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Chrysler, una nuova hatchback in arrivo?
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La casa automobilistica Chrysler, secondo quanto riferito dal Chief Executive Officer, Sergio Marchionne, potrebbe mettere al mondo una nuova hatchback di dimensioni medie, in un futuro non troppo distante: secondo le indicazioni ricevute dall’AD del Gruppo Chrysler, che ha battezzato questa vettura Chrysler 100 (senza spiegare se davvero si chiamerà così, nel caso fosse prodotta), per ora non c’è nulla di deciso e quindi per il momento i tecnici del costruttore di Auburn Hills non sono ancora al lavoro su questa particolare vettura. Eppure, questa possibilità non sembra remota: ora che il Gruppo Chrysler ha a disposizione lo scaffale di Fiat S.p.A. può pensare di concepire veicoli di dimensioni contenute senza dover partire da zero con la progettazione, sfruttando le competenze e le componentistiche della società italiana. Continua a leggere: Chrysler, una nuova hatchback in arrivo?
Marchionne, al Salone di Detroit 2012 nuovo look ed ipotesi di collaborazione
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Solitamente preferiamo occuparci di automobili, non di uomini. Preferiamo le quattro ruote, che sono concrete e solide, alle due gambe, che invece sono più volatili, meno certe. Ma il Sergio Marchionne che si è presentato al Salone di Detroit 2012, in qualità di Amministratore Delegato di Chrysler Group (una delle società protagoniste della manifestazione), merita un po’ d’attenzione. E non solo per quello che ha detto. Continua a leggere: Marchionne, al Salone di Detroit 2012 nuovo look ed ipotesi di collaborazione
Fiat S.p.A., gli analisti bocciano le previsioni (rosee) di Sergio Marchionne
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Sergio Marchionne ha previsto che entro il 2014 Fiat S.p.A. e Chrysler Group saranno in grado di vendere oltre sei milioni di automobili ogni anno: è ottimista, il manager italo-canadese che dal nulla è riuscito a fondere due realtà distanti un oceano. Gli analisti, invece, non sono concordi alla sua previsione e sono di ben altre vedute: secondo un nutrito gruppo di uomini che coi numeri ci sanno fare, le due società riusciranno ad arrivare ad un volume di vetture commercializzate pari a 4,9 milioni entro il 2014, cioè ad un regime inferiore alle speranze di Marchionne di oltre un milione di veicoli. Continua a leggere: Fiat S.p.A., gli analisti bocciano le previsioni (rosee) di Sergio Marchionne
Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. escono da Confindustria
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Escono da Confindustria le società italiane Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. (la prima racchiude tutti i brand prettamente automobilistici dell’ex Gruppo Fiat, la seconda, invece, tutti quelli operanti in altri settori: la suddivisione e la differente quotazione sono avvenute qualche mese fa, con lo spin-off inglobato nel programma di rilancio promosso da Sergio Marchionne): la decisione, presa dopo un primo avvertimento all’inizio dell’estate, avrà validità dal primo giorno del prossimo anno ed è stata comunicata ad Emma Marcegaglia, imprenditrice alla guida dell’organizzazione italiana, e a tutti i media attraverso una lettera firmata proprio dall’Amministratore Delegato e Presidente del conglomerato italiano (rispettivamente di Fiat S.p.A. e di Fiat Industrial S.p.A.), Marchionne. Continua a leggere: Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. escono da Confindustria
Marchionne lascia il suo posto di AD nel 2016?
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
Nel corso di un discorso tenuto a Treverse City, in Michigan, in occasione di un evento – come riporta il quotidiano nazionale Repubblica sul proprio sito internet -, l’Amministratore Delegato del Lingotto Sergio Marchionne ha annunciato che potrebbe lasciare il suo posto in Fiat S.p.A. e contemporaneamente le sue cariche in Chrysler Group a partire dall’anno 2016. Anche se mancano cinque anni al momento, la sua decisione ci cade tra le mani quasi senza preavviso: abituati a vederlo su quello scranno, sarebbe e sarà complesso abituarsi all’idea di un volto differente (sia per chi lo stima, sia per chi lo disprezza). Continua a leggere: Marchionne lascia il suo posto di AD nel 2016?
Fiat e Chrysler, primi conti dopo la fusione
Pubblicato da: Moreno
Il consiglio di amministrazione di Fiat Spa esaminerà domani a Betim, in Brasile, i conti del comparto auto.
La speranza è quella di riportare valori tanto positivi quanto quelli di Fiat Industrial.
Sono I primi numeri in grado di sviscerare e rendicontare circa le statistiche del Lingotto con quelle Chrysler: l’importanza è evidente, visto che si avrà la prima percezione del valore dell’alleanza delle due case automobilistiche.
In Borsa, intanto, i titoli che aleggiano in orbita Fiat hanno fatto riscontrare un esito positivo: Industrial e Spa hanno saputo distuinguersi piazzando due aumenti importanti. Ancora domain sono attesi i risultati del secondo trimestre Chrysler mentre Sergio Marchionne potrebbe presentare al Cda la nuova struttura di governo: le indiscrezioni parlano di un gruppo formato da 25 top manager e del coordinamento di quattro responsabili di area, uno per continente (Europa, Usa, Brasile e Asia).
In tal senso, sarebbe la maniera per rendere piena la fusione in corso tra le due società.
Fiat-Chrysler, 2011-2014: solo conferme
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/Lapresse
Fiat e Chrysler sono ormai un connubio consolidato che garantisce di guardare al futuro delle due aziende in maniera ottimistica: le valutazioni, fresche di pubblicazione, del Lingotto, portano a ritenere che nel 2014 si potranno vendere circa 6 milioni di auto.
Non solo: tutti confermati i target finanziari del 2011: la gestione ordinaria dovrebbe chiudersi con un utile che oscilla tra lo 0,9 e l’1,2 miliardi di euro. Sul fronte ricavi, l’annualità va a voltare pagina con un totale di 37 miliardi e un indebitamento industriale netto tra 1,5 e 1,8 miliardi. E’ quanto si evince in seguito all’incontro – roadshow – di Londra, organizzato per valutare l’opportunità di un nuovo bond e nel corso del quale sono state date risposte agli investitori europei: presente, quale volto sempre più armonico della Fiat, l’amministratore delegato Sergio Marchionne che ha fatto la spola tra Stati Uniti e Londra.
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Chrysler, Obama e Marchionne fianco a fianco
Pubblicato da: Moreno

Barack Obama consacra e mostra di apprezzare in maniera notevole il percorso intrapreso da Chrysler, che è riuscita a colmare il debito accumulato nei confronti degli Stati Uniti.
Da a Toledo, in Ohio, direttamente nello stabilimento Chrysler: è da lì, con Sergio Marchionne al finaco, che il presidente degli Usa ha salutato gli operai dell’azienda e stretto loro mani riconoscenti per avergli salvato il posto di lavoro. Le prime parole di Obama:
“A breve Chrysler sarà al 100% in mani private. Non potrei essere più orgoglioso di quanto fatto. L’industria dell’auto è tornata: tutte e tre le case di Detroit creano ora occupazione ai ritmi più veloci dal 1990″.
Proprio Marchionne, nella circosatnza, ha avuto modo di intrattenersi con Obama dopo aver garantito, con una tempistica più veloce di quella concordata, il rimborso dei prestiti ai governi americano e canadese e dopo aver stipulato l’accordo con il Tesoro per l’esercizio dell’opzione di acquisto del 6% per 500 milioni di dollari. Non solo: il Lingotto potrebbe incrementare la propria parte di un altro 5% entro l’anno. Lo stesso Marchionne ha avuto modo di esprimersi in merito al processo in atto:
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Jeep, tre nuovi SUV già in fase di sviluppo per il mercato europeo
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
I piani di Sergio Marchionne per la casa automobilistica Jeep in Europa? Ambiziosi, in una parola soltanto: il manager (Chief Executive Officer del Gruppo Chrysler e Managing Director di Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A.) vuole incrementare il peso del brand statunitense nel Vecchio Continente, riuscendo entro il 2014 ad aumentare il volume di vendite Jeep, qui, da 25.000 unità per anno a 125.000 unità per anno. Il piano è molto più complesso ed elaborato: Marchionne desidera ingrandire la presenza di tutto il Gruppo Chrysler in Europa: per farlo, c’è bisogno di portare il volume di vendite da 420.000 unità per anno (dato del 2010) ad 800.000 unità per anno entro il 2014. Continua a leggere: Jeep, tre nuovi SUV già in fase di sviluppo per il mercato europeo
Gruppo Fiat: nuova operazione finanziaria, si arriva al 46% del Gruppo Chrysler
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
“Fiat ha raggiunto un accordo con Chrysler Group LLC e gli altri soci di Chrysler relativamente all’esercizio da parte di Fiat della “Incremental Equity Call Option” spettante a Fiat ai sensi dell’Operating Agreement di Chrysler”. Così si legge nell’incipit del comunicato stampa diffuso dalla società italiana Fiat S.p.A., all’indomani del raggiungimento del 46% della proprietà della società statunitense Chrysler Group. Il conglomerato di aziende nostrano ha ingranato la quinta marcia, come si suol dire (se ci fossero rapporti ancora superiori, avrebbe scelto pure quelli): in poco meno di un mese, la società ha dapprima portato la propria partecipazione al 30% del totale, per poi, in queste ore, aumentare ancora ulteriormente la proprietà (un incremento aggiuntivo del 16%). Continua a leggere: Gruppo Fiat: nuova operazione finanziaria, si arriva al 46% del Gruppo Chrysler
Gruppo Chrysler: la società italiana Fiat S.p.A. sale al 30% della proprietà
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
La società italiana Fiat S.p.A. ha raggiunto il 30% del Gruppo Chrysler: si tratta del secondo step del progetto dell’Amministratore Delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che aveva già annunciato questo passaggio cruciale nelle scorse ore (durante un evento sul tracciato di balocco per la presentazione della nuova gamma della casa automobilistica statunitense Jeep) e che aveva già previsto questa mossa nell’accordo tra il conglomerato italiano e quello di Detroit, siglato alcuni mesi fa. Oggi arriva soltanto la conferma ufficiale dall’azienda torinese: “La Fiat annuncia che è stato raggiunto il secondo dei performance event previsti dal Chrysler Group Operating Agreement, come modificato, dalla cui realizzazione deriva un incremento del 5% della propria quota di partecipazione in Chrysler. L’incremento ha effetto da oggi. La quota di Fiat in Chrysler sale al 30%”. Così si legge all’interno del comunicato stampa, molto breve, divulgato dalla stessa Fiat S.p.A. Continua a leggere: Gruppo Chrysler: la società italiana Fiat S.p.A. sale al 30% della proprietà

Fiat, Marchionne: “Produrre auto elettriche non conviene”
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/LaPresse
Più di uno spunto di riflessione: succede sempre quando a pronunciarsi è l’Amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, il quale si è stavolta pronunciato nel corso dell’assemblea degli azionisti presso il Lingotto di Torino e nella conferenza stampa che ha fatto seguito. L’esordio è rivolto alle considerazioni economiche relative all’andamento del comparto automobilistico nel più prossimo corso:
“Il mese di marzo non sarà un grande mese, fino a quando non passerà il periodo 2010 in cui erano in corso gli incentivi non si può fare un raffronto 2010-2011. Per il 2011 ci aspettiamo un miglioramento generalizzato dei mercati, ad eccezione di quello delle autovetture in Europa la cui performance è influenzata dai cali già ampiamente previsti in Italia e in Francia”.
C’è il tempo, per Marchionne per rilasciare qualche affermazione anche in merito alle auto elettriche: tutt’altro che un’apertura verso quel tipo di produzione non per preconcetti culturali quanto piuttosto per insostenibilità economica. Le parole di Marchionne:
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Fiat, Marchionne: “Il Giappone avrà ripercussioni anche sull’auto”
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/Lapresse
La tragedia giapponese potrebbe avere ripercussioni anche nel settore dell’auto: è la previsione neppure troppo velata dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che ha replicato ai giornalisti in merito alle eventuali ricadute della situazione nipponica:
“Per il momento non vediamo alcun impatto, c’è troppa incertezza. Ma l’impatto ci sarà anche sull’industria automobilistica, a catena sui fornitori. La domanda è quanto durerà quell’evento – ha detto Marchionne che ha accolto davanti al Lingotto il capo dello Stato Giorgio Napolitano – e che impatto avrà. C’è troppa incertezza”.
Fiat, Marchionne da Ginevra: “Nel 2014 vendere 6 milioni di vetture”
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/Lapresse
Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, si prodiga nell’ennesima dichiarazione in cui sviscera obiettivi e strategie del gruppo Fiat. Le previsioni da qui al 2014 sono quelle di vendere sei milioni di vetture nel 2014 e continuare a guardare all’estero: non solo Stati Uniti ma anche India e Russia. Il palcoscenico dal quale l’ad del Lingotto si è pronunciato è quello del Salone dell’auto di Ginevra. “Quest’anno venderemo oltre 4 milioni di vetture, nel 2014 dovremo riuscire a centrare l’obiettivo sei milioni. L’India? Ci sono solo opportunità e nessun problema. Il 2011 sarà un anno buono ma le immatricolazioni in Italia potrebbero andare peggio del previsto calo del 5%. Per l’Europa si conferma invece la stima del -3%. I dati di febbraio del mercato in Italia (calo evidente nelle vendite, ndr) sono totalmente in linea con quello che mi aspettavo. L’allenaza con Lancia-Chrysler? Prosegue nel migliore dei modi. Non ho cambiato il mio desiderio di Natale di portare al 51% la quota di Fiat in Chrysler entro il 2011. I principi che hanno governato gli accordi di Pomigliano e Mirafiori sono qualcosa che importa alla Fiat e a tutta la rete industriale italiana”.

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