ la Cvc che venderà, sarà una decisione dei team”. Un nuovo terremoto quindi sta per sconvolgere il Circus? Stanno per scadere i diritti e il progetto Murdoch prende sempre più forma. Le parole di Montezemolo, presidente del team più importante della Formula Uno, aprono infatti nuovi importanti scenari. Che direzione prenderà la “nuova” Formula Uno?
MURDOCH- ”Come abbiamo gia’ detto, siamo in uno stadio molto preliminare e comunque non ostile verso gli attuali investitori nella Formula 1′‘. James Murdoch, presidente e amministratore delegato di NewsCorp International, responsabile di Sky Italia, ha parlato del progetto in essere di acquisizione del ”Circus ” della Formula 1, finito sulla scrivania di Bernie Ecclestone. ”Poi come Sky, noi investiamo molto negli sport” ha sottolineato Murdoch. Il progetto, che prevede la creazione di un consorzio per la gestione della Formula Uno, vede anche il forte interesse di Exor, la holding della famiglia Agnelli, come confermato oggi dal suo presidente John Elkann.
“L’interesse della famiglia c’e', ma parlare di una soluzione e’ prematuro”. Questo il pensiero di John Elkann, sul progetto Exor di costituire un consorzio per la gestione dei diritti commerciali del ‘Circus’ di Formula 1. ”C’e’ un interesse ad aprire il dialogo con tutti – ha detto Elkann al Salone del libro di Torino a margine di un dibattito sulla Cina -. Ci sono tanti scenari che si possono intravvedere e noi abbiamo esposto il nostro interesse a far parte di una soluzione per il futuro della Formula 1”. Ma che la soluzione sia molto vicina, Elkann per ora lo esclude. ”Abbiamo – ha proseguito – una serie di incontri con le societa’ partecipanti che esprimono pareri diversi. Ma c’e’ convergenza a esplorare questo tema”. Infine, alla domanda scontata se questo progetto possa essere di buon auspicio anche per i risultati della Ferrari, Elkann ha replicato: ”Abbiamo cominciato con il podio. E’ un primo passo”.
Formula 1, Costa sulla Ferrari: “Possibile rimpasto per migliorare risultati”. Ed Ecclestone tira le orecchie alla Exor…
Pubblicato da: Moreno
Aldo Costa, direttore tecnico della Ferrari, ha ipotizzato un possibile rimpasto in seno alla Ferrari, per migliorare i risultati del team: “In ogni organizzazione che lavora per l’eccellenza si devono sviluppare nuove idee – ha detto Costa – c’è bisogno di fare dei cambiamenti che portino nuovi stimoli, senza tagliare le teste. Questo è un gruppo forte, magari si può perdere un pò di fantasia. Ma noi stiamo criticando il nostro approccio e il nostro modo di lavorare per spingersi verso nuove direzioni“.
Bernie Ecclestone irrompe a sorpresa sul circuito di Istanbul dove domani si correrà il gp della Turchia e non si evita di parlare dell’interessamento della cordata Exor-Murdoch all’acquisto dei diritti commerciali della Formula 1: “Sarebbe bello, non credete? Loro del resto sono già coinvolti visto che sono i proprietari della Ferrari“. Il patron del Circus appare quindi scettico sulla possibilità di passaggio di mano e punge i team che voglio diventare azionisti della Formula 1 che verrà: “A Londra vado al ristorante due o tre volte a settimana, ma non chiedo di diventare azionista proprietario perche mangio lì. Sembrerebbero davvero degli stupidi se con i loro camion e le loro tute non avessero un posto dove gareggiare. Oppure sarebbe come se io andassi al ristorante e non avessero cibo da servirmi“.
Formula 1, ex De Cesaris: “Difficile liberarsi di Ecclestone”
Pubblicato da: Moreno
”Ecclestone ha portato la Formula 1 a questi livelli e l’ha sempre gestita lui. Se lasciasse ci vorrebbe qualcuno in grado di sostituirlo“. E’ questo il pensiero dell’ex pilota di F1, Andrea De Cesaris, rilasciato all’ADNKRONOS, sull’eventualita’ di un passaggio dei diritti del circus di F1 da Ecclestone ad un ‘consorzio’ composto da Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli, e la Newscorp di Rupert Murdoch. “La Formula 1 si regge sui contratti televisivi e sulle relazioni che Ecclestone e’ riuscito a intrattenere, non certo sugli introiti dei circuiti – ha spiegato De Cesaris - chiunque arrivasse dopo di lui deve essere in grado di guadagnare lo stesso grado di consenso e credibilita’“.
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